
Disclaimer: I nomi dei personaggi appartengono a J.W. , la storia è si pura invenzione e non a scopo di lucro.
Summary: Spike e Angelus sono capi di clan mafiosi … Buffy è la donna contesa ….
Romance – Nc17 – Angst
Autrici: SpikeJem
Titolo : Ricordati che sei mia …
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PROLOGO
“ Giurami … giura che mi aspetterai …qualunque cosa succeda …”
“ Te lo giuro …”
“ Ricordati che sei mia Buffy … solo mia …”
“ Solo tua …”
Buffy appoggiò la fronte sul vetro mentre l’acqua scrosciante le batteva contro …
I ricordi non scaldarono più il suo cuore, come le accadeva in precedenza.
Erano passati anni ormai da quella notte … e nulla era stato come doveva essere.
Angel era partito, carico di promesse mai mantenute e lei era rimasta lì …
Guardò il cortile della villa e vide Spike smontare dall’automobile.
Quando alzò il viso i loro occhi s’incontrarono e lei rabbrividì.
Viveva in casa sua da sei mesi e tra due sarebbe diventata sua moglie …
Non aveva scelta … lui aveva deciso …
Ricordò quando ancora le sembrava facile sorridere …
Conosceva Spike sin da quando aveva dieci anni …
Era cresciuta con lui e Angel … le loro famiglie legate da una linea indivisibile …
Legate indissolubilmente …
A quel tempo non immaginava neppure lontanamente cosa significasse …
Lo aveva capito dopo …
Quando nessuno avrebbe potuto riportarla indietro senza scatenare una guerra.
Ricordò Angel e ciò che si erano promessi …
Ricordò l’amore nutrito da quelle promesse e poi la rivelazione.
I clan indivisibili avevano cominciato a sfasciarsi … la lunga malattia del boss aveva prodotto eventi catastrofici …
E la sua morte era stata solo portatrice di guai, fino a che suo figlio “Angelus” gli era succeduto…
E quella era stata la cosa peggiore …
Per non perdere ciò che possedeva …
Per non perdere il potere … Spike aveva tessuto la sua tela intorno alle famiglie nell’attesa del suo ritorno …
E lei vi era rimasta aggrovigliata dentro …
Aveva deciso che lei lo avrebbe sposato per consolidare il patto tra clan … nessuno aveva osato opporsi.
Spike restava il capo, in attesa del ritorno del suo migliore amico “nemico” in città, e questo bastava a far tremare tutti …
Ma ciò che aveva proclamato la sua resa non era stata la decisione di Spike … quella sarebbe stata disposta a contrastarla pur di essere felice e di rispettare quella promessa …
Ma cosa avrebbe potuto fare dopo aver saputo che lui aveva sposato Darla Jonson? Figlia di un’importante affiliato del clan …
CAPITOLO 1
“ Il senatore ha accettato la nostra proposta …”
Buffy alzò il viso e guardò verso Andrew, seduto a cena con loro.
Il braccio destro di Spike sorrise soddisfatto e lui fece lo stesso.
“ Bravissimo … ero certo che mandando te, tutto si sarebbe risolto per il meglio!”
Un’ altro affare che nessuno poteva rifiutare …
Pensò Buffy irritata.
Spike la fissò e allungò una mano a coprire la sua sulla tavola apparecchiata.
“ Tutto bene tesoro? Ti vedo nervosa …” Le chiese.
“ No … no … va tutto bene …” Rispose esitante.
Gunn la guardia del corpo, alla sinistra di Spike alzò un sopracciglio sorpreso.
Lei era l’unica a cui il capo si rivolgeva dolcemente…
Buffy aveva sempre saputo che Spike l’amava …
Sin da ragazzi le aveva dimostrato cosa provava per lei, ma anche a quel tempo lei aveva occhi solo per Angel …
La loro rivalità non veniva solo dai clan, ma anche dal fatto che si contendevano la stessa donna…
E finalmente per Spike questo ormai era solo il passato … aveva vinto …
Lei adesso era sua …
Il cuore le mancò un battito …
Guardò la mano del suo fidanzato e gli sorrise.
