
DISCLAIMER : STORIA DI PURA INVENZIONE … I PERSONAGGI MI APPARTENGONO E NULLA E’ STATO SCRITTO A SCOPO DI LUCRO .
TITOLO: L’amante…
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Prologo
E’ passato un’ anno … non lo vedo da così tanto che il mio cuore sembra essere diventato di pietra.
Mi sono innamorata di lui senza neppure capire quanto lui sarebbe diventato importante per me … l’ho amato senza riserve … l’ho amato con tutta me stessa e ancora una parte di me lo ama come il primo giorno , ma non è così facile.
Ci siamo incontrati nel mio primo viaggio da sola … appena l’ho visto ho sentito quella scarica elettrica che dicono ti attraversa il cuore quando trovi la metà della mela.
Ed è stato tutto bellissimo per mesi interi …
Non credevo possibile che un nobile inglese fosse interessato a me, io non ero nessuno e non avevo nulla … e lui in pochi mesi mi ha dato tutto …
Tutto, tranne il suo amore …
Lo scoprii solo dopo … in una di quelle tante serate in cui dovevo stare al suo fianco e sorridere.
Ero in bagno, cercavo di stare un po’ tranquilla prima di ritornare nella fossa dei leoni, e poi le avevo sentite.
Due giovani donne …
Quelle parole mi gelarono le vene.
E fu come se il mondo improvvisamente fosse divenuto distorto, ma non era il mondo ad essere così ero io a non capire.
Ascoltai ancora.
Le loro risate echeggiarono nelle mie orecchie anche dopo …
Quando rientrai in sala, lo cercai con lo sguardo …
William mi sorrise come faceva di solito e io non riuscì a ricambiare.
Il mio mondo era crollato, tutto ciò in cui credevo era andato … sfumato … incenerito dalla verità.
Io ero l’altra donna … e lui non mi amava … era solo sesso!
Ma quella sera, molto dopo furono le sue parole a farmi prendere la decisione di andare via.
Lo affrontai.
Il suo sguardo mi disse la verità .
La sua voce sembrava totalmente diversa e io ero distrutta.
Mi sono allontanata, non volevo che mi toccasse ancora.
L’ho guardato … forse per imprimermi nella mente il suo volto e relegarlo nei ricordi …
La mattina dopo quando lui è uscito … ho raccolto le mie cose … ciò che mi aveva regalato l’ho lasciato lì … non volevo nulla del mio stato di amante … ciò che volevo era il suo cuore e quello non potevo averlo … il resto non contava …
E adesso dopo un’ anno … ce l’ho di fronte!
Non so perché ho accettato di sposare Wesley , e non voglio ascoltare il mio cuore in tumulto mentre lo vedo avvicinarsi al fianco della sua fidanzata.
Quando ho saputo che anche lui avrebbe presenziato al ricevimento, mi sono data da fare per essere perfetta … volevo farmi vedere in forma, felice e soprattutto cambiata … volevo vendetta e voglio che lui rimpianga l’attimo in cui mi ha ingannata …
Ma ora fissando quegli occhi, mi sento morire … il mio cuore non è così gelido come pensavo!
Il Ricevimento
Wesley Windam Price, Conte di Price Cambridge, mi stringe la vita con possessione … quando l’ho conosciuto lui sapeva che ero stata la compagna di William Montgomery, ma non me ne ha fatto una colpa … mi ama e mi ha chiesto di sposarlo dopo due mesi che mi corteggiava.
Ho accettato, perché mi sento sola e perché il mio passato con William non vuole lasciarmi …
Alzo gli occhi nello stesso istante in cui William e Tara Bentley mi si piazzano davanti.
Lui ha quel suo solito sguardo ostile che conosco bene e che riserva alle persone che per lui sono meno di niente …
Wesley sorride e prende la mano di Tara per posarci sopra un bacio delicato.
La voce del mio fidanzato mi arriva da lontano mentre io mi perdo nei suoi occhi azzurri …
Quanto ho amato quegli occhi, mentre facevamo l’amore …
Sorride e io la guardo.
Non sembra una cattiva persona e il mio istinto omicida si placa …
Ho odiato anche lei per tutto il tempo e non mi ero resa conto che anche lei era stata ingannata, proprio come me …
Wesley mi sorride e io ricambio.
Tara mi stringe la mano e poi si volta verso William.
I due uomini della mia vita si stringono la mano e si guardano in cagnesco.
Poi lui si gira verso di me e il mio cuore fa una capriola.
Mi dice con voce tagliente.
Io alzo il viso fiera e sorrido.
Rispondo altrettanto tagliente.
Wesley capisce il mio nervosismo e con una scusa mi porta via dal suo sguardo.
Ma questo non basta … sento i suoi occhi fissi su di me e il mio corpo reagire …
Mi viene voglia di piangere … ma ho deciso tempo prima che non lo avrei più fatto … non per lui … ne ho già versate di lacrime e non deve più accadere.
Per tutta la sera sento la sua presenza e vorrei urlare …
Wesley è così dolce, così premuroso … non potrei mai fargli del male…
Lui mi ha aiutato quando non sapevo cosa fare della mia vita.
Mi ha dato un lavoro e mi ha fatto ritrovare la fiducia negli altri … gli devo molto e non lo farò mai soffrire … ho promesso che lo sposerò, e un giorno, sono sicura lo amerò come lui mi ama.
Sono passate più di due ore e lo aspetto con lo scialle dorato sulle spalle, mentre è andato a salutare un’ amico.
La voce di William mi arriva alle spalle.
Nell’atrio della villa ci siamo solo noi due e io mi sento persa.
Alzo il viso … non mi farò spaventare.
Rispondo offesa e lo guardo truce.
Lui sorride beffardo e incrocia le braccia al petto soppesandomi.
La mia risposta lo fa infuriare … lo conosco bene!
Essere insultato apertamente per lui è qualcosa di nuovo e non lo sopporta.
Mi dice e mi fissa negli occhi così profondamente che non riesco a sopportarlo.
