E dall'unione fantastica di due amiche - "Kaikan e SpikeJem" - nasce questa favolosa FanFiction ...
TRAMA : William ed Elisabeth detta Buffy… sono fratelli … lui 18 anni lei 16 …
Spike è innamorato di sua sorella, da quando si è accorto che crescendo Buffy incarna ciò che lui desidera… un giorno non resiste più … il sentimento che prova per lei è troppo grande e lui è troppo geloso di tutti quelli che le ronzano intorno … così accade … la bacia … in una notte in cui restano entrambi svegli nella loro camera a parlare … Buffy ne resta scioccata all’inizio, ma dopo quel bacio comincia a guardare suo fratello in modo diverso … lo pensa troppo e pensa a cose che mai avrebbe immaginato di pensare …. Come al suo corpo e al sapore delle sue labbra … si sente in colpa perché sono fratelli, sarebbe incesto, ma quando lui la bacia di nuovo questa volta si lascia andare … Ma ....
Autore: Kaikan – SpikeJem ( Manu / Army)
Subject: AU (tutti umani)
Raiting: NC17
Genere: Romance, Angst
Disclaimer: Tutto appartiene a Joss Whendon & Co. niente scopo di lucro.
Parti : Kaikan/Manu ( è William ) – SpikeJem/Army ( è Buffy)

TITOLO: Inside my heart … (nel mio cuore)…
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Prologo (Manu)
Mi sento sporco, mi sento impuro, mi sento schifoso e malato…
Ma perché mi sento così?
Sono malato…lo so è così, ma non riesco a smettere, il mio cervello continua a pensarla.
Non riesco a smettere di sentire la sua pelle sotto le mie dita, anche se non c’è mai davvero stata.
Continuo a sentire il mio nome sussurrato dalle sue labbra, il profumo dei suoi capelli, le sue labbra morbide…
Basta smettila!
Dio fammi smettere o impazzirò….
2001…
Buffy entra in casa piangendo e corre nella sua stanza, subito da fratello maggiore salto in piedi e la rincorro.
Entro nella sua stanza e la vedo con la testa nascosta nel cuscino che piange disperata.
- Buffy?- la chiama ma lei non alza il volto.
Mi siedo al suo fianco e subito lei butta le braccia intorno al mio collo – Cos’è successo?- le sussurro.
Lei continua a non rispondere … mi stringe semplicemente e il cuore mi salta in gola.
2005…
- William daii dammelo! - urla Buffy mentre io corro per il salotto con in mano un suo assorbente.
Mi fermo di colpo e la guardo intensamente negli occhi, gliela porgo e quando lei sta per afferrarlo la tirò a me e le faccio la linguaccia.
- NO! - Urlo mentre corro su per le scale diretto alla nostra stanza.
- Williammm!! Sei un’idiota! - Ppiagnucola lei rincorrendomi – Mamma! William fa il cretino!
Ma dalla cucina non arriva nessuna risposta, così Buffy entra nella mia stanza come un fulmine.
Si guarda in giro ma non mi vede, finchè non si sente afferrare per la vita e buttare sul letto.
- Ahhh sei pazzo! - Mi accusa cadendo sul letto – Non sai cosa ti fareii -Ringhia cominciando a picchiettarmi sulle spalle.
Capitolo 1 (Manu)
E’ già ora di pranzo, sicuramente Buffy mi aspetta al tavolo con Cordelia e Angel.
Sospiro mentre attraverso la mensa, diretto al ‘nostro’ tavolo.
Mi guardo in giro cercando di imprimete tutto dentro di me.
Questo è il mio ultimo anno, non vedrò mai più in tutta la mia vita questo posto. Non sentirò più l’odore schifoso di quando la cuoca ci cucinava il polpettone … nessuno osava mai toccarlo… dicendo che se veniva usato come “colla per le pareti” era molto meglio.
Sorrido salutando con un cenno della testa Willow, la mia speciale compagna di classe.
So che è innamorata di me da molto tempo ormai, ma purtroppo non riesco a ricambiare.
Non perché lei non sia bella o interessante.
Soltanto perché il mio cuore traditore appartiene ad un’altra e non so se riuscirà mai ad appartenere a qualcun altro.
Lei mi saluta con un sorriso radioso e mi manda un bacio. Lo sa che purtroppo non ci sarà mai niente tra di noi, ma non le pesa. Mi ha sempre detto di voler essere mia amica piuttosto che non essere niente… e io spero che lo sia sempre …
Sto quasi per arrivare al tavolo quando vengo affiancato da “Cecily” …
Cecily il mio tormento.
Un’altra che è persa di me, ma al contrario di Willow non demorde .
Come avevo immaginato ci sono tutti e tre e mi aspettano.
Cordelia sta parlando con mia sorella.
Cordelia…
La reginetta non si smentisce mai. Indossa un abito firmato che le fascia il corpo rendendo evidente le sue forme, i capelli sono perfettamente in ordine e le sue unghie super curate. Questo mi fa capire sempre di più perché il mio amico Angel ci sta insieme.
Angel…
Il ragazzo più bello e popolare dopo di me. Non è per vanità che dico di esserlo, è la gente che lo rende tale.
Bello e affascinante, occhi e capelli neri. Fisico massiccio costruito da ore di palestra e sguardo intenso. Uno sguardo che fa sciogliere tutte le ragazze, ma purtroppo per loro è già occupato.
Cordelia lo ha accalappiato prima che potesse farlo qualcun’ altro.
I miei pensieri vengono interrotti da Cecily che si siede, mi strattona il braccio facendomi sedere accanto a lei. Angel alza il sopracciglio e mi guarda chiedendo spiegazioni. Alzo le spalle e mi butto sul mangiare, cercando di non guardare mia sorella che parla allegramente con Cordelia.
Buffy….
Buffy la mia sorellina….
Buffy la mia sorellina dai capelli biondi e gli occhi verdi che possono scavare nella mia anima.
Inevitabilmente alzo lo sguardo, la fisso mentre ride.
Ride…
Ride con quel sorriso che sa stregare chiunque in ogni momento.
Rimango in silenzio un minuto, valutando i miei impegni del giorno.
Spero soltanto che il mio amico mi faccia dimenticare per qualche ora quelle labbra…
****
Cammino al fianco di Angel sulla strada del ritorno. Alla fine le nostre ore di studio si sono trasformate in ore di passeggio. Abbiamo parlato un po’ di tutto, è da molto che non rimanevamo soli e ci facevamo una chiacchierata. E’ anche colpa mia purtroppo, di questi tempi non sono molto di compagnia.
E’ l’ultimo anno di liceo, ho un sacco da studiare per potermi iscrivere in una scuola facoltosa fuori Sunnydale.
Devo andarmene da qui o diventerò pazzo…
Oppure …
Farò qualcosa di cui mi pentirò amaramente….
Angel mi saluta davanti alla porta di casa con una pacca sulla spalla. Gli lancio un sorriso abbagliante e entro in casa.
In casa…
Nel mio personale inferno ….
Si perché …
Per tutti la casa è un luogo di pace, dove poter staccare da tutto…
Per me invece è una tortura…
Non sopporto di dovermi barricarmi in queste mura con lei…
Non sopporto di dover provare tutto questo…
Capitolo 2 (Army)
Guardo il mio fratellone e gli sorrido gettandogli le braccia al collo …
Lui si ferma sulle scale per un secondo e poi le sue braccia mi stringono forte …
Siamo così uniti, così vicini …
Neppure Cordelia riesce a capire come sia possibile essere così …
Di solito i fratelli urlano e strepitano, invece la nostra vita gira attorno a noi …
Io non sarei niente senza William e per lui è la stessa cosa …
Neppure fossimo gemelli …
Sorrido felice, perché è così che mi sento …
E lo guardo …
Vedo i suoi occhi … completamente blu …
Completamente puri e brillanti e so che su di lui posso sempre contare …
Ha gli occhi di papà, mentre i li ho verdi come la mamma …
Pensando ai mie genitori, ricordo della telefonata …
Mi stacco da lui e lo fisso.
William alza gli occhi al cielo e annuisce.
Per l’ennesima volta …
E si! Perché i nostri genitori non ci sono mai …
Giles e Joyce Summers lavorano per una grande multinazionale … ognuno di loro dirige una filiale e ne sono orgogliosi …
È così che si sono conosciuti e innamorati …
Sono fiera di loro, ma a volte mi mancano …
Forse per questo io e William siamo così uniti …
Dipendiamo l’uno dall’altro …
Se fossi stata figlia unica, sarei diventata pazza in questa grande casa … tutta sola …
Lo guardo sorpresa.
William gira gli occhi esasperato e io scoppio a ridere.
Mi volto per andare in cucina e lui resta a guardarmi …
Ultimamente è strano …
Lo vedo sempre pensieroso …
Infastidito per ogni cosa …
E mi dispiace da morire … vorrei poterlo aiutare e non so come …
Forse è innamorato?
Forse lo è di quella “cozza” di Cecily?
Oddio …
Ripenso a come era vestita stamattina e arriccio il naso disgustata.
La minigonna che indossava era inguinale …
E non faceva altro che strusciarsi su di lui …
Spero tanto che mio fratello non sia così imbecille da perdersi dietro ad una come lei …
Una che tutti gli idioti della Sunnydale High si sono portati al letto …
Bella carriera non c’è che dire …
Se già è così alle superiori … Cecily all’università diventerà una celebrità …
Spero solo che riesca a sedersi col tutto il da fare che ha!!!
Sorrido alla mia battuta mentale …
Oddio … diventerò come Cordelia se continuo a spettegolare anche nella mia testa!
La pizza arriva venti minuti dopo …
Ho una fame da lupo …
Mangio la mia, rubando i carciofini da quella di William e lui mi guarda storto …
Mi chiede ringhiano.
Sorrido beffarda e faccio spallucce.
Faccio la faccia scandalizzata e prendendo un altro carciofino dal suo piatto e alzo la forchetta.
Muovo la forchetta nella sua direzione e il carciofino rubato si spalma direttamente sulla sua faccia. Proprio in mezzo agli occhi.
William mi guarda sconvolto per un’ attimo e io mi blocco.
Lui si alza piano …
Mette le mani sulla sponda del tavolo ed è lì che sembro superman …
Più veloce della luce ….
Scappo e salgo le scale per chiudermi in camera …
Rido così forte che mi sento male …
Mi ucciderà questa volta …
Mi appoggio alla porta ma non faccio in tempo …
William la spalanca e mi afferra gettandomi sul letto …
E so già che morirò dal ridere …
Sa che il solletico è l’arma migliore per la vendetta e adesso sono qui … che urlo e mi agito …
Mi muovo e non riesco a smettere di urlare e ridere, mentre lui continua a solleticarmi dappertutto …
Quando smette mi sento spossata …
Forse mi è venuta una paralisi al volto?
La mia faccia sembra quella di Joker per il troppo ridere?
E allora perché William è fermo a fissarmi in quel modo?
Ecco che il William strano torna alla carica …
Cos’ha? Perché ha quell’espressione?
E non faccio in tempo a pensare che si alza e sparisce dalla porta dicendo che va a sistemare la cucina.
Forse dover sempre restare a casa con me comincia a pesargli?
Forse si è stancato di farmi sempre da babysitter?
Ed ha anche ragione …
Lui ormai è un’ uomo …
Forse dovrebbe uscire con le ragazze … divertirsi … non stare in casa a fare compagnia a me!