Perché non riusciva ad amarlo? Si chiese.
Se solo avesse saputo dimenticare …
Se solo il passato fosse morto e sepolto …
Ma questo non era possibile …
Soprattutto perché ormai il ritorno di Angel era imminente …
“Loro” non facevano altro che parlarne …
Preparando tutto come doveva essere fatto …
E Spike era ancora più protettivo … più presente … più furioso … soffocandola …
Buffy si guardò allo specchio …
Il lungo abito nero che Spike le aveva fatto trovare in camera, sarebbe stato bellissimo se lei non lo avesse odiato.
Troppo leggero … con spalline sottile che le ricadevano sulle spalle quasi inesistenti e incollato al suo corpo come una seconda pelle …
La maniglia che girava, l’allarmò.
Si voltò nello stesso istante in cui lui entrava in camera.
Spike la fissò ammaliato e i suoi occhi blu come l’oceano in tempesta si fissarono nei suoi facendosi avanti.
“ Sei bellissima …”
Le disse sussurrando.
Buffy sorrise e abbassò lo sguardo.
Quando lo rialzò, lui le era dietro, fermo ad osservarla con un astuccio blu di velluto fra le mani.
Lo aprì uscendone una collana di diamanti.
Sbarrando gli occhi lo vide appoggiarla sul suo collo e chiuderne il gancio.
Quindi alzò una mano e la toccò …
I diamanti non l’avrebbero comprata mai … pensò triste.
“ Grazie … ma non dovevi …” Disse debolmente.
Lui sorrise e le appoggiò le mani sulle spalle.
“ Hai ragione … una collana non può nulla contro il diamante che ho per le mani adesso … ma non ho saputo resistere …” Le sorrise.
Il suo tocco leggero … quella bruciante sensazione che non l’avrebbe mai lasciata la fece rabbrividire per l’ennesima volta …
Spike l’accostò a sé e Buffy sentì l’onda di desiderio pronunciata nei suoi pantaloni.
Non avevano mai fatto l’amore … lei non era ancora pronta …
Si era donata solo una volta e solo per amore … se doveva farlo con lui, l’avrebbe fatto solo dopo il matrimonio …
Si scostò rapidamente e si avviò alla porta.
“ Andiamo?”
Chiese sperando che la seguisse senza notare il suo turbamento.
Spike le sorrise ancora e la seguì.
Quando chiuse la porta alle loro spalle, la trattenne per la mano e la fissò.
Buffy ricambiò lo sguardo e attese.
“ Questa è una serata molto importante per me amore mio … ti presenterò al mondo intero come la donna della mia vita …” Le disse orgoglioso.
Gelando, lei trattenne il respiro.
Era commovente quanto l’amasse e nel suo intimo sperava un giorno di poterlo ricambiare allo stesso modo…
Voleva molto bene a Spike …
Per lei era l’amico di una vita, la spalla su cui aveva sempre pianto e su cui si era appoggiata …
La persona buona che l’aiutava ad alzarsi da bambina quando si sbucciava un ginocchio … che la portava a prendere il suo gelato preferito e che le portava una rosa bianca la domenica prima di andare in chiesa …
Per lei Spike era molto di più del capo del clan della città …
Ma questo non bastava …
Lui restava uno dei boss e lei restava innamorata di un sogno di ragazza svanito in un’ istante!
Sorridendo annuì e gli strinse la mano per rassicurarlo.
Era la sua fidanzata, presto sua moglie e come tale doveva comportarsi… non poteva fare altro!
Camminando al suo fianco … si sentì persa …
Intrappolata in una vita che non era sua … che non voleva …
Alzò gli occhi ad osservare la gente intervenuta alla serata.