Mi volto per cercare con lo sguardo Wesley e lui mi fa cenno che sta arrivando.
Mi giro di scatto e lo guardo cercando di capire.
E quel nome … solo lui mi chiamava così …
Mi volta le spalle e mentre va via, si gira un’ attimo solo a metà .
Quell’avvertimento mi gela il sangue nelle vene.
So che non ha mai digerito il fatto che sia stata io a lasciarlo e so che averlo sfidato nel suo ambiente lo ha fatto infuriare … ma in fondo è quello che volevo, no?
Volevo vendetta …
L’incontro
L’aria del centro commerciale è gelida , anche se è estate sento un brivido, ma non riesco a capire se è per aria condizionata o per il pensiero di lui che continua ad ossessionarmi.
Prendo posto in un tavolino davanti alla vetrata dalla quale si vede mezza Londra e ordino un succo di frutta.
E’ passata una settimana dal ricevimento.
Wesley è partito per seguire un caso fuori città … essere il procuratore distrettuale lo impegna molto, ma ne è orgoglioso.
L’occhio mi cade sulle migliori scarpe che abbia mai visto e sento il cuore bloccarsi nel petto.
Alzo la testa piano, quasi per non sconvolgermi all’istante, ma questo accade ugualmente.
William mi fissa e mettendo una mano sulla sedia davanti a me la sposta e si siede.
Lo guardò irata e pronta a saltargli alla gola.
Lui mi sorride come se nulla fosse.
William continua a sorridere.
La mia ira triplica … odio le sue bugie … e scatto.
Il suo sguardo diventa improvvisamente duro.
Io sbarro gli occhi e mi giro per non incontrare i suoi.
La sua risposta mi fa voltare di nuovo esterrefatta.
Mi alzo in piedi per andare via ma la sua mano mi blocca e mi spinge a sedermi nuovamente.
La sua risata mi spiazza.
Volto il viso e cerco di restare calma.
La sua sicurezza mi da fastidio, vorrei potergli togliere quel sorriso dalla faccia a fior di schiaffi e urlargli il mio disprezzo, ma non lo farò … non in pubblico …
Sentire quel nome mi fa uno strano effetto …
Chissà quante volte lui lo ha sussurrato mentre faceva l’amore con lei e la faceva impazzire proprio come aveva fatto con me …
Quel pensiero mi distrugge e scuoto il capo per cancellarlo.
William mi fissa e poi appoggia la schiena alla sedia.
Le parole sono appena sussurrate, ma lui riesce a sentirmi .
Io sbarro gli occhi e scuoto la testa ancora.
La sua mano si blocca sulla mia e mi guarda dritto negli occhi.
Lo shock e il disgusto mi arrivano al cuore con una fitta …
Sorrido stanca e lo guardo.
William senza lasciare la presa stringe la presa.
La sua voce sprezzante mi uccide.
Come fai a non capire?
Come hai fatto a non capire mai?
Mi chiedo mentalmente, tirando la mano e unendola all’altra sotto il tavolo …
L’ira mi sta distruggendo … vorrei potergli urlare in faccia quanto lo disprezzo … ma cosa cambierebbe?
Lui mi fissa negli occhi e li stringe.
Apro la bocca per ribattere, ma lui non me lo permette …
Mi mette davanti il suo biglietto da visita e mi guarda ancora.
Sbarro gli occhi umiliata … trattenendo le lacrime.
Prendo il bigliettino …
Lo fisso per un secondo e poi lo strappo.
William serra la mascella orgoglioso e io mi alzo senza più osare alzare gli occhi sul suo viso.
Giro le spalle e vado via …
“ Ciò che io chiedo è amore William … e per te questo sentimento è sconosciuto …”
Tara
E’ una mattina come un’altra …
Sono impegnata nei preparativi del mio matrimonio incolore e mi sento stressata e assente …
Alzo gli occhi dal bancone e aggancio la cornetta del telefono.
Il negozio è pieno di gente …
Le mie collaboratrici sono indaffarate e io non sono di molto aiuto …
Meglio stare alla cassa quindi …
Poi un manto di capelli nocciola mi fa aguzzare lo sguardo.
E’ lei …
E il mio cuore si ferma per un lungo secondo …
Tara Bentley …
Si volta piano verso di me e io la vedo sorridere.
Mi ha riconosciuta e adesso mi si avvicina.
Sorrido compiacente e annuisco.
Sorrido imbarazzata e poi la vedo poggiare un abito di Armani sul bancone.
La vedo uscire dal negozio sorridendo e io sospiro.
Guardo L’abito verde che ha appena preso e appendendolo ad una gruccia lo sistemo nel boudoir …
Oggi pomeriggio cercherò di essere lontana da qui …
Vedere la donna che ho creduto di odiare non è ciò che potrei sopportare …
Dawn la collaboratrice più giovane mi si avvicina e guarda l’abito e il prezzo …
Le sorrido e sistemo le pieghe.
Annuisco alla domanda e Dawn sorride.
La fisso senza vederla e una fitta mi sorprende.
Se solo lo avessi saputo prima …
Dico pensierosa …
Dawn mi volta le spalle e sistema delle scarpe vicino all’abito…
Verdi e di raso …
Mi sorride e poi pensa un’ attimo.
Ricordo solo adesso della serata …
E odio doverlo ammettere, ma il solo pensiero che mi avvolge … è quello di rivedere William …
La serata di beneficenza
Le braccia di Wesley mi avvolgono mentre balliamo …
Quando lui è vicino a me, mi sento tranquilla … il problema è quando lui è lontano … e capita spesso dato il suo lavoro …
I dubbi mi assalgono e penso a ciò che sto per fare …
Se sia giusto sposarlo …
Ma poi quando sento la sua tranquillità avvolgermi, sento quanto sia giusto poter essere felice accanto ad un’ uomo come lui …
D’un tratto la musica finisce e io lo vedo …
William entra nella sala e al suo braccio non c’è Tara … c’è una sconosciuta …
Una donna molto affascinante, con lunghi capelli neri e morbidi …
E una fitta di gelosia s’impossessa di me …
Poi vedo Wesley contrarre il viso strabuzzando gli occhi.