E’ l’una di notte e i nostri genitori sono appena rientrati …
Un po’ brilli come al solito …
Sono sicura che anche lui li ha sentiti e che non sta dormendo …
Mi alzo piano dal mio letto e salgo la scaletta …
William si gira a guardarmi …
Nel buio della camera i suoi occhi brillano come fari …
E so che è così …
Lui è il mio faro … la mia guida …
Mi avvicino piano e scivolo sotto le coperte con lui …
Gli do le spalle e William si volta e mi stringe …
Sin da quando ero piccola lo faccio …
Quando non riesco a dormire vado da lui e tra le sue braccia mi addormento serena …
Sussurro assonnata.
Sento le sue braccia stringersi di più a me e poi il suo viso si avvicina all’incavo del mio collo e lo sento sospirare …
E così mi addormento …
Perché nelle sue braccia mi sento al sicuro …
Capitolo 3 (Manu)
Apro gli occhi e la prima cosa che vedo sono una massa bionda sul mio petto. Sbatto le palpebre un paio di volte per capire cosa sta succedendo, e mi ricordo di quando Buffy è scivolata nel mio letto la notte precedente.
Avrei voluto cacciarla… ma non ci sono riuscito…
Sono un vigliacco…
Anzi no, diciamo la verità, non sopporto di vederla piangere.
Sospiro rassegnato e la stringo ancora di più a me.
Affondo la testa nei suoi capelli e ispiro il loro profumo.
Una cosa di cui mi sono sempre meravigliato, è che hanno sempre avuto lo stesso odore.
Un odore che mi ha sempre inebriato, facendomi rizzare i capelli in testa.
Volto lo sguardo lentamente verso la sveglia.
Sono le sette è ora di alzarsi, ma non voglio.
Sto così bene tra le sue braccia…
Mi sento così al sicuro, così al caldo… tra le sue braccia…
Anche se tecnicamente sono io che la sto abbracciando.
Chiudo gli occhi sospirando, il mio sogno ad occhi aperti è finito.
La sento stiracchiarsi tra le mie braccia, prima di aprire gli occhi e guardarmi.
Mi lancia un sorriso brillante e mi bacia sulla guancia.
Come al solito sarà lei ad andare in bagno per prima. Fortunatamente non è come le altre ragazze che ci mette ore prima di lasciar libero per gli altri.
La guardo uscire dalla stanza con i vestiti in mano, appena chiude la porta dietro di se, mi appresto a scendere la scaletta.
Prendo i vestiti da indossare, un paio di jeans e una camicia. Li appoggio sulla scrivania e intanto preparo i libri per la giornata scolastica.
Quando ho finito, Buffy entra vestita di tutto punto.
Indossa una gonna e una camicetta…
Stringo la mascella e impreco contro Cordelia che la convince ad indossare quelle cose.
Quelle cose che…
Che…mi fanno andare il cervello in fumo con un solo sguardo.
Ci manca solo che la convinca a truccarsi e il quadro sarà completo!
Con un gesto arrabbiato afferro i miei vestiti e esco sbattendo la porta. Sono nervoso ancora prima di iniziare la giornata!
Mi chiudo in bagno cercando di non pensarla … aggiustandomi i capelli …
Sto prendendo in considerazione di tingermeli…magari ossigenarli…
Quando l’ho detto ad Angel mi ha riso in faccia… però l’idea mi alletta parecchio… magari in futuro.
Qualcuno bussa alla porta facendomi ritornare coi piedi per terra.
Okay, mi è passata la fame…
Penso schifato mentre mi dirigo in cucina, probabilmente non farò colazione. Lo show del bagno mi ha fatto stringere lo stomaco.
Quando entro in cucina, Buffy sta già mangiando e guarda il telegiornale assorta nelle notizie.
Credo d’averla sconvolta con quel mio atteggiamento di poco prima… non ci posso far niente, perdo le staffe in continuazione e la faccio soffrire.
Guardo le frittelle che sta preparando e mi ricredo – Si, volentieri- dico leccandomi le labbra.
Mi siedo di fianco a Buffy che si volta a sorridermi esitante.
Santo cielo… l’ho proprio spaventata.
Mia madre mi mette il piatto davanti e comincio a mangiare con gusto, la pizza di ieri sera non me la sono gustata come si deve.
Stiamo per uscire quando mi ricordo di qualcosa di superimportante. Butto lo zaino in anticamera e corro su per le scale. Entro nella nostra stanza e cerco con lo sguardo il mio…
Eccolo!
Afferro il mio album da disegno, tirando un sospiro di sollievo.
Non posso uscire di casa senza questo…
E’ ora di pranzo al Sunnydale High, io me ne sto seduto alla fontana senza mangiare. Oggi non avevo proprio voglia di chiudermi in mensa in una giornata bella come questa, e poi avevo ispirazione per un altro disegno.
Faccio scorrere la matita sul foglio con estrema facilità e sorrido.
Il mio soggetto preferito, è perfetto… come sempre del resto.
Rimarco gli occhi chiusi guardando il disegno con un sorriso ebete.
Quanto vorrei poter toccare quelle labbra con le mie…
Cercando di imprimere dentro di me quella perfezione che so già a memoria…
Sospiro e mi guardo in giro cercando di tornare con la mente a quello che sto facendo.
Quando la vedo…
La vedo parlare con lui…
Con Riley…
Riley… quello per cui si era presa una cotta alle medie…
Riley il giocatore di football, con più muscoli e meno cervello di tutta la scuola.
Stringo la mascella e sbatto la mano aperta sul foglio, mente con le dita spezzo la matita che ho nell’altra.
La vedo ridere scioccamente dandogli un buffetto sulla spalla.
Stringo la mano attorno al foglio e lo accartoccio come se fosse un volantino di cui non m’interessa nulla.
E vedo passare Cecily …
Con le sue amiche proprio di fianco a loro. Mi alzo di scatto gettando a terra quel che rimane del foglio, e le corro incontro.
E lo faccio….
Quello che mi ero ripromesso di non fare mai.
Schiaccio le labbra contro le sue…
Le mie labbra contro quelle della ragazza di cui non m’importa niente…
Lei ricambia stringendo le braccia intorno al mio collo. Io la bacio con disperazione, sperando che Buffy mi stia guardando e che provi la metà della gelosia che provo io, nel vederla soltanto parlare con quel pallone gonfiato.
Mi stacco da Cecily e senza un parola o un sorriso, me ne vado lasciandola in mezzo al cortile.
Il senso di colpa si fa strada in me e comincio a correre verso la scuola.
Che cosa ho fatto?
Mi chiedo … mentre corro su per le scale… spalanco la porta che da sul tetto, getto a terra l’album e subito afferro la balaustra.
Chino la testa e chiudo gli occhi.
Comincio a respirare pesantemente, mentre un dolore al cuore m’impedisce di pensare razionalmente.
Perché sono così stupido?
Capitolo 4 (Army)
“ Oh mio Dio” …
“ William ….”
Guardo con gli occhi sbarrati la scena che mi si presenta davanti …
Scanso Riley con una mano e fisso mio fratello …
Che … diavolo …
Oddio … William …
Che sta baciando …
Cecily!!!
Non posso crederci … Come è possibile? Come?
Lui non è quel tipo di ragazzo … lui è il mio William, lui è il mio eroe … colui che non si metterebbe mai con una ragazza insulsa come lei …
Mi porto la mano sulle labbra nel tentativo di non urlare …
Sento Riley ridere … e lo guardo …
Sarebbe perfetto per quella Cecily … Stupidi al quadrato e semplicemente identici …
Dice lui beffardo …
E io lo fisso disgustata.
Come ho potuto pensare tempo fa che fosse carino?
Ignorandolo mi faccio strada verso mio fratello e poi lo vedo scappare via …
Va verso la scuola … e so che va sul tetto …
Cosa ti succede Will?
Perché non sono in grado di aiutarti?
Quando apro la porta della terrazza, esco all’aria aperta piano …
Spaventata da ciò che potrei vedere nei suoi occhi …
Lui è di spalle …
Ha la testa bassa e lo sento respirare ansante, come se avesse corso per km …
Appoggio una mano sulla sua spalla e lo sento sobbalzare …
Si volta di scatto e mi fissa …
Io faccio lo stesso sconvolta …
Non l’ho mai visto così …
Con i pugni serrati e gli occhi pieni d’ira …
Mi guarda come se io fossi un’estranea, come se fossi la causa di ogni male e tremo …
Rabbrividisco e soffro terribilmente …
Perché sono lì e sono impotente …
Sussurro impaurita.
Lui con uno strattone si allontana da me.
Mi urla contro.
Faccio un passo indietro e sbarro gli occhi.
William mi guarda … scuote il capo con forza e si passa una mano fra i capelli …
Poi sorride …
E non l’ho mai visto sorridere in modo così artificiale …
I suoi occhi diventano due fessure e mi si avvicina piano.
Io lo guardo e non capisco …
A quella frase sembra che lui si svegli improvvisamente …
Fa un passo indietro e mi guarda triste …
I miei occhi si riempiono di lacrime e gli volto le spalle.
Non so perché piango … ma so che non posso trattenermi …
Poi lo sento …
Sento la sua presenza vicina e le sue braccia …
Mi volto di scatto fra le sue braccia e lo stringo forte singhiozzando.
Ecco il mio William …
E’ tornato … e da adesso in poi cercherò di capire sempre più … di stargli vicino …
Perché è evidente che qualcosa c’è …
Qualcosa che non capisco e che lui non vuole dirmi …
Lo stringo ancora e poi lui mi prende il viso fra le mani …
Mi asciuga le lacrime con i pollici e poi mi sorride …
Ricambio il sorriso e mi aggrappo alle sue mani …
Sembra essere tornato tutto normale …
Ma quando siamo sulle scale …
Mentre scendiamo verso il basso della scuola …
William si ferma …
Di spalle senza voltarsi …
Sospira e lo vedo stringere il passamano …
Resto di sale e lo vedo scendere velocemente gli ultimi gradini …
Sbatto più volte le palpebre e abbasso il capo …
Ecco che è tornato l’alieno ..
William è sparito di nuovo?
Oddio non voglio …
Sospiro e lo raggiungo …
Lo vedo sorridermi … e mi tranquillizzo …
“ No è sempre mio fratello, l’alieno è andato via …di nuovo …”
Guardo Angel che stringe Cordelia per i fianchi e sorride.
Sta invitando William ad una festa a casa sua …
Ma io sono concentrata su di loro.
Come vorrei avere anch’io un ragazzo che mi ami …
Vedo la mia amica felice quando è fra le sue braccia e il suo sorriso è così radioso …
Chissà quando mi innamorerò?
Chissà cosa proverò in quell’ istante?
Quando sarò pronta a fare l’amore e quando solo un suo sorriso mi renderà felice …
E chissà quando accadrà soprattutto …
Già … perché non c’è mai stato nessuno che mi ha fatto battere il cuore …
Trovo tutti i ragazzi della scuola troppo stupidi e troppo bambini per attirarmi …
Mi volto mentre William annuisce e Cordy mi sorride.
Sbarro gli occhi.
“ Ancora?” mi chiedo …
Abbiamo fatto compere la scorsa settimana e mi ha fatto comperare la mini che ho addosso.
Mia madre mi ucciderà …
Poi ci penso e sorrido …
No forse non mi ucciderà …
Dal momento che non c’è mai pensa sia giusto compensare con i regali e quindi … perché non approfittarne.