Tanti visi conosciuti … tanti visi di cui non le importava nulla …
E quell’opprimente senso di vuoto …
“ Buffy …”
La voce di Dawn la fece voltare di scatto.
Sua sorella … cresciuta così in fretta …
Le sorrise dolcemente …
Non avrebbe permesso che anche lei fosse rovinata da tutto quello che aveva incastrato lei …
“Spike ha detto che posso restare fino a tardi …”
Tubò la ragazzina felice.
Buffy le carezzò il viso dolcemente.
“ Dawn … io preferirei di no …”
“ Ma Spike ha detto …”
Drizzando le spalle guardò sua sorella con fare duro e lei mise il broncio.
“ Ti farò riaccompagnare subito dopo cena … e basta discuterne!”
“ Ok …”
Dawn sparì com’era comparsa fra gli invitati dimenticando all’istante il suo malumore e Buffy sospirò.
Spike le si avvicinò e l’abbracciò.
“ Non dovresti essere così dura … ha solo 14 anni …”
“ Appunto … deve andare al letto presto …”
Lui rise di gusto.
“ Tesoro, ti ricordo che tu alla sua età eri un maschiaccio e giravi per le vie della città con i ragazzi …”
Buffy alzò il viso a fissarlo.
Era così infatti … gli anni più felici della sua vita …
Anni che non sarebbero tornati …
Anni che sparirono subito dopo …
Nel momento in cui Spike dichiarò al mondo intero la data delle nozze, con un brindisi!
CAPITOLO 2
“ Sei la donna più fortunata del mondo …”
Le disse Anya guardando Spike che saliva come ogni mattina sulla sua auto scortato da Gunn.
Buffy alzò il viso e lo seguì con gli occhi.
La sua amica era stata sempre innamorata del boss e da ragazzi avevano anche avuto una storia … ma …
Lui amava solo lei … purtroppo …
Spike le mandò un bacio facendole segno con la mano e lei si costrinse a sorridere …
Ma i suoi occhi rivelarono subito la tristezza …
Come vorrei poterti amare come tu mi ami … pensò;
Gli voleva davvero bene … a questo punto non riusciva neppure ad immaginare la sua vita senza lui …
E forse se le avesse detto ciò che provava, che voleva sposarla come tutti gli uomini normali, non si sarebbe sentita vuota a quel modo …
Invece lui aveva stabilito tutto … senza chiederle nulla … senza aspettare una sua risposta … dando per scontato che lei avrebbe obbedito …
E così era stato …
Come avrebbe potuto rifiutare … e soprattutto, perché?
Per chi?
Il ricordo di un paio di occhi neri spinti dal desiderio la fece sussultare …
Chissà se con sua moglie aveva avuto la stessa espressione?
Se l’aveva fatta impazzire, se era stato dolce come quella notte con lei?
Chissà … pensò.
Si alzò dalla sdraio e scosse il capo come a cancellare quei pensieri …
Si accostò al tavolino e si versò un’altra tazza di caffè.
Inutile pensare … inutile ricordare …
Lui era felice oltre oceano con la donna che amava e lei era lì, pronta a sposare colui che diversamente, non l’avrebbe mai lasciata per un’altra … che l’avrebbe amata per sempre …
“ Rimani a pranzo?”
Chiese ad Anya sperando che non andasse via.
L’amica annuì sognante.
Adorava quella villa, la piscina in cui passavano pomeriggi al sole a parlare …
Buffy sorrise.
In sua compagnia avrebbe smesso di pensare …
Sedute già a tavola a gustare un buon primo piatto, trasalirono quando Spike entrò in sala dirigendosi verso Buffy.
Le si accostò con un sorriso e la baciò sulla fronte.
“ Scusate il ritardo … ma sono stato trattenuto …”
Disse sedendosi.
Poi si voltò verso Anya e le sorrise.
L’amica divenne all’istante rossa in viso e abbassò lo sguardo.
Quando finirono di pranzare, si spostarono nel salone a prendere il dolce, e lui mi mise seduto accanto a Buffy tirandosela molto vicino e cingendole la vita con un braccio.