Gli chiedo.
Lui mi stringe la mano.
La sua calma improvvisamente svanisce e io mi sento irrequieta.
William viene dritto verso di noi … e la donna fissa il mio fidanzato con occhi famelici, come se lui le appartenesse.
Wesley ricambia il saluto e mi sorride avvicinandomi.
La voce vellutata della donna si colora di falsa allegria.
Sento la tensione di Wesley e drizzo la schiena evitando lo sguardo di William che so è su di me.
Perché non è con Tara?
Faith?
Un ricordo passato mi torna alla mente.
Wesley mi ha parlato una volta … di una donna che gli ha spezzato il cuore … una donna fatta della stessa pasta di William …
Sbarro gli occhi …
E’ lei!
Sento la tensione crescere … sembra di stare in una fossa di leoni … e io sono in mezzo …
Alzo gli occhi e vedo William sorridere soddisfatto.
E lo sfido con lo sguardo …
Se credi che avere dalla tua parte la puttana di Wesley ti sbagli!
Urlo mentalmente …
La voce della donna, diventa tagliente.
E allora io faccio un passo avanti e la fisso negli occhi.
Lei sorride e sembra diabolica.
Io ricambio il sorriso .
Gli do le spalle e sorrido a Wesley che è ancora molto nervoso, portandolo via.
Balliamo ancora e lo stringo a me.
Sussurro nel suo orecchio per tranquillizzarlo.
Lui mi sorride e mi stringe ringraziandomi.
Ci sosteniamo a vicenda e questa è l’unica cosa importante …
Deve esserlo …
La voce di William mi fa voltare.
Porto il mio calice di champagne alle labbra e lui mi fissa.
Sottolineo il voi in modo dispregiativo e lui sorride beffardo.
Mi volto a guardare dove sia Wesley e lo vedo lontano che parla con alcuni dei suoi amici.
La richiesta mi prende alla sprovvista.
Non faccio in tempo a dire nulla, che William mi trascina sulla pista e una volta lì non posso fare altro che stare al gioco.
Sento le sue mani sui mie fianchi e poi sulla mia schiena e involontariamente rabbrividisco.
William mi guarda negli occhi accorgendosene e sorride con malizia.
Io abbasso i miei e tento di tenermi lontano da lui … ma lui si stringe di più.
Dico esasperata e allora lui mi si avvicina pericolosamente.
Sento il suo alito fresco vicino al viso e mi sento in trappola.
Perché devo sentirmi così?
Perché non posso semplicemente dimenticare?
Alzo il viso al suo e lo vedo guardarmi intensamente.
Dico con troppo astio nella voce.
Lui si avvicina al mio orecchio e il suono della sua voce è come una doccia gelata, che mi ricorda, che gli appartengo.
Mi allontano con uno strattone e mi fermo un’ attimo a fissarlo.
Sembriamo due lupi pronti a combattere …
Ma io non ne ho la forza …
Il piano era, fargli capire ciò che ha perso e sta funzionando … non mi permetterò altro … non potrei vincere …
Non con lui … e non contro il mio cuore …
I suoi occhi azzurri, diventano freddi e allora capisco che ho vinto almeno questa battaglia …
Mi volto e vado in cerca di Wesley …
Una volta sua moglie, so che dimenticherò …
Ci trasferiremo e io dimenticherò …
Il mio cuore dimenticherà … ogni singolo sguardo, ogni parola sussurrata e dimenticherà che lo amo sopra ogni cosa … disperatamente … e che io non sono mai stata niente per lui … mai …
Faith
Il viso di Wesley mentre guida per riaccompagnarmi a casa sembra diverso …
E so che sta pensando a quella donna.
Come io sto pensando a lui …
Ecco perché stiamo per sposarci … per lasciarci il passato alle spalle e non essere più feriti …
Chiedo senza indugio.
Wesley si gira a guardarmi e mi sorride bonariamente annuendo.
Lo guardo triste e abbasso gli occhi.
So che è così … questo non mi sorprende …
La voce di Wesley si inclina e sento che soffre ancora tanto …
Lui scuote il capo e sorride stanco.
Quando sono sola nel mio letto … non posso fare a meno di pensare …
Ero così ingenua?
Come ho fatto a non capire che William non mi amava?
Credevo davvero di essere importante per lui …
Credevo davvero alle sue parole, al suo corpo, come probabilmente Wesley ha creduto a Faith…
E adesso ne stiamo pagando le conseguenze …
Viviamo all’ombra del nostro passato …
Non riusciamo a guardare avanti …
E non riusciamo a dimenticare …
So che Wesley mi vuole bene … lo sento …
So che sono il suo spiraglio di luce, come lui lo è per me …
Ma so anche che per lui esisterà sempre Faith e per me sempre William …
Questo è inevitabile purtroppo …
Il fuoco brucia ancora
E’ orario di chiusura finalmente …
Sento Dawn rassettare di là e sospiro …
Spengo le prime luci del boudoir e mi accorgo dell’abito di Armani.
Non è venuta a ritirarlo …
Mi avvicino e ne tocco la stoffa …
Immagino lei abbracciata a William mentre balla con questo vestito e sto male …
Ricordo gli abiti che anche io indossavo …
Erano simili a questo …
Evidentemente Tara sa bene, cosa piace al suo fidanzato …
Ricordo soprattutto il momento in cui me li toglieva di dosso e facevamo l’amore …
Non importava che si strappassero …
Importava solo ciò che sentivamo …
Le sue mani e i suoi baci …
Qualcosa in me si spezza all’istante e l’uomo dei miei ricordi si materializza nella realtà.
Mi volto e lo vedo …
Fermo sulla porta del boudoir che mi fissa …
Gli chiedo.
Non lo vedo da quella sera e improvvisamente mi rendo conto che mi manca come l’aria … Sempre …
Lo guardo un’ attimo e poi mi volto per prendere il vestito e infilarlo nella sua custodia di raso.