Do un bacio sulla guancia a William e poi sparisco con Cordy …
Shopping arriviamo ….
Due ore dopo torno a casa con un tubino nero …
Lo scollo è tipo reggiseno a balconcino e mi sta d’incanto …
Forse stasera riuscirò a trovare il principe azzurro?
Mi prendo in giro da sola, mentre mi preparo e William mi urla che Angel è arrivato …
Urlo anch’io …
E un’ attimo dopo sono sulle scale e vedo mio fratello sbarrare occhi e bocca per lo stupore …
Oddio …
Avrò esagerato col vestito?
Capitolo 5 (Manu)
Oh…Santo…Cielo….
La fisso e per poco non mi cadono le braccia. Mi si secca la bocca mente fisso il suo seno quasi del tutto esposto ai miei occhi. Mi accorgo che sarà esposto anche agli occhi di tutti i ragazzi della festa.
Stringo i pugni, faccio un passo in avanti pronto a dirle qualcosa, ma il sorriso che ha in questo momento non lo vedo da così tanto tempo che non ho il coraggio di rovinarle la serata.
Con un sospiro mi rassegno e afferro la mia giacca di pelle appesa sull’appendiabiti.
Prima arrivo alla festa, e prima mi mischio tra la gente per non vederla.
Buffy annuisce e vedo le sue mani sudate, non è molto abituata a queste cose.
L’ultima volta che è andata ad una festa è stata quella dei 12 anni di Cordy, ricordo quando Tom Thomson l’aveva buttata in piscina con il suo vestito nuovo.
Era corsa da me e io gli avevo spaccato il naso… mi era costata un mese di punizione, ma ne era valsa la pena per vedere il viso felice di Buffy.
Le ragazze escono e io gli tengo la porta aperta per farle passare, quando sono fuori dalla mia portata, chiudo la porta di casa e gli faccio segno di avviarsi alla macchina.
Stasera sono il taxista, borbotto tra me e me, camminandogli dietro.
Salgo al posto di guida e Buffy mi affianca allacciandosi subito la cintura. Ha sempre odiato la mia guida … dice che sono troppo spericolato.
Subito lei si attacca al cruscotto come se ne valesse della sua vita e io la guardo male mentre partiamo.
Arriviamo a casa di Angel in orario, l’ideatore della festa ci apre la porta con un sorrisone, ci invita ad entrare e afferra Cordy per la vita e la bacia.
Okay è già brillo…
Attraverso la porta con il cuore pesante, subito dietro Buffy. Cordy afferra la mia sorellina e la trascina nella mischia pronta a presentargli chissà quale idiota.
Spero per lei che nessun bamboccio ubriaco la tocchi.
Angel è sparito e io sconsolato cammino verso il tavolo che è stato imbandito come banco alcolici.
Afferro una birra, con disinteresse mi appoggio al muro e osservo la gente che balla non curandosi delle altre persone attorno a loro.
La mia canzone preferita inizia a suonare dallo stereo e io chiudo gli occhi per sentire meglio le parole che mi arrivano al cuore.
Sono assorto nella musica quando mi sento toccare la spalla, mi volto e mi trovo davanti Willow.
Gli sorrido e l’abbraccio forte. Ho così bisogno di vedere una persona che mi vuole bene.
Lei ricambia l’abbraccio e quando ci stacchiamo mi accarezza la guancia.
Capisce che sono turbato, lo vede dai miei occhi.
Annuisco e parliamo.
Willow…la mia dolce amica…l’unica che sa tutta la verità.
Non l’ho detto nemmeno ad Angel, non per mancanza di fiducia in lui, so che capirebbe.
Lui è quello del il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce
Si è una frase fatta, ma ha volte lo dice sul serio!
Finiamo di parlare e Willow viene rapita dal suo ragazzo, che la porta in pista dopo avermi salutato.
Sto per prendere un’altra birra quando Cecily mi si para davanti e mi sorride.
Sorrido di rimando per non essere scortese, ma so bene di cosa vuole parlare.
Quel bacio…
Quel bacio dato per gelosia…
Quel bacio che in realtà non significa niente per me.
Rimango in silenzio e faccio vagare lo sguardo per la stanza in cerca di lei.
Sta ballando con Riley…ballando è un una parola grossa, lui le sta mettendo le mani dappertutto.
Indurisco la mascella e Cecily segue il mio sguardo. Aggrotto la sopracciglia cercando di capire, io senza dire niente le afferro la mano e la trascino in pista.
Subito lei nasconde la testa nel mio collo e sento il suo respiro accarezzarmi la pelle.
Continuo a contrarre la mascella e fisso i due che si muovono in pista.
Distolgo lo sguardo e lo faccio vagare di nuovo per la sala.
Vedo Angel e Cordelia intenti a baciarsi vicino al tavolo degli alcolici e sorrido.
Come vorrei essere come loro…
Così spensierati.
Così liberi di amarsi senza doversi preoccupare degli altri.
Così liberi di confessarsi i loro sentimenti.
Non come me…
Stringo gli occhi e scuoto la testa. Come attratto da una calamita torno con gli occhi su di lei.
Che grande novità, i miei occhi sono sempre attratti da lei.
Lei è la luce che mi illumina la strada.
Lei è la mia vita.
Lei è il mio cuore.
La amo purtroppo non ci posso far niente.
Ma scelgo il momento meno opportuno per voltarmi…
Riley mette le sue sudice mani sul sedere di Buffy, lei prova a divincolarsi ma lui non la molla
Qualcosa dentro di me scatta, facendomi scintillare gli occhi di rabbia pura.
Lascio andare Cecily come se fosse un sacco di patate, attraverso la sala e mi dirigo verso i due.
Metto una mano sulla spalla di Riley facendolo voltare, lui si gira e mi guarda con uno sorrisino.
Buffy mi lancia uno sguardo all’armato.
Sa di cosa sono capace quando qualcuno l’ha tocca contro la sua volontà.
Riley mi fissa e scoppia a ridere –Che credi di fare? Non vorrai rovinarti la tua bella faccia-
A quel punto scoppio del tutto e gli assesto un pungo in pieno volto che lo arretra di un paio di passi. Subito lui torna verso di me e me lo rende, io approfitto e lo colpisco allo stomaco facendolo piegare in due.
Tutti iniziando a urlare parole che non capisco.
Non l’ascolto e lo colpisco di nuovo in faccia. Gli faccio vedere io chi si rovina la faccia.
Riley prova a colpirmi ma io mi scanso e gli tiro un altro pungo in pieno viso, facendogli sanguinare il naso.
Mi preparo a colpirlo di nuovo, ma vengo afferrato da dietro.
Io non rispondo continuo a fissare Riley che si rimette in piedi a stento, lanciandomi uno sguardo carico d’odio. Sposto lo sguardo verso Buffy che mi fissa con le lacrime agli occhi, e incrocio anche lo sguardo di disapprovazione di Willow, che continua a scuotere la testa in modo negativo.
Me lo scrollo di dosso con uno strattone.
Guardo Cecily che è rimasta in disparte per tutto il tempo, le corro incontro le prendo la mano e la trascino via con me, lasciando tutti in sala sbalorditi.
Appena arriviamo nel corridoio buio, la sbatto contro il muro e attacco la bocca alla sua.
Fammi dimenticare…
Cecily fammi dimenticare i suoi occhi pieni di lacrime.
Ti prego…
Non c’è la faccio più…sto per affondare…sto per cedere.
Lo so…presto succederà.
Capitolo 6 (Army)
- Riley … finiscila …
- Andiamo Buffy non fare la difficile … divertiti per una volta …
Guardo con disgusto l’idiota tutto muscoli che ho davanti e con uno strattone mi faccio indietro.
Sentire le sue sudice mani sul mio sedere mi ha fatto davvero infuriare …
Ma come si permette?
- Toglile le mani di dosso!
Improvvisamente la voce di William …
È furioso …
Lo guardo e lo vedo livido di rabbia …
Mi porto una mano alla bocca sconvolta …
Oddio … e adesso?
Mi chiedo spaventata …
Succede tutto senza che io riesca a fare nulla …
William colpisce urlando Riley e lui fa lo stesso …
Si colpiscono ripetutamente fino a quando non arriva Angel a separarli e a tenere mio fratello…
Guardo William … i segni rossi che ha sul viso e vorrei potermi avvicinare …
Scusarmi per ciò che è successo …
Capire …
Sono orgogliosa che lui mi difenda in questo modo … so che mi vuole bene, che farebbe qualsiasi cosa per me, ma così …
Così … è troppo …
Cordelia mi si avvicina più scioccata di quanto non lo sia io e quando Angel gli chiede cosa è successo … William si fa largo fra tutti e raggiunge Cecily …
Le prende una mano e insieme escono dalla sala …
E’ un brutto colpo per me …
Perché è andato da lei e non è venuto da me?
Cosa sta succedendo William? Cosa ho fatto di tanto grave anche stavolta?
Vedendomi con le lacrime agli occhi Cordelia, mi prende per mano e mi trascina in bagno …
- Meglio che lo spettacolo finisca qui …
La sento dire.
Quando siamo sole, mi guarda comprensiva e mi passa un fazzolettino.
Ho il mascara sotto gli occhi e se non mi aiuta sono sicura che non saprò cosa fare …
Lei lo capisce e mi rimette a posto il trucco … poi con un sorriso mi abbraccia.
- Hey … cos’è quella faccia? I fratelli sono così … arrivano sempre anche se non li chiami … Xander fa lo stesso con me ….
Mi dice fissandomi.
Io scoppio a ridere e immagino il fratello di Cordy.
Xander non è come si dice “ un temerario” … è lei quella più forte fra i due e mi riesce difficile immaginare lui che protegge lei e non l’inverso …
Quando usciamo dal bagno Angel ci viene incontro e io mi scuso e mi allontano.
Devo trovare William …
Devo scusarmi e capire cosa ….
Non faccio in tempo a pensare che mi scontro con qualcuno.
Alzo gli occhi e vedo Willow …
Un’amica di mio fratello … la sua fan più grande credo …
Ecco se uscisse con lei non mi dispiacerebbe, ma quella Cecily proprio non la sopporto ….
- Scusami Willow … non ti avevo visto …
- Dove vai così di fretta?
Mi chiede la rossa sorridente al braccio al suo ragazzo Oz ….
Sembrano fatti l’uno per l’altra … rossi entrambi e sempre sorridenti … anche se credo che lei si sia accontentata, dato che non può avere William.
- Stavo cercando mio fratello … l’hai visto per caso?
Willow annuisce e mi fa segno verso la porta che va in giardino … dove c’è il gazebo.
- Ok grazie …
- Buffy …
La rossa mi richiama e la vedo imbarazzata.
La guardo senza capire e poi scuote il capo.
- Lascia stare …
Annuisco e la vedo voltarsi e andare via.
“ Cosa voleva dirmi?”
Faccio spallucce e mi avvio fuori.
Spero solo che William non sia ancora arrabbiato e che …
Una voce mi fa gela il sangue nelle vene.
E’ tutto buio, si vede solo il gazebo illuminato dalla poca luce della casa e io stringo gli occhi …
Faccio un passo avanti e poi …
Oh Mio Dio …
Lo vedo … anzi … li vedo …
E il cuore mi balza in gola.