Andrew li raggiunse dopo poco e sedendosi di fronte, gli passò un paio di fogli …
Spike li fissò interessato senza spostarsi e Buffy alzò il viso per guardare Anya.
“ Va bene …”
Annuì lui fissando il suo braccio destro…
“ Cercherò di organizzare ogni cosa per questo sabato …”
“ Ha detto che deve essere in casa tua … vuole che tu stia al suo fianco …”
Spike sorrise malizioso e Buffy rabbrividì.
La consapevolezza che quei due parlavano di Angel riaffiorò nella sua mente.
Cercò di continuare a fissare la sua amica concentrandosi su ciò che diceva, ma non ci riuscì.
Quando sia lei che Andrew andarono via, Buffy si ritrovò intrappolata.
Si voltò a fissare il suo fidanzato e timorosa, chiese:
“ Cosa succede sabato?”
Spike la fissò tirandola a sé e fece spallucce.
“ Niente di cui preoccuparsi, tesoro…”
“ Ma Andrew ha detto …”
“ Lui sa cosa deve fare e anche io… e io voglio che tu ti preoccupi solo di me, del nostro matrimonio …”
A quelle parole, Buffy si scostò.
“ Non trattarmi come una bambina …”
Lui le sorrise dolcemente e l’avvicinò di nuovo.
Le prese il viso fra le mani e la fissò negli occhi.
“ Non ti tratto come una bambina amore mio … voglio solo proteggerti … perché ti amo, perché sei mia …”
Quelle parole le riportarono alla mente altre parole sussurrate e rabbrividì abbassando gli occhi.
Spike la lasciò andare ma le appoggiò le mani sulla vita.
Si accostò al suo viso … appoggiò la bocca nell’incavo del suo collo e sospirò beato.
“ Bambina, dici? Ma se tutto quello che voglio è trattarti come una donna …”
Buffy sentì le sue labbra farsi più audaci e rimase immobile.
Sentì le sue mani salirle fino ai seni e si voltò a guardarlo.
Lo sguardo infuocato di Spike non la spaventò e il suo toccò neppure …
Anzi ciò che provò la sorprese …
Accolse il bacio del suo fidanzato …
Alzò le braccia verso il suo collo e le allacciò.
E Spike sospirò felice …
Quella era la prima volta che lei era arrendevole …
La baciò con trasporto e quando si staccò la fissò negli occhi e le sorrise.
Buffy ricambiò il sorriso.
“ Non vedo l’ora che arrivi la prima notte di nozze, amore mio …”
Lei non disse nulla.
Cosa dire ad un’ uomo innamorato.
“ Adesso torno al lavoro…”
Si alzò e si diresse alla porta sorridente ancora.
Buffy guardò la sua schiena e calde lacrime le salirono agli occhi.
Come sarebbe stato facile amarlo … pensò …
Se solo il suo cuore non fosse ancora intriso di sentimenti passati …
“ Spike …”
Lo richiamò e lui si voltò a guardarla.
Buffy gli sorrise.
“ Voglio sposarti … lo voglio davvero …” Disse sincera.
A quel punto lui sembrò tremare … un sorriso gaio si espose sul suo viso e i suoi occhi si addolcirono … poi le mandò un baciò e uscì.
Lo voleva davvero …
Voleva essere felice ancora …
E solo lui poteva far sì che fosse così …
Solo lui …
Nessun’ altro …
CAPITOLO 3
Sabato mattina Buffy si svegliò agitata …
La sera prima aveva visto Spike molto nervoso quando si era chiuso nel suo studio …
Qualcosa stava per accadere e lei ne aveva una paura folle …
Soprattutto perché qualunque cosa fosse accaduta, sarebbe successo lì, quella sera stessa.
Si vestì in fretta e scese di sotto …
Sentendo delle voci si fermò sulla porta.
Andrew e Spike parlavano fra di loro.