E poi sento la sua presenza.
E’ vicino …
Troppo vicino …
La sua voce diventa un sussurro roco e io chiudo gli occhi senza guardarlo.
Mi volto e gli passo la custodia.
I suoi occhi sono nei miei e poi le nostre mani si sfiorano.
Trattengo il respiro così al lungo che credo di poter anche non respirare in eterno, basta che lui sia qui.
William trattiene la mia mano e io sussulto.
Lo guardo spaventata e cerco di tirarmi indietro, ma lui è più forte … mi trascina verso di lui e quando siamo a pochi centimetri di distanza io mi sento persa …
E’ un sussurro poco udibile, ma ciò che fa dopo è inequivocabile …
Mi stringe al petto e mi stringe fra le braccia.
E io cedo, perché non ne posso più …
Quando le sue labbra sono sulle mie …
Sento il fuoco sotto la polvere bruciare ancora …
Brucia come il primo giorno, come la prima volta che sono stata sua …
Le sue labbra sono calde e invitanti …
Le sue mani percorrono il mio corpo e io sento i brividi …
Lambisce la mia bocca, il mio collo, ogni parte del mio viso e sospira beato …
Quando si allontana da me …
Ho gli occhi lucidi e cerco in tutti i modi di trattenere le lacrime …
William fa un passo indietro …
Mi fissa un’ ultima volta e poi mi volta le spalle e va via …
Mi porto una mano alle labbra e con le dita le tocco …
Sono gonfie e piene di rimpianto …
E allora le sento …
Le mie lacrime …
Mi rigano i viso …
E non mi trattengo più …
Perché so …
So che quello era solo un altro modo per punirmi …
Farmi capire che sono e sarò sempre sua …
In ogni momento e in ogni modo lui mi vorrà …
Io sarò sua …
Il fidanzamento
La madre di Wesley non mi abbandona un secondo …
Mi presenta a tutti gli invitati … ai suoi cosiddetti amici …
E io credo di avere una paresi facciale col mio sorriso falso …
Ho sempre odiato questa gente …
Senza un briciolo di lealtà, sono tutti pronti a sparlare e a criticare … sentendosi migliori degli altri …
Anche i genitori di Wesley sono così, ma non mi importa lui è diverso …
Lo sarà sempre … per me …
Drusilla Pryce abbraccia Tara Bentley con trasporto e subito si volta a guardarmi.
Annuisco e saluto la nuova arrivata.
Speravo non venissero, e invece devo sopportare anche questo.
William si avvicina subito e io abbasso gli occhi.
Fortunatamente nessuno dei presenti ricorda chi sono stata.
Ero troppo poco importante persino per i grandi nobili intervenuti stasera …
La voce di mia suocera è mielosa e vedo William sorridere in un modo che conosco troppo bene…
In modo stucchevole, di compiacenza …
I nostri occhi si incontrano e io ricordo il nostro bacio…
E so che anche lui ci sta pensando …
Dico subito per allontanarmi da quegli occhi indagatori.
Lo raggiungo e gli sto vicino …
Non devo lasciare che lui mi si avvicini ancora …
Non riesco a nascondere ciò che provo e ho paura che qualcuno si accorga …
Che qualcuno si accorga che lo amo …
E sempre lo amerò …
Mi volto e vedo William porgermi un bicchiere pieno di un liquido rosso.
Lo guardo perplessa e poi prendo il bicchiere stando attenta a non toccarlo.
Mi chiede come se non lo sapesse.
Io abbasso gli occhi e sorseggio il liquido che mi brucia subito la gola.
William mi fissa scioccato e io ricordo tutto.
Ho scelto quel giorno per esorcizzare i fantasmi che mi corrono dietro.
Il giorno più bello della mai vita …
Il giorno che l’ho incontrato …
William allora sorride e scuote il capo.
Il suo sguardo adesso è duro e io vorrei poter scappare via, lontano …
Ma lontano da cosa?
Il mio cuore è sempre con me e lui ci vive dentro!
E poi dico ciò che mi passa per la testa…
Senza pensarci…
Senza riflettere, perché devo sapere …
Vorrei poter credere …
La mia voce suona debole e troppo triste.
Lui si volta di scatto, sbarrando gli occhi e forse non credendo a ciò che ha appena sentito.
E allora io alzo le spalle e capisco il mio errore.
Come ho potuto dirlo?
Cosa mi è passato per la testa?
Faccio un passo indietro e metto distanza fra noi.
Tara ci interrompe in quell’istante e io sbatto gli occhi.
William guarda prima lei e poi me.
Io mi faccio forza e la fisso, le sorrido e poi mi avvio … scusandomi …
Cosa mi aspettavo?
Che dicesse di si?
Che mentisse solo per placare la mia anima?
Quella sera … quando ho deciso che era finita …
Ho messo da parte il mio cuore perchè sapevo la risposta …
Per questo voglio gettare la chiave di quel cassetto chiuso e non riaprirlo mai più …
Troppo dolore …
Troppi rimpianti …
Troppo amore …
Che mai verrà ricambiato …
Dentro di me
L’acqua che scorre sul mio corpo … non basta a spazzare via ciò che ho detto …
Sono passate ore dalla serata del fidanzamento …
Quando si è avvicinato per salutare i mie suoceri io non ho osato neppure alzare gli occhi …
Non volevo vedesse ciò che provavo dopo che avevo esternato un mio pensiero segreto …
Quando racchiudo me stessa nell’accappatoio, guardo l’orologio …
Sono le tre di notte e il sonno ormai non arriverà , lo so …
Mi siedo sul divano del soggiorno e stringo forte un cuscino …
Un piccolo ricordo fra breccia nel mio cuore …
“ Sempre lui … sempre noi …”
E rivedo me stessa sorridente … felice fra le sue braccia …
Ricordo le nostre risate …
La prima volta che gli ho fatto mangiare un gelato al parco …
Una cosa nuova per il suo rango …
Una lacrima mi riga la guancia …
E piango …
Piango perché ormai è l’unica cosa che mi rimane …
Perché non posso riavere la mia felicità?