Sento l’aria lasciare il mio corpo e mi blocco sperando che nessuno dei due mi veda …
E anche se non voglio …
Sento …
Ascolto …
E non so perché, ma fa male …
“ Ecco cosa voleva dirmi Willow… ”
“ Oh Will … ti adoro … hai questo sapore di buono … di fresco …”
“ Mmmmmhh”
Il gemito roco di mio fratello mi fa sbarrare lo sguardo.
Fisso dritto davanti a me e vedo ciò che mai avrei voluto vedere.
Cecily è inginocchiata …
Fra le gambe di William …
Lui ha la testa ferma all’indietro …
Stringe con una mano la ringhiera del sedile dov’è seduto e ansima …
Cecily alza e abbassa il viso e dice cose che …
Oddio … vorrei urlare … dirle di smettere …
Faccio un passo indietro e mi copro le orecchie con le mani.
Non voglio sentire …
Non voglio vedere …
Ma non ce la faccio …
I miei occhi non riescono a distogliersi da ciò che vedo …
Poi accade …
William apre gli occhi e si volta …
Come se sapesse che sono qui …
I nostri occhi s’incontrano …
Un lungo attimo …
Un lungo silenzio …
E io mi sento morire …
Non dovrei essere lì … lui sta facendo sesso … e io sono rimasta a guardare …
William sbarra gli occhi e si alza in piedi di scatto …
Io lo fisso un’ ultima volta e poi scappo via …
E scappando spero con tutta me stessa di riuscire a dimenticare ciò che ho visto …
Lungo tutta la strada che ho percorso correndo però, non è successo …
Non riesco a levarmelo dalla testa …
I suoi gesti …
I suoi occhi chiusi e la sua bocca semi aperta che sospira …
E poi quello sguardo …
Quando arrivo a casa mi chiudo la porta alle spalle e mi appoggio …
Scivolo in terra tremante e mi chiudo le ginocchia al petto.
Cosa mi sta succedendo?
Perché sono così scossa?
Perché dovrebbe importarmi che lui fosse lì con Cecily e che stesse godendo di quelle attenzioni?
Sento una lacrima cadermi in grembo e mi prendo al testa fra le mani …
Sono sconvolta e non riesco a capire perché …
Poi il suo viso mi torna alla memoria …
La sua bocca …
La sua nudità …
E un brivido mi percorre tutta …
“ Che sta succedendo? Cosa è cambiato nella nostra vita … cosa?”
Capitolo 7 (Manu)
Spalanco la porta di casa con violenza, non mi preoccupo di essere delicato.
I nostri genitori come al solito non ci sono, fuori per lavoro.
Respiro pesantemente per la corsa e vedo le scarpe di Buffy abbandonate in corridoio e sento dei singhiozzi provenire dalla nostra stanza.
Con il cuore in gola salgo le scale…
Mi sento un peso nel petto che non so spiegare.
Lo sguardo che aveva quando mi ha visto non si può spiegare…
Era delusa…e mortificata…
E per qualche strano motivo mi sento in colpa, l’ho fatto perché potessi dimenticarla almeno per un momento, ma non è servito a niente.
Cecily usava la sua bocca su di me e io immaginavo che fossero le sue labbra.
Quelle parole bisbigliate nel buio speravo fossero dette con la sua voce.
Quei capelli mori che si muovevano su e giù, all’improvviso erano diventati biondi.
Scuoto la testa scacciando quei pensieri e piano piano apro la porta della stanza.
Vedo il suo vestito gettato sulla scrivania come se fosse uno straccio che non serve a nulla.
Lei è sul letto in pigiama e piange con la testa nascosta nel cuscino.
Con un sospiro mi sfilo la giacca e l’appoggio sulla mia scrivania.
Vorrei dire qualcosa…ma non so proprio cosa… le parole mi sono volate via lasciandomi solo un’infinta tristezza.
Prendo coraggio e mi avvicino al suo letto.
- Buffy…- la chiamo e lei scatta in piedi voltandosi verso di me.
Evidentemente stava piangendo talmente forte, da non aver sentito nemmeno la porta che sbatteva.
La guardo e la vedo in uno stato pietoso.
I capelli che aveva legato in una coda, si sono sciolti e le ricadono sul viso in ciocche dorata, ci sono delle strisce nere sulle sue guance date dal mascara che le è colato per le lacrime.
La vedo distogliere lo sguardo e asciugarsi le lacrime con la manica del pigiama.
-Va via- mi intima ributtando la testa nel cuscino.
Perché stava piangendo?
Cos’è successo quando nel tempo in cui sono stato via con Cecily?
Il sospetto s’insinua in me, cammino lentamente verso il letto e proprio mentre sto per sedermi lei si volta incenerendomi con lo sguardo.
-Perché sei andata via da sola?- le domando piegano la testa di lato.
-Sono affari tuoi?- mi dice in malo modo alzandosi di scatto –Io non credo, vado dove voglio, quando voglio e con chi voglio-
Stringo la mascella mentre la vedo camminare avanti e indietro per la stanza.
Quel con chi voglio non mi piace affatto.
Sto per parlare quando la vedo fermarsi di colpo e guardarmi fisso.
-E come ti sei premesso di prendere a pungi Riley?- mi chiede con voce alta.
Spalanco gli occhi colpito.
Come può chiedermi una cosa del genere?
Quando lui l’ha toccata ho visto spostargli le mani.
- Credevo che ti desse fastidio il suo tocco… ho visto la tua faccia disgustata -
- Beh hai pensato male - dice ricominciando a camminare – Non è mica il primo ragazzo che mi tocca in quel modo - continua – Ero un po’ titubante perché aveva bevuto ma probabilmente saremo finiti per…
- STA ZITTA! - urlo tirando un pugno al legno che separa i nostri letti.
La vedo saltare dalla paura e indietreggiare.
- Wil-William che ti prende?- chiede impaurita.
Comincio a respirare forte per tenere sottocontrollo la rabbia…
Perché dice queste cose?
Perché mi deve far perdere la pazienza così?
Io non voglio mettergli paura, l’ultima cosa che voglio e farla star male.
Chiudo gli occhi e cerco di cancellare le sue parole.
- William?- mi chiama titubante lei con le lacrime che nuovamente gli scendono sulle guance.
Alzo lo sguardo e la guardo intensamente.
E il mio cervello non connette più… una sola parola continua a girarmi nella mente.
Baciala….
Senza più speranza mi raddrizzo in posizione eretta e le vado incontro.
Ha chiuso gli occhi mentre i singhiozzi gli scuotono il corpo.
- Sei crudele… - continua a sussurrare – Perché ti comporti così con me? Che cosa ho fatto?- continua a chiedersi incessantemente.
MI avvicino e l’abbraccio stretta. Lei si divincola e continua a piangere.
- Non toccarmi!- urla battendomi i pugni sul petto – Non toccarmi con quelle mani con cui hai toccato Cecily!-
- Buffy… ti prego…- la prego ma lei continua a picchiarmi.
La lascio e la vedo scivolare sul muro sedendosi sul pavimento. La guardo dall’altro e la vedo così vulnerabile e bella.
Senza pensarci la raggiungo e mi inginocchio davanti a lei.
Metto le mani hai lati della sua testa e la vedo irrigidirsi ma continua a tenere gli occhi chiusi. Probabilmente ha paura di un’altra mia sfuriata o che la tocchi.
Scusami….
Scusami amore…
Scusami per essere un’insensibile….
Scusami se ti amo e mi comporto da egoista…
Scusami perché voglio baciarti e voglio fare l’amore con te…
Scusami…
Senza aspettare un altro minuto unisco le labbra alle sue.
La vedo spalancare gli occhi sconvolta, ma ormai non mi interessa più…
La vedo mettermi le mani sulle spalle e spingermi via.
Apre la bocca sconvolta e io provo a baciarla di nuovo. Ma lei si alza in piedi e subito si porta le mani alla bocca.
La guardò negli occhi e mi alzo anch’io.
- Buffy io….- comincio ma non so cosa dire.
Non è stato un bacio passionale…
Solo le mie labbra sulle sue in un bacio casto e pieno d’amore…
Ti amo amore mio…
Ti amo da morire….
E questo mi fa star male….
Non so cosa fare, non so cosa dire…
Ma ti prego non cacciarmi… o ne morirei…
Capitolo 8 ( Army)
Sbarro gli occhi …
“ Che cosa fai William?”
Le sue labbra accarezzano le mie …
Come una piuma leggera … un tocco morbido …
E il mio cuore si ferma …
“ Mio fratello … colui che amo più al mondo … mi ha baciata ….”
Mi alzo in piedi con gli occhi ancora sgranati e mi tengo la bocca …
Sentendo ancora il calore della sua … mi sento bruciare fino in fondo all’anima …
Le parole mi si strozzano in gola …
Lo sbalordimento è totale …
Tutto sembra divenire buio … incomprensibile … surreale …
Sento il mio cuore accelerare i battiti … il respiro venire meno e mi tocco lo stomaco …
Vorrei piegarmi in due e urlare … ma i suoi occhi me lo impediscono …
E’ scioccato …
Il velo di tristezza li ha resi scuri come la notte che ci avvolge e allora io abbasso la testa per non vedere, per non sentire …
La sua voce roca …
Chiudo gli occhi mentre le lacrime mi rigano il viso e allora scappo …
Ancora una volta … scappo!
Lo sento urlare il mio nome e mi chiudo in bagno …
Non posso guardarlo di nuovo …
Non posso parlarci …
Che cosa posso dire …
Mi ha baciata!
Ha baciato sua sorella …
Mi chiudo il viso fra le mani e piango …
Piango forte …
Lo shock è passato subito però …
Sento tutto più leggero …
La mia mente vola e i ricordi mi assalgono …
Lui e Cecily …
Lei che è tra le sue gambe e il viso di William …
La sua bocca semiaperta …
La mano che stringe la panchina …
Alzo gli occhi e mi guardo allo specchio … mentre una fitta dolorosa al cuore mi blocca …
Cosa mi sta succedendo?
Perché non faccio altro che pensarci?
Dovrei pensare al fatto che mio fratello ha cercato di baciarmi e invece l’unico mio pensiero è …
E’ ciò che lui stava facendo con “lei” …
Mi sento persa …
Il mascara nero continua a colare sul mio viso e io non riesco a smettere di piangere …
E poi mi tocco le labbra …
Improvvisamente le lacrime si fermano …
I miei occhi cominciano a luccicare …
E mi sento diversa …
Come nata in quel momento …
William …
William …
Il mio eroe …
La persona che amo di più dall’istante in cui mi ha preso in braccio …
Lui che mi è stato sempre accanto …
La mia vita …
I ricordi percorrono la mia anima e vedo cose che non ricordavo neppure …
“ Lui che esce dalla doccia con solo una tovaglia in vita …
I suoi muscoli scolpiti nel petto …
La collana d’oro che gli ha regalato la mamma per il compleanno che gli penzola sul collo …
I capelli bagnati e scomposti …
I suoi occhi blu …
Che s’incendiano di luminosità quando sorride …
I suoi disegni …
Le sue creazioni …
Occhi immortalati e momenti di noi … di me …”
Oh mio Dio ….
Ma che cosa sto pensando?
William è … mio …. Fratello!
Mi getto dell’acqua sul viso e mi accovaccio in terra …
Non uscirò da questo bagno … non posso …
Non fin quando gli ultimi eventi non saranno spazzati via dalla mia mente insieme a tutto il resto …
Tutto quello che mi sta confondendo!
Il giorno dopo … lascio un biglietto in cucina dicendo a William che sono già uscita per andare a scuola.
Come posso affrontarlo subito?