“ Ha detto che vuole parlare con te in privato dopo la festa …” Disse Andrew.
“ So già cosa vuole dirmi, ma non gli permetterò di prendere il controllo … qui sono ancora io che comando …”
La voce di Spike era astiosa e preoccupata, notò Buffy.
“ Devi fare il suo gioco … non esporti, lascia parlare lui … ti vuole al suo fianco perché sa che tutti ti temono … non può nulla da solo …”
“ Non sottovalutarlo Andrew … io lo conosco bene … siamo cresciuti insieme …”
“ Si ma hai vinto tu Spike … tu sei il capo e lui ha bisogno di te adesso e in seguito …”
“ Questo è vero, ha bisogno di me … e io sarò qui …”
Buffy rabbrividì.
Angel è tornato!
Pensò spaventata dai suoi stessi sentimenti contrastanti …
Per questo Spike non aveva voluto dirle nulla …
In fondo sapeva cosa celava nel suo cuore e aveva paura di perderla …
O forse voleva che Angel li vedesse finalmente insieme … voleva che si rendesse conto che lei ormai era sua …
Ma a che pro?
Lui amava un’altra donna … l’aveva sposata …
Aveva dimenticato la sua infatuazione da ragazzo …
“Tesoro …”
La voce di Spike la fece trasalire.
Lo guardò spaventata.
Non era mai capitato che lui la trovasse ad origliare … si fidava di lei e doveva continuare ad essere così …
Spikela fissò sorpreso.
“ Credevo che dormissi ...” Disse.
“ Mi sono appena alzata … ma … vi ho sentito parlare e non volevo disturbare …
Lui le sorrise e la prese fra le braccia.
“ Amore mio, tu sei la padrona qui dentro …”
Gli sorrise grata … lui sapeva trovare sempre le parole adatte per rassicurarla.
Appoggiò il capo sul suo petto e si lasciò trasportare oltre la porta.
Andrew sparì subito dopo …
“ Hai sentito qualcosa?”
Le chiese lui all’improvviso.
Buffy annuì e lo guardò.
Spike le sorrise e le carezzò il viso.
“ Ciò che ho sempre amato tanto in te, è proprio questo amore mio … sei sincera …”
Buffy smise di sorridere e lui anche.
Si alzò e si avvicinò al tavolo per prenderle una tazza di caffè fumante.
Quando gliela porse, le sorrise ancora e le si sedette davanti.
“ Questa sera, ho organizzato una festa per pochi intimi … tu li conosci bene e so anche che non sopporti questo genere di serate … ma devo chiederti di esserci e di fare da padrona di casa …”
Buffy lo fissò col cuore in tumulto.
“ Sai che Angel è tornato, vero?”
Quella domanda la gelò come una doccia fredda.
Abbassò gli occhi sulle sue mani tremanti e appoggiò la tazza sul tavolino.
Spike notò il suo nervosismo e andò a sederle accanto.
“ So che per te è difficile … eravate … molto … VICINI …”
Disse lui scandendo la parola “ Vicini ” e Buffy lo fissò.
Poi le prese le mani fra le sue.
“ Stasera ho bisogno di te … verrà con sua moglie …”
Ma Buffy non ascoltava più …
La sua mente si era fermata alla frase:
“ Verrà con sua moglie …”
Sentì un brivido lungo la schiena e alzò gli occhi a quelli del suo fidanzato.
Lui la fissò serio e le strinse le mani.
“ Buffy …”
La richiamò.
Lei annuì automaticamente e lui sorrise.
“ Questa sera dovrà essere tutto perfetto, ma non preoccuparti … tu devi restare solo accanto a me … non voglio perderti di vista per un’ istante …”
Detto questo l’abbracciò forte.
E Buffy si accoccolò fra le sue braccia sperando di trattenere le lacrime …
“ Verrà con sua moglie …”
Quella frase l’aveva ferita …
Come avrebbe retto vedendolo dopo anni … con un’altra donna … come?