Perché lui ha dovuto usarmi e non mi ha amata?
Perché?
Improvvisamente il telefono squilla …
Lo guardo sorpresa e lo prendo subito …
Forse Wesley sta male?
Penso preoccupata …
Sgrano gli occhi e un singhiozzo mi sfugge.
No … non puoi farlo …
Non adesso …
La sua voce mi entra fino al cuore e stringo la cornetta in mano sentendo il sangue fermarsi.
Sta rispondendo alla mia domanda!
E io non voglio …
Non ce la faccio …
Non ora …
La sua voce mi confonde all’istante e mi volto indietro.
Alla porta d’entrata …
Spaurita e con le lacrime agli occhi, mentre tremo come una foglia.
Sento la sua presenza …
E’ qui …
Ed io vorrei urlargli di andare via …
Di sparire per sempre dalla mia vita …
E invece cammino piano fino all’uscio …
Appoggio la mano sulla maniglia e apro …
William …
Ha il viso contratto …
I suoi occhi raggiungono i miei e il telefono mi cade in terra.
Perché sono fra le sue braccia …
Perché lui mi stringe convulsamente e mi bacia …
Perché io sono finalmente con lui …
Mi appoggia al muro del mio corridoio e mi prende il viso fra le mani …
Si ferma un’ attimo e mi fissa negli occhi …
Lo guardo con gli occhi velati di lacrime e il mio cuore urla.
Io sono sempre stata tua …
E allora sono io a prendergli il viso fra le mani …
Mi avvicino piano e lo sento sospirare …
E lo vedo chiudere gli occhi …
E lo bacio …
Così piano e disperatamente che mi sento morire …
Oddio quanto mi manchi … quanto mi mancherai …
William mi stringe forte e subito sono nuda fra le sue braccia …
Mi prende in braccio e arriviamo al divano …
Mi stende e mi guarda …
E i ricordi si mischiano al presente …
I suoi occhi non sono cambiati …
Si spoglia anche lui e poi è su di me …
Dentro di me …
Mi completa … completa ogni parte del mio essere …
Sento le sue spinte vigorose, sento il suo essere immergersi in me …
Le sue mani toccare i miei seni, stringere le mie gambe e ansimare …
E io urlo il suo nome …
Perché è la sola cosa che posso fare …
Perché l’amore che provo deve restare segreto …
Nascosto in me … e mai uscire dalle mie labbra …
Perché sto tradendo ogni mio proposito di vendetta e di futuro …
Perché lo amo come mai amerò nessun altro …
L’alba
Le sue labbra sulle mie …
I suoi baci scottanti …
Le spinte del suo bacino …
L’esplosione dei nostri corpi …
Non è stato un altro dei miei sogni …
Dei miei desideri …
E’ stato tutto vero …
E adesso sono qui, con gli occhi chiusi fingendo di dormire …
E lui mi è accanto …
Durante le ore siamo finiti sdraiati sul tappeto, sotto il divano …
Il suo braccio cinge il mio esile corpo …
Sento il suo respiro e so che anche lui non sta dormendo …
La luce dell’alba filtra dalle tende e allora apro gli occhi, pronta a scontrarmi con la realtà …
Raggiungo con la mano l’accappatoio e lo prendo …
Mi alzo a sedere e lo indosso …
William si alza su un gomito e io non oso voltarmi …
La sua voce mi gela …
E’ così …
Devo farlo …
Un’altra notte fra le sue braccia non ha scacciato il dolore …
Non ha scacciato le menzogne e i momenti tristi …
Le lacrime versate e la pena …
Sussurro senza girarmi.
Sento la sua mano stringermi il braccio e tirarmi indietro.
Ricado su di lui e chiudo gli occhi.
La sua voce è vicina … pericolosamente vicina …
Apro gli occhi e mi perdo nei suoi …
La sua domanda mi strazia il cuore.
Come fa a non capire?
Come fa ad essere così cieco?
Mi tiro via e lui mi guarda.
Lo guardo ad occhi sbarrati e vedo i suoi indagatori.
Poi la sua mano si avvicina al mio viso.
Dice piano …
Io chiudo gli occhi ancora e cerco di trattenere le lacrime.
A quella richiesta mi alzo in piedi e mi stringo l’accappatoio al corpo.
William si alza …
Nudo e bellissimo mi si avvicina e mi stringe a se.
Scuoto il capo e lo allontano.
William mi fissa e serra la mascella.
E allora lui sorride e torna ad essere l’uomo che odio, che mi ha ferito.
Chiudo le mani a pugno e gli volto le spalle.
Mi volto e vedo il suo viso …
Un’espressione incomprensibile e i lineamenti improvvisamente duri …
Lui sorride diabolico e si allontana indossando i suoi pantaloni …
Si dirige alla porta e poi si volta a guardarmi.
Chiudo gli occhi nel momento in cui la porta si chiude e cado in terra in lacrime …
Già … questa volta ho detto addio …
Ma quando lo dirò davvero, facendolo capire al mio cuore?
Quando?
Quando smetterò di soffrire?
I ricordi
Non riesco a togliermelo dalla testa …
Non riesco a non pensare …
Perché ho ceduto?
Perché non sono così forte come credevo di essere?
Perché?
Vedo la gente entrare e uscire dl mio negozio e vorrei scappare …
Rispondere alle domande, sorridere… essere gentile …
Sta diventando tutto terribilmente difficile …
Impossibile …
Con lui sempre nella mia testa …
Con lui sempre qui …
Racchiuso nel mio cuore …
Dico sospirando e tenendomi le tempie.
Non ho chiuso occhio stanotte e non lo faccio da una settimana ormai …
Dawn mi sorride e mi fissa preoccupata.
Ricambio il sorriso e cerco di rassicurarla.
Ma chi voglio prendere in giro?