Sicuramente lui era ubriaco …
Si era l’unica spiegazione possibile …
Era ubriaco e confuso da quella “ Cecily” …
E si è confuso … ha immaginato fossi lei …
Solo pensando a lei rabbrividisco …
Ha messo le mani e gli occhi su di lui e questo mi rende irrequieta …
Non la sopporto …
E’ sempre la prima a fare casini per tutta la scuola …
Si prende i ragazzi degli altri e nessuno ha il coraggio di dirle o farle nulla …
A parte Cordelia …
E si, perché la mia amica l’ha rimessa al suo posto ….
Si è accorta che guardava Angel e ha fatto in modo che non lo guardasse più, neppure per sbaglio …
Quando Cordy ci si mette sa essere convincente …
E poi stupida di una puttanella …
Angel neppure la vedeva …
E’ innamorato perso di Cordy ed era nauseato quanto lei dall’interesse che Cecily aveva mostrato …
E allora perché William ci sta?
Mi chiedo esasperata.
Come diavolo fa a farsi toccare da una come lei?
Come?
Immagino un momento in cui possono avere fatto sesso e rabbrividisco …
Mi stringo la giacca sulle spalle e scuoto il capo …
“ Oh Dio … fa che non sia successo … non lui …”
Mi ritrovo a pensare e pregare …
E so con tutte le mie forze che non vorrei mai che accadesse, anche se non voglio pensare al perché …
Immagini dei loro corpi nudi mi passano davanti …
E la scena del gazebo torna alla carina …
Urlo senza rendermene conto.
Mi volto scioccata e mi copro la bocca con la mano.
“ Oh mammina …”
I miei compagni di scuola si voltano a fissarmi scioccati e io sbarro gli occhi …
Corro così veloce che non so neppure come ho fatto ad arrivare in classe e a sedermi …
Appoggio la testa sul banco e la sbatto ripetutamente …
La situazione sta diventando insostenibile …
E io sto diventando pazza?
A mensa lo vedo seduto accanto ad Angel come al solito.
Cordy mi fa segno di avvicinarmi e io abbasso gli occhi.
“ Dio Buffy … è tuo fratello … smettila …”
Urlo nella mia testa e allora lo vedo …
Mi fissa … come se aspettasse un segnale da me … e allora so cosa devo fare.
Gli sorrido …
Perché lui è il mio Will …
Il mio fratellone …
E io lo adoro …
Senza di lui sarei persa …
Mi avvicino e faccio il giro …
Invece di sedermi accanto a Cordelia, vado da lui e mi accoccolo vicino .
Sento il suo profumo, il suo calore e vedo i suoi occhi sorpresi e poi sorridenti e sento la sua mano sotto il tavolo che stringe la mia … e so che è passato …
E’ tutto passato … dimenticato …
Siamo di nuovo noi …
E io rincaro la stretta …
Perché lui per me è tutto …
Per me è la vita intera da vivere insieme …
E niente deve separarci …
Niente …
Capitolo 9 (Manu)
Non le lascio aprire nemmeno la porta che le sono addosso…
Lo so non dovrei farlo, mi sento un verme.
Ma devo…
Devo dimenticare…
Devo togliermi dalle labbra il suo sapore….
Sono venuto da Cecily perché so che i suoi sono fuori città.
Senza dire una parola la prendo in braccio e la porto in camera sua.
Reduce della ripetizioni che gli davo qualche estate fa so bene dov’è.
Spalanco la porta con un calcio e la butto sul letto con violenza.
Non voglio dolcezza…
Voglio passione…
Passione disperata e distruttiva…
Voglio cancellare tutto dalla mia testa per una notte…
Ho bisogno che lei mi artigli la schiena con le unghie facendomi uscire il sangue, mentre io spengo dentro di lei facendola urlare di piacere.
Ho bisogno di sentire un’altra voce dire il mio nome…
Ho bisogno di dimenticare…di dimenticarla.
La spoglio velocemente e lei fa lo stesso con me senza chiedermi niente. Sono venuto qui anche per questo, so che non mi chiederà il perché delle mie azioni.
Del resto vuole il mio corpo, chi sono io per negarglielo?
Appena siamo nudi, non aspetto più la stendo ed entro in lei con una ponderosa spinta.
Urla di piacere e si inarca.
Chiudo gli occhi per non vederla.
Non voglio vedere…
Voglio solo sentire…
Sentire per poter dimenticare…
Ma purtroppo il mio cervello non è dello stesso parere. Continua a pensarla ininterrottamente.
Non dicono sempre tutti che quando si fa sesso il cervello va in vacanza?
Allora perché per me non è così?
….
“Si, Angel arrivo presto devo solo farmi una doccia e sono da te” dico al telefono roteando gli occhi “Ho capito! Arrivo presto! Si, ciao a dopo” sbuffo e butto il l’apparecchio sul letto sfatto.
Buffy non è ancora tornata, dovevo darle gli appunti di matematica che mi aveva passato Cordy per lei. Scrollo le spalle e lo tolgo il quaderno dallo zaino e glielo appoggio sulla scrivania.
Quando torna lo trova lì.
Prendo i vestiti puliti dall’armadio e correndo mi dirigo in bagno.
Devo muovermi o Angel diventerà intrattabile.
Entro in bagno e vengo investito da una nube di fumo e note che escono dalla radio che Buffy ha portato lì per quando si fa la doccia.
La musica è talmente alta che i miei timpani piangono e fra un po’ sanguineranno.
Quando il fumo si dissolve, intravedo il corpo di Buffy.
Rimango paralizzato.
E’ nuda….
Nuda… senza nessun vestito addosso…
La vedo muovesi a tempo di musica mente si fraziona i capelli con l’asciugamano e spalanco gli occhi.
Santo cielo…
Qualcosa dentro i miei pantaloni si tende e chiudo la porta di scatto.
Corro in camera e mi appoggio contro la porta chiusa… .”
E’ stato quello il giorno della mia fine…
Dall’ora non ho fatto che pensarla e volerla…
E piano piano mi sono innamorato…
Innamorato…
Mente nel mio cuore c’era una battaglia giornaliera.
Vederla tutti i giorni e non poterla toccare.
Vederla ridere con altri ragazzi e pensare che presto quella pelle che tanto desideravo tanto sarebbe stata toccata da qualcun altro.
Vengo dentro Cecily con un gemito basso e roco pensando a mia sorella.
Subito rotolo via e mi porto le mani al visto, nascondendo i miei occhi dove grosse lacrime si stanno formando.
Non è servito a nulla.
Nemmeno mente usavo il corpo di Cecily nel peggiore modo possibile, sono riuscito a dimenticarla.
E’ una persecuzione, una dannazione, un peccato.
Signore, se sono un peccatore uccidimi adesso.
Perché continuerò a peccare all’infinito…
Perché io voglio solo lei.
***
Cammino verso la mensa come un fantasma.
Ieri sera come sono arrivato a casa di Cecily così sono corso via.
Mi sono vestito di fretta con le lacrime che mi correvano lungo le guance.
Sono entrato nella stanza e lei stava già dormendo, senza far rumore ho preso le cose per il giorno seguente ed ho dormito sul divano.
Sono uscito prima che lei si svegliasse così da non incontrarla.
Ma ora è inevitabile, purtroppo andiamo nella stessa scuola.
Entro in mensa e sospiro profondamente andando incontro al mio destino.
Un destino che si prende gioco di me giorno dopo giorno…
Un destino che mi odia così profondamente da bucarmi il cuore ad ogni ora.
Un destino che mi costringe a vederla in ogni secondo mozzandomi il fiato.
Guardo al nostro tavolo e ci sono solo Cordelia ed Angel di lei nessuna traccia, sarà stata trattenuta.
Mi stampo un bel sorriso di sufficienza e raggiungo i miei amici prendendo subito posto.
Da lontano vedo avvicinarsi Willow che si sedia affianco a Cordy e mi fissa accusandomi di qualcosa.
So che mi ha visto l’ha notte scorsa con Cecily…
Mi sento così incolpa anche nei suoi confronti.
Distolgo lo sguardo e vedo Buffy avvicinarsi e non so cosa aspettarmi.
La vedo sorridere timidamente e si siede affianco a me.
Il mio cuore si scalda…
E’ tutto apposto…
Le sorrido e le prendo la mano sotto il tavolo stringendola forte nella mia.
Mi volto a sorridergli quando sento una voce chiamarmi.
Alzo lo sguardo e vedo Cecily che mi sorride.
Oh no… ti prego fa che non dica quello che è successo ieri notte…
-Perché sei scappato così ieri notte, Spike?- mi chiede con voce mielosa.
Sento lo sguardo di tutti su di me, compreso il suo…
Ma il suo mi accusa…
E mi uccide…
Non rispondo mi limito solo a fissarla.
-Fare l’amore con me ti ha sconvolto tanto da lasciarti senza parole?- ridacchia.
E vorrei morire…
Sento Buffy togliere la mano dalla mia con uno strattone e alzarsi di scatto.
I suoi occhi mi trapassano il cuore, vedo le lacrime formarsi nei suoi occhi e scappa via.
Faccio per raggiungerla ma qualcuno mi afferra la mano.
E’ Willow…
MI guarda con sguardo deluso e scuote la testa.
-Lasciala un po’ sola- sussurra prima di alzarsi anche lei e dopo avermi lanciato uno sguardo di delusione pura scompare tra la folla.
Io guardo Cecily e stringo la mascella.
-Spero che ti sia divertita!- urlo prima di andarmene a grandi passi.
Che magnifica giornata!
Capitolo 10 ( Army)
“Fare l’amore con me ti ha sconvolto tanto da lasciarti senza parole?”
E’ successo …
E’ successo davvero …
Sento le lacrime rigarmi il viso ed entro in bagno …
Il bagno della scuola maledettamente affollato e mi chiudo una porta alle spalle …
Appoggio la testa sul legno freddo e chiudo gli occhi.
Ecco dov’era la notte scorsa …
Con lei …
Nel suo letto …
Fra le sue sudice gambe …
E allora lo sento dentro come un’esplosione …
Gelosia …
Sono gelosa … e livida di rabbia …
Perché lui non doveva cadere nella sua rete, lui è diverso …
Lui doveva esserlo …
Lui è mio …
Mi porto una mano sulle labbra e scuoto il capo …
Mio?
Che sto dicendo?
Lui è solo mio fratello …
Sono arrabbiata perché non sono più il fulcro del suo mondo … ecco perché …
Deve essere così …
Quando rientro a casa lo trovo in cucina al telefono.
Sta parlando con la mamma.
Come al solito il viaggio d’affari durerà più del previsto …
Lo fisso negli occhi … un’ attimo … e poi distolgo lo sguardo …
Non posso guardarlo senza sentire una voglia irrefrenabile di buttargli in faccia il mio disprezzo.
La sua voce è vicina.
Lo guardo di sottecchi, mentre apro l’anta del frigo.
Rispondo seccata.
Non voglio parlare con lui … voglio solo che mi stia lontano … perché sento solo la puzza di Cecily su di lui… e lo odio …
Gli passo oltre senza lasciarlo parlare e salgo in camera.
Mi infilo in bagno e mi metto sotto la doccia …
Sperando che l’acqua scacci via ogni cosa …
Ogni pensiero …
Ogni sensazione …
Perché tutto questo mi sta uccidendo …
E non riesco a sopportarlo …
Quando esco dal bagno, mi stringo l’asciugamano addosso e lo vedo.