Quando rimase sola … lasciò andare le lacrime e salì in camera.
Spike le aveva detto che Andrew le aveva lasciato sul letto un’ abito per la festa … un’ altro suo regalo …
Lo vide con gli occhi annebbiati …
Era bianco … di seta …
Ma cosa importava in fondo?
L’abito, la sua vicinanza, che lei fosse la padrona di casa …
Nulla importava a parte la ferita che aveva nel cuore …
Nulla …
“ Tesoro sei stupenda …”
Le disse la moglie di uno dei tanti compari di Spike quella sera.
“ William deve sposarti subito …”
Fissò la donna grassoccia che in realtà non vedeva e sentì la pressione della mano di Spike nella sua.
Donna odiosa e forse l’ultima rimasta a chiamare ancora Spike col suo vero nome.
La donna scoppiò a ridere ad una battuta del suo fidanzato e lei si voltò di scatto.
Possibile che non riuscisse a concentrarsi?
Possibile che non pensasse ad altro che …
Un mormorio nella sala la confuse improvvisamente e fermò i suoi pensieri.
Sentì Spike irrigidirsi e lo guardò.
Lui fissava la porta con enfasi …
I suoi occhi divennero scuri e stretti in due fessure.
Prese la sua mano facendola voltare e mise il braccio intorno ai suoi fianchi.
E allora Buffy si girò.
Lentamente, come se la sala vorticasse intorno a lei.
Due occhi scuri si fissarono nei suoi e il tempo parve fermarsi …
Un’ istante, solo un’ istante …
E lei ritornò ad essere ragazzina … stretta fra le sue braccia a guardare i suoi occhi sorridenti …
Angelus …
Alzò il viso a guardare dritto davanti a sé e qualcosa in lei si ruppe …
Poi sentì una fragorosa risata e una chioma bionda attrasse il suo sguardo.
Darla …
Sua moglie …
Gli era accanto e rideva per qualcosa che l’uomo con gli occhiali a lei vicino le aveva detto …
Distolse lo sguardo e sentì un gran peso sul cuore …
Adesso non aveva più alcun dubbio …
Lui …
Era davvero tornato …
Ma non nella sua vita … mai più …
CAPITOLO 4
Il cuore che le martellava in petto era l’unico suono che riusciva a riconoscere.
Sentì Spike dirle qualcosa, ma non capì cosa …
Si voltò a guardarlo spaventata …
Se il suo fidanzato avesse capito cosa provava, se solo avesse capito cosa sentiva … sarebbe stata la fine …
Lui non doveva sapere che Angel era ancora troppo importante per lei …
Nessuno avrebbe dovuto capirlo …
“ Amore …”
Spike le parlò all’orecchio e la strinse vicino.
Buffy sbarrò gli occhi …
Lo guardò negli occhi e annuì, senza capire cosa le avesse detto.
Poi la prese per mano e attraversarono la sala …
Stavano raggiungendo i nuovi arrivati.
Sentendo la pressione delle sue dita sulla sua mano, Buffy abbassò gli occhi nella speranza di non doverli alzare, ma con la consapevolezza che non avrebbe potuto sottrarsi a quella tortura.
Andrew si materializzò vicino.
“ Angelus … benvenuto, nella mia modesta casa …”
Sentì Spike più chiaramente e rimase col viso abbassato.
“ Modesta non credo sia l’aggettivo giusto …”
Quella voce …
Buffy sbarrò gli occhi ed ebbe un tremolio.
Spike se la tirò vicino per l’ennesima volta e lei fu costretta ad alzare il viso verso colui che aveva parlato.
I loro occhi s’incontrarono di nuovo, e lo sguardo freddo di Angel la fece gelare.
Non era più il ragazzo che aveva amato …
Buffy lo fissò con la pelle d’oca.
I capelli non erano più lunghi … la corporatura era sempre massiccia … era affascinante e bello come ricordava, ma la fiamma nei suoi occhi sembrava spenta.