Si capisce lontano un miglio che sto male …
Ma il mio male non è un male fisico …
È il male che ho da quando l’ho conosciuto …
E che so sarà sempre in me …
Perché lui non c’è …
Perché è lontano e mai mio …
Il caffé nella tazza fuma …
Il fumo sembra la stessa aurea che ha il mio destino …
Una fitta nebbia senza visuale …
Una coltre oscura in cui il suo viso compare e scompare …
In cui il mio cuore si ferma e io mi sento morire …
Mi porto una mano al petto e la stringo …
Una fitta lacerante mi aggredisce …
Un dolore accecante …
Un dolore insistente …
E piango …
Lacrime che avevo giurato di non versare …
Lacrime che non voglio versare ma che escono dai mie occhi inesorabili …
Per lui …
Per me stessa …
Per la mia solitudine …
“ Sei perfetta…”
“ No, non è vero …”
“ Per me lo sei … adoro il tuo corpo … non mi stancherei mai di guardarlo …”
“ Il mio corpo? Solo questo?”
Il suo sorriso si espande e le sue braccia mi imprigionano.
“ No, non solo quello ….”
“ Voglio avere due bambini … è voglio che abbiano i tuoi occhi…”
“ Davvero?”
“ Si … voglio che somiglino a te … tu sei perfetto …”
“ Non lo sono …”
“ D’accordo … allora voglio che somiglino a te, perché adoro i tuoi occhi blu come l’oceano in tempesta …”
Il suo sorriso dolce, mi accarezza e io mi stringo al suo petto nudo …
“ Ti voglio …”
“ Shhhh… “
Le sue mani sul mio seno …
La sua bocca …
Il mio incessante urlare…
Il fuoco incandescente sotto le sue mani …
E lo sento in me …
Spinge in me e io lo stringo forte…
Ti amo …
Ti amo …
Ti amo …”
Scuoto il capo e mi asciugo gli occhi con il dorso della mano.
Andate via ricordi …
Lasciatemi in pace …
Lasciate il mio cuore …
La mia mente …
Ti prego Dio … aiutami …
Fa che io dimentichi …
Che scordi di aver vissuto …
Che scordi il mio amore …
Che scordi persino me stessa … se è necessario …
Ma ti prego fallo uscire dalla mia testa …
La data
Lo scollo va da spalla a spalla …
Bianco come una nuvola e lungo fino ai piedi …
Mi fascia tutta …
Il mio abito da sposa …
L’abito che sto provando, che mia suocera controlla in ogni punto, non mi da nessuna emozione…
Sento tutti gli occhi puntati su di me e mi guardo sconvolta allo specchio …
Non vedo Wesley dal fidanzamento …
Ha sempre tanto da fare …
E sto male …
Se solo fosse qui …
Io mi tranquillizzerei …
Sarei meno nervosa …
Ma è una bugia …
Non sono nervosa, per il matrimonio …
Sono infelice …
E niente mi aiuterà a ritrovare la serenità di cui ho bisogno …
Quando siamo in strada, Drusilla Price, mi propone di pranzare …
Entriamo nel locale più costoso di Londra e io comincio a sentirmi a disagio …
E il disagio aumenta …
William e Tara mi appaiono davanti …
Il mio cuore comincia la corsa contro il destino e quando sento mia suocera salutarli e accettare l’invito a sedersi con loro … il mondo mi crolla addosso …
Dopo pochi minuti mi ritrovo seduta di fronte e lui …
Che mi fissa continuamente, mentre mia suocera non fa che parlare delle mie nozze …
Di ciò che ha organizzato per il suo bambino …
Per me …
Per gli ospiti …
E poi sbarro gli occhi!
William sorseggia il suo vino costoso e mi guarda tranquillo, come se nulla lo toccasse.
Mi concentro sul mio piatto e spero di non ascoltare …
Di diventare sorda …
Pur di non sentire la risposta …
Ma la sento …
La voce di Tara mi arriva chiara, scandita …
E sento la solita fitta al cuore …
E non alzo gli occhi …
Non posso …
Tara scoppia a ridere e prende la mano di William sul tavolo …
La mia reazione è equivalente ad una valanga …
Sposto al sedia di scatto, senza rendermi conto …
Fisso mia suocera che mi guarda scioccata e non oso guardare loro.
E corro via …
In cerca di un posto isolato …
In cerca del nulla… per sparire dal mondo …
Mi scontro con qualcuno e poi con qualcun’ altro …
E mi sento il cuore a pezzi …
Poi una salda presa …
Sul mio braccio …
E il mio corpo viene catapultato indietro …
Voltato come fossi una piuma …
William …
Mi tiene per un braccio e mi fissa …
La sua voce è dura … sospettosa …
Lo guardo sconvolta …
E con uno strattone mi allontano …
La gente intorno a noi comincia a guardarci …
Lui se ne accorge e mettendomi una mano sulla schiena mi trascina in un angolo.
Lo fisso con gli occhi sgranati mentre cerco di metabolizzare cosa ha appena detto.
Per questo mi ha seguita …
Credeva che stessi male …
Per …
Causa sua …
Abbasso il capo sconfitta …
Non gli importa nulla di me … di ciò che sento …
Non vuole problemi … ecco tutto …
Dico piano …
Lo sento calmarsi …
Il suo corpo non è più teso …
E io faccio un passo avanti …
Senza guardarlo …
Cosa dovrei guardare?
L’uomo che giorno per giorno mi spezza il cuore?
Lo vedo alzare una mano e poi abbassarla subito …
E io mi volto e scappo …
Ancora una volta …
Come sempre …
Lo specchio del bagno è grande e mi riflette tutta …
Mi rivedo con indosso l’abito da sposa …
E guardo i miei occhi colmi di lacrime …
Che arrivi subito quel giorno …
Che io indossi presto quell’abito e che finisca ogni cosa …
Che finisca ogni maledetta cosa ….
Le scuse
Il campanello …
Asciugo l’ultima tazza che ho appena lavato e corro alla porta …
Forse Wesley è tornato prima?
E poi tutto diventa incolore …
William è fermo sull’uscio …
Mi guarda dritto negli occhi e accenna ad un sorriso …
Mi chiede.