E’ seduto sul letto …
Alza gli occhi e mi guarda …
Ha un’espressione strana e io mi sento persa…
Vorrei abbracciarlo, stringerlo e ritrovare il mio William …
Eppure non riesco …
Adesso mi sembra che siamo distanti come mai lo siamo stati …
Si alza in piedi e mi fissa negli occhi.
Io abbasso lo sguardo sulle gocce che cadono dai miei capelli alle mie spalle e sospiro.
Quelle parole sussurrate mi straziano il cuore.
Gli chiedo arrabbiata.
Lo guardo con disprezzo e mi stringo le braccia al corpo.
William abbassa il capo ferito e io mi sento uno straccio.
Dice sconsolato.
Io chiudo gli occhi e vorrei rimangiarmi tutto …
Lui alza lo sguardo e mi fissa sbalordito.
Gli volto le spalle e chiudo gli occhi ancora una volta rabbrividendo.
Lo sento respirare forte, come se si sta trattenendo e allora mi volto a fissarlo.
Ha le mani strette a pugno lungo i fianchi e la testa bassa.
E allora non ce la faccio più …
Con le lacrime agli occhi gli volo incontro …
Perché lui è tutto per me …
Tutto …
Allaccio le braccia al suo collo e nascondo la testa nell’incavo del suo viso.
E poi le sento …
Le sue braccia che mi circondano …
Mi sfugge un singhiozzo … e lo stringo di più …
William mi stringe forte …
Sembra volermi non lasciare più e io anche …
E poi accade qualcosa che ci sorprende entrambi.
La mia tovaglia …
Quella di cui mi ero scordata …
Scivola giù …
Sul mio corpo come una carezza …
William sbarra gli occhi e io mi allontano con un riflesso con non avrei dovuto avere.
Rimango nuda davanti ai suoi occhi e stupefatta …
William mi guarda …
Percorre il mio corpo … e io non ho neppure il coraggio di muovermi … di coprirmi …
Lo vedo abbassarsi e prendere la tovaglia da terra e i suoi occhi hanno uno strano bagliore …
La tovaglia striscia lungo le mie gambe insieme alle sue mani e io trattengo il respiro e chiudo gli occhi.
Che cosa mi sta succedendo?
Il mio corpo brucia …
Le sue mani arrivano alla mia vita e poi sento il suo alito caldo vicino al viso.
Riapro gli occhi e lui è lì fermo … troppo vicino per essere mio fratello e troppo lontano da farmi esplodere.
Sospiro …
Sento le sue dita appoggiarsi sulla mia pelle e sembra che io abbia perso la parola …
William si avvicina ancora di più.
Io mi perdo nei suoi occhi …
E poi la lascia cadere di nuovo …
William lascia cadere la tovaglia in terra e rimane con le dita sul mio stomaco …
Percorre col dito una scia e arriva al mio collo …
E il mio corpo sembra tendersi sotto il suo tocco …
Sembra avere vita propria … sembra che io non lo controlli …
I mie capezzoli diventano turgidi e mi sento ansimare piano …
Perdere fiato e respirare forte … come se non riuscissi a respirare bene …
Lo vedo avvicinarsi al mio viso …
I suoi occhi bruciano … come fiaccole ardenti … e …
E poi si allontana velocemente… si toglie la maglietta e la mette su di me …
Mi fissa negli occhi e vedo il suo petto alzarsi e abbassarsi rapidamente …
E’ solo un sussurro roco, ma io sbarro gli occhi e afferro al sua maglietta imbarazzata, frastornata.
La indosso e poi torno a guardare il suo viso …
E’ rosso e i suoi occhi sembrano scuri come l’oceano in tempesta.
Non so cosa dire…
E soprattutto cosa posso dire?
William mi volta le spalle ed esce dalla stanza …
E io chiudo gli occhi e cado seduta sul letto …
Perché … Dio solo sa … che ho desiderato con tutta me stessa che lui mi toccasse …. E questo è sbagliato… è perverso …è malato … urlo a me stessa …
E allora perché lo sto desiderando ancora?
Capitolo 11 (Manu)
Appoggio le mani sull’isola della cucina e chino il capo sconfitto.
Dio che cosa stavo per fare…
Avevo la sua pelle esposta al mio sguardo e alle mie mani…
E non l’ho toccata…
Dio perché non l’ho toccata?
Ma che sto dicendo!
Non posso…
Non posso…
Non posso…
Continuo a ripetermi ininterrottamente come una cantilena.
Ma avrei voluto…
Avrei tanto voluto toccarla come nessuno ha mai fatto…
So che nessun ragazzo ha osato posare le sue sporche mani su di lei.
Sospiro sconfitto e apro di scatto il frigorifero prendendomi una birra.
Ho bisogni di qualcosa di freddo che mi faccia abbassare il calore.
Mi sento un tale idiota.
Ieri per poco non l’ho baciata…
Oggi per poco non facevo l’amore con lei.
Prendo un sorso dalla birra, quando la sento entrare in cucina.
- William…- mi chiama e io mi volto a guardarla.
Si è vestita e si abbraccia il corpo con le braccia.
Mi schiarisco la gola –Si?-
-Mangiamo?- mi domanda abbassando gli occhi.
-Certo- rispondo prontamente.
Meglio buttare l’attenzione sul cibo che sul suo corpo, prontamente coperto dai vestiti.
-Cosa vuoi mangiare?- le domando continuando a guardare tutto tranne che lei.
-Non so- dice titubante –Pasta?-
-Quello che vuoi tu. Scegli io vado a mettermi una maglietta- le passo affianco senza guardarla e mi sento afferrare la mano.
Abbasso lo sguardo su di lei che mi guarda implorante prima di buttarsi tra le mie braccia.
Affonda la faccia nel mio petto e inizia a singhiozzare.
Chiudo gli occhi appoggiando il mento sulla sua testa.
Rimaniamo in quella posizione per quella che sembra un’eternità…
Non voglio staccarmi…
Sento il suo alito caldo che mi carezza il petto…
I suoi soffici capelli dorati che mi solleticano il viso soffocandomi del loro dolce odore…
Le sue piccole mani sulla mia schiena, che mi segnano come impronte di fuoco…
Lei…
Solo lei…
Come sempre…
***
Alla fine non abbiamo cenato, dopo il suo sfogo ci siamo messi sul divano.
Ci siamo guardati un film come hai vecchi tempi e non mi ha permesso di mettermi la maglietta.
Sto impazzendo…
Diventerò pazzo…
Ma che dico lo sono già…
Pazzo di lei…
Si è addormentata su di me e non voglio svegliarla.
Guardo l’orologio attaccato al muro che segna già le due del mattino.
Sarà meglio che la porto a letto e che vada a dormire anch’io.
Sarà impossibile lo so ma devo almeno provarci.
Mi alzo e senza svegliarla la trasporto in camera.
L’adagio sul letto e gli do un bacio sulla fronte.
Dormi angelo mio.
Riposati e sogna qualcuno che ti possa amare alla luce del sole.
Perché io ti amo…
Ma non posso stare con te allo scoperto…
Sogna qualcuno che ti porti in giro per negozi…
Sogna qualcuno che ti tenga per mani…
Sogna qualcuno che non è tuo fratello…
Sogna qualcuno che non ti faccia soffrire…
Sogna qualcuno che non sono io.
Capitolo 12 (Army)
Sento un guanciale morbido e profumato e apro gli occhi.
Vedo William di spalle.
Riconosco il mio letto e lo vedo salire nel suo.
Sento l’odore della sua pelle e un brivido mi divora l’anima …
Cosa mi succede?
Perché sento ciò che sento?
Perché sono qui e voglio essere fra le sue braccia?
Perché desidero stare fra le braccia di mio fratello come desidererei quelle di un’ uomo?
E allora il mio corpo si muove …
Senza che io lo comandi, senza che io sia capace di ragionare …
Salgo la scaletta …
I suoi occhi sono aperti, rivolti al soffitto …
E quando mi vede si alza con i gomiti appoggiati alle lenzuola …
E io tremo …
Tremo perché mi sento una nullità …
Una stupida …
Mi trascino vicino e mi sdraio accanto …
Non voglio stare sola …
Voglio lui …
Voglio sentirlo …
E mi maledico …
Perché sono malata …
I miei pensieri si sovrappongono … e mi sento male …
Sto deformando la nostra vita …
Me stessa …
Poi il suo braccio mi circonda …
Sento il suo petto nudo sulla mia schiena …
Apro la bocca sconvolta …
Sto immaginando cose che non dovrei …
I miei capezzoli si inturgidiscono e io perdo fiato …
Mi sento avvampare …
Diventare fuoco liquido …
E tremo di nuovo …
La sua voce dolce mi arriva all’orecchio da vicino.
Scuoto il capo velocemente.
E non parlo …
Le parole spariscono dalla mia gola …
William tira su il lenzuolo e copre i nostri corpi …
Poi mi stringe di più a se e io rabbrividisco ancora …
Le sue gambe accarezzano le mie …
Immagini di corpi avviluppati mi confondono e desidero …
Desidero ardentemente che mi tocchi …
Che mi tocchi come mai nessuno lo ha fatto …
Alzo una mano e stringo la sua …
Lo sento sospirare …
Forte …
Ansiosamente e io gemo mentalmente …
Cosa ci sta succedendo?
Perché reagiamo così?
E sbarro gli occhi …
Ritrovandomi a trattenere il respiro …
Sta accarezzandomi …
William muove la mano sul mio fianco lasciato nudo dalla maglietta …
Percorre il mio fianco col dorso della mano …
Avanti e indietro …
Lentamente …
E non si ferma …
Scende fin giù …
Tremo nuovamente … e sospiro di beatitudine …
Perché mi sto struggendo …
Il mio corpo s’inarca …
Lo invita a continuare e lui non si ferma …
Arriva alla mia coscia e poi risale …
Sento il suo respiro nell’incavo del mio collo e le sue labbra si appoggiano su di me …
Le sue parole sono appena sussurrate e sembrano sofferte …
Il mio corpo s’immobilizza …
E il mio cuore diventa tumultuoso …
Mi volto piano … non so perché, ma voglio farlo …
E non voglio cha si fermi …
I nostri occhi s’incontrano …
Vedo quelli di William velati di lacrime …
E io sbarro i miei sconvolta …
Perché quelle lacrime?
Cosa ti sto facendo?
La sua voce roca … è sempre più vicina …
E io chiudo gli occhi …
No …
No …
Quando li riapro …
Sento la sua mano appoggiata al mio ventre e il suo viso vicino …
S’infila fra i pantaloncini del mio pigiama …
Nell’elastico degli slip …
E io tremo ancora …
Ma questa volta so perché …
Di piacere …
Un piacere che mai ho conosciuto e che m’incendia i sensi …
La sua bocca scende su di me …
La sua lingua lambisce le mie labbra chiuse e la sua mano si muove fin giù …
Quando le sue dita entrano in me …
Un’esplosione incandescente si fa strada in me …
Stringo il lenzuolo con le mani libere e gemo forte …
William affonda il viso nel mio collo e continua a muovere la mano …
Le dita …
E io mi sento urlare …
Mi sento gemere e muovermi sotto i lui …
Mi chiede sussurrando.
Sospiro … e urlo ancora …
E poi accade …
Le nostre labbra sono fuse … le nostre lingue s’incontrano e io alzo le braccia al suo collo, alle sue spalle e lo stringo a me …
Mentre lo sento dentro di me …
Sempre più, fino in fondo alla mia anima …
Capitolo 13 (Manu)
Il bacio si fa sempre più infuocato e io rimuovo tutti i pensieri dalla mia testa.