“ Darla … mia cara … come sta tuo padre?”
Spike si rivolse alla moglie e Buffy distolse lo sguardo velocemente.
“ Oh William, tesoro … papà ci seppellirà tutti …”
Le loro risate la investirono …
Poi Darla la fissò per qualche secondo, le sorrise arcigna e disse:
“ E lei dev’essere la donna che è stata capace di rubarti il cuore?”
Buffy la guardò senza espressione e poi guardò Spike che con un sorriso carico di significato le alzò una mano per portarsela alle labbra.
Dopo avergliela baciata con dolcezza, annuì.
“ E’ lei … Buffy tesoro, ti presento Darla Jonson … la moglie di Angel!”
Buffy sentì il cuore fermarsi per l’ennesima volta.
Sperando che il suo viso non lasciasse trasparire ciò che stata provando, sorrise alla donna che aveva di fronte e disse un semplice:
“ Benvenuta …” Poi più nulla …
La presenza di Angel la colpì violentemente … il suo profumo le arrivò alle narici stordendola.
Profumo che non aveva dimenticato.
Si voltò e lo guardò in viso.
Lui sorrise sardonico e la fissò.
“ Come stai … Buffy?”
Il suo nome pronunciato da quella voce roca e calda le procurò un brivido …
Distolse gli occhi sperando di saper reggere la situazione.
“ Sto bene, grazie … sono felice di rivederti …” Rispose.
La risata cristallina di Spike spezzò il silenzio e Buffy si voltò a guardarlo.
Lui le sorrise e fece segno ai suoi ospiti di seguirlo.
Si avvicinarono al bar dove un cameriere li servì immediatamente e Buffy notò il tremore che aveva nelle mani prendendo il flute.
Sentiva lo sguardo di Angel su di se e non solo il suo … ma non osò alzare gli occhi … non poteva, non voleva …
Avrebbe dato qualunque cosa pur di essere sola nella sua stanza …
Avrebbe dato qualunque cosa pur di sparire dalla faccia della terra …
Poi un movimento attirò il suo sguardo.
Darla si appoggiò al braccio di suo marito e appoggiò una mano sul suo torace con fare possessivo.
A quel punto non riuscì più a non guardare.
Sentì il vuoto sotto i piedi e poi un tonfo.
Sbarrò gli occhi e si ritrovò tutti gli occhi puntati addosso …
“ Tesoro … tutto bene?”
La voce di Spike le fece voltare il viso di scatto.
Guardò prima lui e poi vide il suo bicchiere frantumato vicino ai piedi.
Non si era neppure accorta che il flute le era scivolato di mano…
Annuì imbarazzata.
“ Mi … dispiace … io …”
“ Va tutto bene, amore mio … forse sei un po’ stanca …”
Il suo fidanzato la prese per la vita e la baciò delicatamente.
Un’ora dopo … un’ora al fianco di Spike sperando che tutto finisse presto …
Un’ora in cui aveva fatto di tutto per evitare sia di aprire bocca che di guardare la coppia che sentiva di odiare con tutta se stessa …
Solo dopo quell’ora, Spike la lasciò libera di respirare.
Guardò la gente che parlava in sala a gruppetti e Spike farle cenno con la testa.
Gli sorrise stralunata e si concentrò sul suo bicchiere …
Non aveva bevuto nulla, come al solito, eppure si sentiva ubriaca e confusa.
Sentì in lontananza la risata di Darla e alzò il viso.
La vide tenere banco su una discussione con le mogli dei soci anziani e ringraziò il cielo di non doverla davvero intrattenere.
Avrebbe aspettato ancora qualche minuto e poi avrebbe chiesto di poter salire in camera sua …
Spike non le avrebbe detto di no, se mentiva dicendogli che stava male …
Ma in fondo non era una menzogna …
Stava così male da non riuscire neppure a respirare …
Si guardò la mano sinistra e vide all’anulare il diamante che lui le aveva regalato per il fidanzamento e d’un tratto, lo sentì talmente stretto, che ebbe paura …
“ Un’ anello stupendo …”
Quella voce …
Buffy si voltò e vacillò all’istante.