Io mi faccio da parte …
E il suo profumo … la sua scia … mi avvolge …
Lo guardo camminare fino al salotto …
Guarda il divano e il tappeto e i ricordi mi avvolgono …
Quella sera è impressa in me …
E non vuole lasciarmi …
E quando i nostri occhi si incontrano … so che lui sta pensando alla stessa cosa …
Gli chiedo sperando di non apparire nervosa.
William fa spallucce e mi guarda.
I suoi occhi cercano i miei.
E io abbasso il viso.
Alzo la testa e lo guardo.
Si passa una mano fra i capelli e fa un passo verso di me.
Io comincio a tremare e ne faccio uno indietro e lui mi fissa.
Si accorge della mia reazione, ma non si ferma.
William continua ad avanzare e io mi ritrovo con la schiena al muro.
I suoi occhi sembrano neri e irati e abbasso lo sguardo.
Sussurro e alzo le mani come uno scudo.
Quando sento il suo torace sotto le mani alzo il viso e me lo ritrovo vicino.
Scuoto il capo.
La sua mano si appoggia al mio fianco e con l’altra mi alza il viso verso di lui …
Le sue labbra si appoggiano alle mie e io sospiro…
E gemo …
Di dolore …
Dolore per la lontananza dei nostri corpi …
Mi sussurra sulle labbra …
E allora è finita …
Alzo le mani …
Le passo fra i suoi capelli …
I suoi occhi sono offuscati dalla passione … come i miei …
E’ un bisbiglio, ma lui ha sentito e con un ringhio sommesso mi stringe fra le braccia …
Mi stringe convulsamente …
E s’impossessa delle mie labbra … del mio essere …
Il materasso si muove al ritmo dei nostri corpi …
Inarco la schiena, mentre entra in me …
Guardo i suoi occhi …
Languidi e brillanti …
Sento i tessuti del mio corpo aderire ai suoi …
Lo sento fino all’infinito …
La sua bocca sui mie capezzoli e io che stringo le mani sulla sua testa …
Mi sento urlare … come se fossi lontana …
Urlo il suo nome e sento ogni spinta …
Poderosa …
Vibrante …
Lo sento tenermi stretta …
I suoi occhi sono di fuoco …
E io vivo di quel fuoco …
Urlo il suo nome all’apice del mio piacere e lui mi stringe ancora se …
Adesso è solo un sussurro …
E adesso sono io che lo tengo stretto mentre viene in me … mentre mi appartiene …
E non lo lascio …
Non lo lascio andare …
Lo stringo perché non voglio lasciarlo andare …
Non voglio più questa solitudine …
Non voglio vivere senza di lui …
E allora dalle mie labbra esce ciò che ho tenuto sempre segreto …
Ciò che non dovevo rivelare …
Le lacrime mi scivolano sul viso mentre mi guarda …
Ha gli occhi ancora lucidi di passione …
Un piccolo rumore nel nulla …
Ma lui lo sente …
Lo sente e lo vede in me …
Sbarra gli occhi e poi mi guarda …
E io allora distolgo gli occhi e li chiudo …
Che cosa ho fatto?
Ti amo
William esce piano da me … dal mio corpo …
E io mi sento come svuotata …
Sola …
Ancora … come lo sono sempre …
Mi volto di spalle e mi nascondo il viso fra le mani.
Che cosa ho fatto?
Che cosa ho detto?
La sua voce trema …
E io anche …
Appoggia una mano sulla mia spalla e io sguscio via.
Prendo la vestaglia abbandonata in terra poco prima e la indosso velocemente …
E anche lui si alza …
Mi fissa sconvolto.
Lo guardo spaventata …
Con le lacrime agli occhi e scuoto il capo.
E allora lui mi prende per le braccia e mi scuote.
Si ferma …
Come se si rendesse conto improvvisamente della gravità di ciò che ho appena detto …
Mi guarda sconvolto e mi lascia andare.
Va verso il letto e si siede.
Si passa una mano fra i capelli spettinati e io non oso muovermi…
Non oso respirare …
E le sue parole mi colpiscono come una pugnalata dritta al cuore.
Si volta a guardarmi.
Ha gli occhi infuriati …
Si riveste in fretta …
E poi torna su di me …
Si avvicina piano e mi fissa truce.
Il mio è solo un respiro … una parola soppressa dalla sua collera.
Mi prende per le braccia e mi avvicina a sé.
E allora io perdo la testa …
Un singhiozzo mi scuote e una lacrima mi riga il viso.
Lo spingo via con rabbia … con dolore …
Lui mi getta sul letto e mi sovrasta …
Mi guarda negli occhi e i miei ormai sono pieni di lacrime …
Sono scossa dai singhiozzi …
Dal tormento …
Lui sbarra gli occhi e io mi rannicchio lontano continuando a singhiozzare …
Non riesco a fermarmi …
E il dolore mi opprime …
Non mi fa respirare …
Quella parola mi si strozza in gola …
I singhiozzi scuotono il mio corpo senza remora …
Ma continuo … ormai non ho più niente da perdere …
Dico ciò che lui mi ha detto quella sera e sento crollare l’ultimo briciolo di speranza dentro di me.
Mi volto a guardarlo.
Ha lo sguardo perso su di me …
Fermo immobile …
Come paralizzato …
Mi alzo a fatica dal letto mentre le lacrime scorrono sul mio viso.
E lo guardo un’ultima volta …
Singhiozzo forte non riuscendo a controllarmi.
Cado in ginocchio e mi stringo il corpo convulsamente …
Lui è ancora fermo …
E mi fissa …
Mi fissa senza riuscire a muovere un muscolo …
Mi fissa dispiaciuto …
E la sua pena mi trafigge …
Non voglio la sua compassione …
Non voglio più nulla …
Niente …
Mai …
Urlo disperata e allora si scuote.