Non posso…
Non devo…
Che cosa sto facendo?
Ma ormai il mio corpo e la mia mente sono alla deriva, non posso più fermarmi.
Come potrei…
Quando le sue labbra di fragola sono sulle mie?
Quando la sua lingue duella con le mia in questo modo?
Dove ha imparato a baciare?
Perché non mi ferma?
Che diavolo sta succedendo dentro di me?
Mille domande, mille interrogativi che vengono spazzati via dal suo gemito.
Stacco le labbra dalle sue e scendo a baciarla il collo mentre lei mi passa le mani nei capelli.
-Vuoi che mi fermo?- gli sussurro di nuovo.
-No- si lamenta lei e con un gesto veloce le alzo la maglietta.
Non indossa il reggiseno…
Il suo seno per la seconda volta nello stesso giorno mi fa girare la testa.
Non è enorme…
Tondo e sodo…
E’ perfetto…
Perfetto per le mie mani.
Subito chiudo le mani intono a qui piccoli angoli di paradiso e lì vedo sparire sotto il mio palmo.
- William…- la sento sussurrare mente mi fissa intensamente.
-Se vuoi che mi fermo devi solo dirlo…-bisbiglio distogliendo lo sguardo e togliendo immediatamente le mani.
-Non fermarti…non fermarti mai- mi esorta portando le mani alla mia nuca e spingendola verso i suoi seni.
Non mi faccio pregare e senza aspettare circondo uno capezzolo con le mie labbra.
S’inarca e io sono perso…
Perso nel suo sapore…
Perso nei suoi gesti…
Perso nel suo corpo…
Perso in lei…
Come mi succede sempre…
E come sempre sarà…
Dopo pochi minuti mi stacco e le risistemo la maglietta.
Non è il caso di sfidare oltre la fortuna.
Ha gli occhi chiusi in attesa di un mio gesto.
Mi sistemo dietro di lei e l’abbraccio forte.
La vedo irrigidirsi quando sente la durezza che le spinge contro il fondoschiena.
-Stai tranquilla fra poco passa- le sussurro all’orecchio dandole un bacio gentile sul collo.
- William cosa…-
- Ssshh- la zittisco –Non ora, godiamoci il momento- l’abbraccio stretta e lei mi prende le mani nelle sue.
-Dormiamo- dice convinta e la stanza cade nel silenzio più assoluto.
Il mattino dopo quando mi sveglio lei non è più tra le mie braccia.
Mi alzo di scatto guadandomi in giro e tutta la colpa mi cade addosso.
Che cosa ho combinato?
E se l’avessi spaventata?
E se fosse andata in giro nel bel mezzo della notte?
E se fosse semplicemente in cucina a preparare la colazione?
Mi dice il mio cervello ponendo freno alle mie supposizioni.
Scendo velocemente la scaletta e afferro la maglietta che gli ho dato ieri e la indosso velocemente.
Apro di scatto la porta della mia stanza, sospiro di sollievo quando sento dei rumori provenire dalla cucina.
Sta solo cucinando…
Mi passo una mano nei capelli e lentamente entro in cucina.
E’ hai fornelli e prepara la colazione come nella nostra normalissima routine quotidiana.
Mi schiarisco la gola e lei si volta verso di me con la padella in mano.
Mi sorride dolcemente e si volta di nuovo verso i fornelli.
Vuole fare finta di niente?
Mi domando avanzando scalzo verso di lei.
Appoggio la spalla al frigorifero e la guardo cucinare per un tempo indefinito.
Finché non si volta e mi fronteggia.
-Cosa c’è?- mi chiede in ansia –Ho-ho fatto qualcosa di sbagliato? Se è per ieri sera io…-
Le metto un dito sulle labbra per zittirla.
-Volevo solo guardarti- le dico semplicemente –Sei bellissima…e io ti voglio guardare- le sorrido sistemandogli una ciocca di capelli dietro l’orecchio –E per ieri sera…abbiamo colpa tutti e due-
Lei mi fissa intensamente.
- E’ la colpa più bella che abbia mai avuto- sussurro prima di tiratala nel mio abbraccio.
Lei subito mi abbraccia forte e io annuso i suoi capelli.
-Anche tu sei bello- mi dice piano contro il collo –Sono sempre stata gelosa- mi confessa guardandomi negli occhi.
-E di cosa?- chiedo sorpreso.
-Sei sempre stato il più bello, carismatico e popolare della famiglia. E io solo la piccola ed insignificante Buffy-
-Non è vero. Anche gli angeli sono invidiosi di te, piccola- le confido –Io sono geloso di te. Nessuno deve posare gli occhi su di te, sei mia…- dico con un ringhio mettendogli le mani sotto la maglietta.
La vedo sussultate e l’appoggio contro il frigorifero.
-Sai una cosa?- le chiedo.
La vedo scuotere la testa negativamente.
–Voglio far aumentare la mia colpa- ridacchio prima di impossessarmi delle sue labbra con passione.
Al diavolo tutti…
Al diavolo tutto…
Il diavolo…
Se prima o poi dovrò incontrarlo voglio che sia per un buon motivo…
Capitolo 14 (Army)
Cordelia mi guarda sorpresa e io smetto immediatamente qualunque cosa stia facendo.
Oddio sorrido davvero come un’ebete senza rendermene conto?
E poi lo sento …
Il sorriso che aleggia sulle mia labbra …
E il mio pensiero va a lui …
Alle sue mani …
Alla sua bocca…
E non mi sento sbagliata, non mi preoccupo di quello che è accaduto …
Perché sono felice!
Si, lo sono …
Il mio cuore si gonfia di gioia ogni volta che lo intravedo passare nei corridoi …
Che i nostri occhi s’incontrano …
Mio fratello …
Si, il mio eroe …
E adesso lo sento ancora di più ..
Sento che mi appartiene e io appartengo a lui …
Non ho mai provato nulla del genere per nessuno e lo provo per lui …
Lui che adoro …
Che è mio …
Faccio spallucce e raggiungo il tavolo della mensa …
E il cuore comincia a tamburellare nel mio petto.
Perché William è lì …
Mi guarda e mi sorride …
E io gli scivolo vicino … intreccio la mia mano alla sua sotto il tavolo e lo stringo forte …
E’ questo ciò che ho desiderato per tutta la vita?
Non lo so …
Ma è questo ciò che desidero adesso …
Angel si rivolge a William e lui si muove nervoso sulla sedia.
Guardo Cordelia che pende dalle sue labbra e annuisco.
William mi guarda sorpreso … e io gli faccio l’occhiolino …
Staremo comunque insieme è questo ciò che conta …
Il Bronze come al solito è pieno di ragazzi …
Vediamo Willow e il suo Oz seduti e li raggiungiamo …
Ci sediamo con loro, sennò addio tavolo …
William è diventato la mia ombra, non mi lascia neppure con lo sguardo … e io non so se sentirmi felice o preoccuparmi, che qualcuno veda cosa accade …
Quello che c’è fra noi …
E allora il dubbio mi assale …
Guardo i ragazzi intorno a noi e vedo le coppiette …
Si baciano, si abbracciano … e so che questo a me non accadrà …
A noi non potrà mai succedere …
E mi sento morire …
Mi volto verso di lui, vedo i suoi occhi incupirsi e io abbasso lo sguardo …
Oh William … che cosa abbiamo fatto?
Quando rientriamo a casa … siamo silenziosi entrambi …
Io non so che dire …
Quei pensieri non riescono ad abbandonarmi …
E ho paura …
Una paura folle che qualcuno scopra che amo lui …
Che mi sto innamorando di mio fratello …
Salgo su in camera scioccata dalla rivelazione fatta a me stessa …
Lo amo?
E’ questo l’amore?
E’ questo?
E’ sentire il cuore in tumulto e non pensare ad altri che a lui?
E’ vivere dei suoi sguardi e sperare ogni giorno di vederli?
E’ volerlo con tutta l’anima?
E’ questo?
Io non lo so …
E ho paura …
Paura che tutto finisca e che tutto continui …
Perché lui è William …
È mio fratello …
Il mio amore …
La mia vita …
La porta si apre …
I miei occhi sono nei suoi e nulla ha più importanza …
Niente pensieri …
Niente paura …
Solo io …
E lui …
Mi prende fra le sue braccia e io mi stringo al suo petto …
Le sue labbra cercano le mie …
Mi vogliono disperate …
E io voglio lui allo steso modo …
Passo le dita fra i suoi capelli e lo sento sospirare …
Ti voglio William …
Ti voglio per sempre …
Ma cosa accadrà al nostro presente se continuerò a volerti?
Cosa ne sarà di noi?
Capitolo 15 (Manu)
Le mie labbra sono subito sulle sue.
La stingo a me come a non volerla lasciare mai.
L’amo…
L’amo come mai amerò nessun altra lo so…me lo sento.
L’amo come nessun uomo amerà un altro essere umano.
L’amo e l’amerò per sempre.
Ci sediamo sul letto e ci fissiamo intensamente.
- Non dobbiamo fare niente- bisbigliò accarezzandogli i capelli –Ho visto il tuo sguardo di stanotte, se ti senti male possiamo anche…-
Mi mette un dito sulle labbra.
- Ero solo pensierosa stasera- mi sorride e porta le mani alla mia camicia –Ho voglia che mi tocchi…che mi baci…che mi accarezzi- inizia a slacciarmi i bottoni tenendo gli occhi incollati ai miei –Ti prego William…toccami- sussurra.
Abbasso la testa e unisco di nuovo le labbra alle sue. Le sue mani iniziano ad esplorarmi il petto.
La mia pelle brucia sotto il suo tocco, come il resto di me.
Quando ci separiamo io le sfilo la maglietta con un gesto veloce e la getto per la stanza.
Non mi stanco mai di vedere il suo corpo.
Sono due giorni che abbiamo iniziato a conoscerci intimamente e gia sono drogato della sua vita.
- Lo tolgo?- gli domando con un sorriso.
Lei annuisce e io glielo sfilo gettandolo anche questo per la stanza.
Subito mi riempio le mani dei suoi seni e la vedo chiudere gli occhi.
Magari stasera possiamo andare un po’ più avanti…
Le faccio correre la zip della gonna, senza mai staccare gli occhi dai suoi.
Basterebbe una sola parola e mi fermerei.
Ma non dice niente, si limita a fissarmi con quei suoi occhi stupendi.
Si alza in piedi e si sbarazza della gonna, deglutisco e la fisso intensamente.
E lì davanti a me in tutta la sua gloriosa bellezza.
Ogni volta che la vedo mi si ferma il respiro.
E’ bella da togliere il fiato e mi sento quasi in soggezione e non degno di guardare tanta bellezza.
Si avvicina a me ancheggiando e si ferma a pochi centimetri da me.
Il mio sguardo è sul suo stomaco, alzò la testa e vedo i suoi occhi di un verde intenso da mettermi quasi paura.
Improvvisamente si inginocchia davanti a me e spalanco gli occhi.
- Buffy…cosa?- gli domandò senza fiato mentre lei porta le mani ai miei pantaloni.
Non risponde mi fissa e intanto mi slaccia i bottoni.
-Toglili- mi dice con un sussurro.
Alzo il sedere e lei li afferra facendogli scivolare per i miei fianchi.