Lo vedo muoversi piano, come un’ automa …
Senza padronanza …
E abbassa lo sguardo …
E anche io lo abbasso mentre continuo a piangere stretta alle ginocchia …
Quando sento la porta sbattere …
Alzo il capo …
E’ finita …
Adesso lo è davvero …
Le nozze
Ho visto Wesley ieri sera …
Mi ha chiesto se sono sicura … se va tutto bene…
Perché mi ha visto diversa …
Assente … strana …
L’unica parola che non ha detto è …
Morta …
Morta dentro …
E ho mentito!
Gli ho assicurato che lo sposerò …
Che andrò fino in fondo …
E lui mi ha abbracciata …
Le sue braccia non sono più un rifugio però …
Mi sono persa …
E adesso sono qui …
Mentre l’estetista, cerca di rifarmi il trucco per l’ennesima volta …
Perché i miei occhi non cessano di piangere …
Non cessano di vedere lui …
Il suo viso incolore …
La sua reazione …
Non ha provato nulla …
Niente …
Dice la ragazza sconsolata e allora io la fisso e cerco di sorridere.
Mi saluta e mi fa gli auguri …
Rimango sola … e mi guardo allo specchio …
La saletta della chiesa è stata lasciata libera apposta per me …
Drusilla ha molto insistito e fortunatamente non si è vista …
Non ha lasciato Wesley neppure per un’ attimo …
Mi alzo a fatica dalla sedia e mi liscio il vestito …
Qualcuno bussa alla porta e io alzo lo sguardo.
Dawn entra tutta raggiante e mi sorride …
Lei è la mia unica invitata …
E mi basta …
È l’unica persona sincera che conosco …
La guardo un secondo e poi annuisco.
Lei sorride e poi sparisce lasciando la porta aperta …
E’ ora …
Devo andare …
Mi alzo l’abito con le mani e giro su me stessa …
Alzo il viso coperto dal velo e mi blocco all’istante …
William …
E’ fermo sulla porta …
E mi guarda …
Sbatto gli occhi … non riuscendo a credere ai miei occhi …
Lascio ricadere l’abito in terra e continuo a guardarlo …
William fa qualche passo verso di me …
E io non riesco più a respirare …
I suoi occhi mi paralizzano …
Mi annullano …
Da sempre …
Sbarro gli occhi …
E’ ciò che gli ho chiesto quella sera …
Fa ancora un passo verso di me e io non riesco a distogliere lo sguardo.
Apro la bocca e i miei occhi ricominciano a lacrimare …
William mi guarda e il suo sguardo diventa dolce …
Come solo poche volte l’ho visto essere …
Non è vero …
Non può stare accadendo davvero …
Piango disperata e mi nascondo il viso fra le mani …
E’ troppo…
Non posso sopportare anche questo …
Non posso …
Sento le sue mani sulle mie …
Me le toglie dal viso e mi guarda negli occhi …
Un singhiozzo mi sfugge dalle labbra e disperatamente alzo il viso mentre le lacrime rigano le mie guance.
Sussurro …
Piango disperata.
Non posso fare questo a Wesley, non posso …
William mi stringe fra le braccia …
Convulsamente …. Disperatamente …
E io lo stringo a me …
Per l’ultima volta …
Un sospiro …
Un’ alito d’amore … dalle sue labbra e poi mi lascia andare …
A viso basso …
Con le mani strette a pugno …
Mi dice addio silenziosamente ….
Verso la felicità
Esco piano …
Ho gli occhi inondati di lacrime …
E vorrei morire all’istante pur di non essere qui adesso …
Mi ama …
Ma io sto per sposare un altro …
E mi appoggio alla porta che ci divide …
Con la mano sento il legno ruvido e col viso lo bagno della lacrime che non si fermano …
Sento un frastuono di oggetti che cadono in terra …
E chiudo gli occhi …
E poi lo sento …
Sento le sue lacrime …
William singhiozza …
William piange …
Per me …
Per il nostro amore …
E questa è l’ultima goccia …
La mia anima si spezza per sempre …
E so che non basterà una vita per farmi dimenticare quel momento … non basterà una vita …
Una vita intera per lasciarlo andare …
Perché io vivrò sempre di lui …
La marcia nuziale …
Il braccio del padre di Wesley e tutta la chiesa gremita di gente, non m’impediscono di continuare a piangere …
E niente e nessuno m’impedirà di farlo in eterno …
A metà chiesa mi fermo …
I singhiozzi mi scuotono il corpo e la gente mi fissa scioccata …
Wesley mi guarda senza capire e poi si guarda intorno …
Mi si avvicina piano …
E poi lo vedo sbarrare gli occhi oltre la mia spalla …
Senza più un alito di vita in corpo mi volto …
William è fermo all’inizio della chiesa …
Gli occhi velati di lacrime …
E Wesley mi guarda sconvolto …
William …
William …
Singhiozzo senza lasciare i suoi occhi …
La sua voce si sente amplificata dentro la chiesa …
Rimbomba nelle mie orecchie … nella mia testa …
Lo guardo e faccio un passo verso di lui …
La mano di Wesley mi afferra e mi fa voltare su me stessa.
Mi dice guardandomi.
Ma oramai non conta nient’altro …
Un mormorio si leva su di me … su di noi …
E io corro spedita …
Vedo William allargare le braccia e sorridermi …
E io volo …
Volo fra le sue braccia ….
Verso il suo amore …
Verso l’unica cosa che importa nella mia vita …
Lui …
Mi stringe forte a se …
Mi stringe senza lasciarmi un’ attimo e io lo guardo …
I nostri occhi s’incontrano e io finalmente sorrido …
Le mie labbra toccano le sue e nulla importa più …
Né i mormorii …
Né il mondo intero …
Solo noi …
Solo lui …
William mi prende per mano e corriamo fuori dalla chiesa …
Soli contro il mondo intero …
Il velo mi cade dalle forcine e s’innalza al vento …
William mi prende di nuovo fra le braccia e mi stringe al suo corpo e mi bacia …
Ed è S.Valentino …
Il giorno in cui l’ho incontrato e amato …
Il giorno in cui la mia vendetta è divenuta amore eterno…
Il giorno che ricorderò per sempre ….
FINE
09.12.2007
BY SPIKEJEM (Army)
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