Deglutisco a vuoto mentre lei prende in mano il mio sesso.
Butto la testa all’indietro e gemo.
Non ci credo…
Non posso…
Non riesco…
Urlo quando sento qualcosa di morbido e umido avvolgermi la virilità.
La fisso e rimango paralizzato.
Questo è davvero troppo.
Con questo gesto è come se volesse marchiare il territorio su di me.
Chiudo gli occhi e gli passo la mano tra i capelli.
- Buffy…non devi…- sussurro mentre lei intensifica il movimento –Ferma ti prego…-
Alza lo sguardo e toglie la bocca da me.
- Non…non ti piace?- dice mortificata, alzandosi in piedi.
Spalanco gli occhi sconvolto.
- Ma che dici?- le domando prendendole la mano –Non pensarci nemmeno- sussurro facendola sedere di fianco a me –Sei stupenda- le confesso.
- Allora perché…-
- Non mi devi provare nulla- le dico nascondendo la testa nel suo collo –Tu sei perfetta così. Non devi far niente di cui non ti senti pronta-
La sento sorridere.
-Tutto a suo tempo. Mi basta solo tenerti stretta e sono contento-
Mi circonda con le braccia facendoci cadere all’indietro uno sopra l’altro.
I suoi capelli mi inondano il petto, e la mia virilità le sfiora lo stomaco.
-Io voglio provare tutto- mi confessa fissandomi –Tutto finché è con te-
La guardo intensamente sorridendo.
E muoio….
Perché lei è la mia morte e la mia vita…
Perché lei è il mio tutto e senza non potrei vivere…
Perché lei è il mio amore e io l’amo…
Capitolo 16 (Army)
Urlo dal bagno mentre sono sotto la doccia.
Chi può essere?
Mi avvolgo nell’accappatoio ed esco la testa fuori dalla porta.
La voce di William mi arriva alle orecchie e sorrido ricordando la sera prima …
Ho fatto una cosa che mai avrei creduto di fare …
Mi tocco le labbra e sento ancora il sapore della sua virilità in bocca …
Non credevo che lui fosse così buono …
Così dolce …
Così mio …
Cecily …
Sbarro gli occhi sentendo quella voce arcigna e sento un’ ira immane prendere il sopravvento su di me.
Cosa diavolo ci fa qui?
Corro in camera e indosso un abitino corto … velocemente …e con le ali ai piedi corro di sotto …
Quando arrivo all’ultimo gradino …
Mi blocco …
Cecily, è in cucina con William e lo tocca …
Ha le mani appoggiate al suo torace …
La vedo continuare a sfiorare la sua maglietta nera …
Vedo quel suo modo orribile di appiccicarsi a lui …
E mi avvicino …
Ancora una volta sbarro gli occhi …
Maledetta … come osa venire qui?
Vedo William voltarsi a guardarmi e allontanarla con una mossa …
Lei si gira a guardarmi e per nulla imbarazzata, mi sorride e si riappiccica a lui …
E qui immagino di poter saltarle alla gola e ucciderla …
William mi fissa …
I nostri occhi s’incontrano e io abbasso il capo scontrosa …
Ringhio e torno sui miei passi …
Con la coda dell’occhio vedo Cecily prendere William per mano e trascinarlo su per le scale.
Nella nostra camera?
Noooo ….
Urla il mio cuore …
Lo sento dire …
Ma lei non è facile da convincere …
Lo trascina via e io mi sento morire …
Guardo la scala vuota …
La sento ridere …
Quella risata che odio …
E immagino loro due stesi sul mio letto …
E lei che lo tocca … che lo manda in estasi come in non so fare …
E mi salgono calde lacrime agli occhi …
Stupido …
Questo non te lo perdonerò …
Esco di casa come un fulmine …
Non voglio sentire …
Non voglio ascoltare le loro voci …
Come ha potuto farmi questo?
Come?
Cammino per due ore senza meta e quando vedo il tramonto sorprendermi … mi volto e torno verso casa…
A quest’ora avranno finito …
A quest’ ora lei avrà avuto ciò che voleva e sarà andata via …
Una lacrima mi riga il viso e io l’asciugo subito …
L’immagine di quella sera torna alla mia mente e rabbrividisco …
Mi tappo le orecchie con le mani e scuoto il capo …
Non devo pensare…
Non devo immaginare …
Una voce alle mie spalle mi sorprende e mi volto sorpresa.
Il ragazzo mi sorride e si affaccia dal finestrino della sua auto.
Ben … il mio ex compagno di classe …
Lui scende e mi si avvicina prendendomi subito tra le braccia.
Ricambio l’abbraccio e poi lo fisso e gli sorrido.
Sono proprio felice di rivederlo …
Mi racconta che è appena tornato in città …
Anni addietro si era trasferito per il lavoro del padre …
Mi dice felice.
Io ricambio il sorriso e lo guardo.
Non è cambiato per niente … cresciuto forse … ma il suo viso è sempre dolce e gentile.
Mi prende per mano e mi fa salire sulla sua auto sportiva …
Quando arriviamo davanti casa mia, si gira a guardarmi e io arrossisco …
Annuisco sorpresa e lui si china e mi da un bacio sulla guancia per salutarmi.
Sulla porta lo saluto con la mano e gli sorrido.
Ben …
Sono contenta di averlo rivisto …
Penso contenta …
Entro in casa dimenticandomi di ciò che è accaduto oggi col sorriso sulle labbra …
Ma non faccio neppure un passo, che due mani e due occhi furenti mi bloccano il passo …
William mi scaraventa contro il muro e io tremo di paura.
Lo guardo.
Vedo la sua furia e allora la rabbia prende anche me …
Mi stringe le spalle e io gemo di dolore.
A quelle parole lui sembra scuotersi e mi lascia andare …
Ma non lascia mai i miei occhi.
Ringhia furioso.
Io volto il viso e faccio spallucce.
William mi si avvicina pericolosamente …
Impaurita lo fisso e sento le lacrime sputare sui miei occhi.
Lo sposto spingendolo e corro verso la nostra camera, ma non faccio neppure in tempo ad entrare …
William mi prende per la vita gettandomi contro la porta e si avventa subito sulla mia bocca …
Le sue labbra sono dure e fanno male …
Ma qualcosa in me si risveglia …
Una passione forte… struggente …
Mi appiattisco contro il legno freddo e sento le sue mani sul mio corpo …
Mi alza il vestito e io ricordo improvvisamente di essere nuda…
Per scappare di casa, non ho indossato niente …
William sbarra gli occhi e con un ringhio soffocato mette le mani sul mio sedere …
Mi stringe forte alzandomi verso il suo viso …
Le mie parole vengono fermate dalle sue labbra …
Sento il legno ruvido della porta alle mie spalle e non riesco a non ricambiare quel bacio …
E’ rude e inferocito, ma io lo voglio …
Voglio che mi tocchi…
Che mi baci …
Che cancelli l’odore di lei dal suo corpo …
William scende a prendere un mio capezzolo in bocca e succhia con avidità …
Mi sento urlare e gemere …
E in un’ attimo mi ritrovo stesa sul mio letto …
Con lui fra le gambe …
Vedo scendere il suo viso in basso …
Tracciare una scia con la lingua …
E raggiungere il centro della mia femminilità …
Sento la sua bocca umida che mi avviluppa e urlo di piacere che diventa quasi un dolore fisico …
E poi mi volto inarcandomi sul letto …
E sbarro gli occhi …
Una doccia gelata sembra essermi caduta sulla testa …
Mi immobilizzo …
Perdo ogni segno di ragionamento …
E gli urlo di fermarsi …
Mi contorco sotto di lui e urlo disperata, mentre le lacrime bagnano il materasso …
E il mio sguardo si fissa in terra … dove un paio di slip che non sono mie giacciono …
William si ferma sconvolto e punta il mio sguardo …
Io mi ritiro in un angolo e fisso quegli slip ….
William alza una mano verso di me e io mi faccio indietro scuotendo il capo con forza tra le lacrime …
Gli urlo senza riuscire a guardarlo …
Come ha potuto farlo?
Come ha potuto stare con lei e poi venire da me?
Come?
Singhiozzo e il mio corpo è scosso dal freddo … un freddo che proviene da dentro …
Dal profondo della mia anima ferita …
Capitolo 17 (Manu)
La fisso e la vedo singhiozzare disperata, chiudo gli occhi.
- Buffy…non è successo niente- sussurro.
-Non ti credo!- urla –Vattene! Vattene!- dice disperata.
Da vigliacco che sono, dopo avergli dato un’ultima occhiata esco dalla stanza e la lascio sola.
Subito mi precipito fuori dai casa, con le lacrime che mi rigano il volto.
Da quando mi sono innamorato di lei non faccio altro che piangere come un bambino.
Ma mi è inevitabile…
Quando si arrabbia con me io muoio….
Cammino per le via della città come un fantasma.
Vorrei poter sfogare la mia rabbia con qualcuno.
Vorrei che Cecily finisse all’inferno.
Come si è permessa di farmi questo?
Come ho potuto permettere che mi facesse diventare un traditore hai suoi occhi?
Come ho potuto farla entrare in casa?
Il suo unico scopo era quello di separarci…
Me lo sento…
Lei ha capito e vuole distruggere il mio amore…
Non ci riuscirà, glielo impedirò.
Ma ora ho bisogno di parlare con qualcuno.
Busso alla porta e aspetto che Willow mi venga ad aprire.
Non me la sentivo di andare da Angel, ho bisogno di qualcuno che sappia tutta la verità.
Willow mi apre la porta con un sorriso, ma appena mi vede diventa seria.
Quello che è successo in mensa, le parole di Cecily hanno ferito anche lei.
Non dico niente, mi limito a fissarla con le lacrime che mi scorrono lungo le guance.
I suoi occhi si addolciscono e apre le braccia.
Immediatamente mi ci rifugio cominciando a singhiozzare.
Aiutami Willow…
Sono disperato…
Non so più che fare…
Questo amore mi sta distruggendo…
Distrugge il mio cuore e la mia anima…
Facendomi rimanere vuoto…
Ma non posso smettere di amarla, so che potrei morire…già il pensiero mi svuota…
-Ssshh- mi sussurra la mia amica nell’orecchio –Raccontami cos’è successo-
Prendendomi per mani mi porta in salotto e mi fa sedere sul divano.
Con il corpo ancora scosso dai singhiozzi, le racconto l’accaduto.
Non mi dice niente, mi tiene soltanto stretto a se e mi sussurra parole nei capelli.
Willow sei il mio angelo…
Non saprei come fare senza di te….
Solo tu riesci a farmi sentire bene…capito…apprezzato…
-Aiutami Willow - singhiozzo stringendola forte a me –Aiutami a sistemare le cose- urlo.
Entro in casa che è tutto buio e silenzioso.
Sono rimasto quasi un’ora e mezza tra le braccia della mia amica.
Alla fine quando mi sono calmato mi ha convinto a tornare a casa per sistemare tutto.
Per dirle la verità e far smettere i nostri cuori di sanguinare all’unisono.
Perché lo so…
Il suo cuore sta sanguinando…
Lo sento…
Sento il suo battito nelle mie orecchie, perché siamo collegati da un filo che nessuno spezzerà mai.
E ora il mio compito e quello di tappare i buchi che ho causato con la mia impulsività.
Mi passo le mani sul viso stanco.
Non ho più lacrime da versare, tutto il mio essere è svuotato.
Ho solo bisogn