Angel le era vicino e lei non l’aveva neppure sentito arrivare.
Lo guardò ad occhi sgranati e lui l’osservò a fondo.
Poi sorrise … il suo sorriso beffardo … quello che non aveva mai dimenticato …
“ Si dice che vi sposerete fra un paio di mesi … è vero?”
Le chiese con voce dura.
Buffy lo fissò e poi distolse lo sguardo in fretta.
Non poteva sopportare di vedere quegli occhi … non dopo così tanto tempo e non in quell’occasione.
“ Si … Spike ha stabilito che …”
“ Spike? Tu forse non sei d’accordo?”
Quella domanda le fece rialzare gli occhi su di lui che le sorrise malizioso e le si avvicinò.
Buffy trattenne il respiro e poi capì che non doveva mostrarsi così spaventata … in fondo era lui che le aveva mentito, era lui che non aveva mantenuto la promessa … era lui che doveva odiare …
Alzò il viso in segno di sfida e lo guardò negli occhi.
“ Certo che lo sono … perché non dovrei?”
Angel scoppiò a ridere e poi tornò serio.
“ Forse perché una volta dicevi che non l’avresti mai potuto sposare …”
Buffy sentì le lacrime bruciarle gli occhi.
“ E’ passato un po’ troppo tempo per parlare di questo … non credi?”
“ Io … credo di no …”
Si fissarono negli occhi per un lungo istante e poi la voce di Spike li interruppe.
“ Tesoro …”
Buffy si voltò riprendendo il controllo dei suoi nervi più che poté e sorrise.
“ Si …”
“ Scusami Angel, ho bisogno di parlare con Buffy qualche minuto …”
Disse fissandolo serio.
Quest’ultimo annuì e poi si allontanò con passo deciso.
Spike le si avvicinò e prendendola per le braccia, gliele strofinò e le sorrise.
“ Sei stanca e vorrei che lasciassi perdere questa stupida festa … vai a riposare e non preoccuparti, me la caverò da solo …”
Buffy lo fissò con gli occhi lucidi e annuì.
Lui le sorrise ancora e poi la baciò dolcemente sulle labbra.
Buffy s’incamminò per uscire dalla sala …
Gunn comparve subito dietro di lei e non se ne sorprese …
Spike avrebbe torreggiato sempre su di lei …
Chiusasi in camera … finalmente diede libero sfogo ad ogni sua lacrima …
Ad ogni suo disperato pensiero e ad ogni suo ricordo …
Perché doveva soffrire ancora così tanto?
E perché era tornato?
Perché non era rimasto dov’era con la sua bella moglie?
Perché…
Pianse ferita nel profondo fino ad addormentarsi …
CAPITOLO 5
“ Spike io ti conosco … non puoi lasciarti trasportare dalle emozioni in questo momento …”
“ Non ho nessuna intenzione di farlo …”
“ Eppure ieri sera … eri nervoso … quando li hai visti vicini … tu …”
“ Mi sono semplicemente avvicinato alla mia fidanzata …”
Andrew si voltò a guardare il suo capo mentre lui rimaneva di spalle.
Buffy rimase ferma cercando di non respirare …
Odiava origliare,stava accadendo troppo spesso ultimamente, ma doveva sentire … aveva bisogno di sapere qualcosa che Spike non le avrebbe mai detto …
“ Credi che ne sia ancora innamorato?”
La domanda a bruciapelo di Andrew fece voltare di scatto il suo boss e fece trasalire Buffy.
Spike serrò la mascella come se volesse spaccare il mondo in due e disse:
“ Qualunque cosa lui abbia in mente … Buffy è mia … non permetterò mai a nessuno di portarmela via, meno che mai all’uomo che l’ha fatta soffrire …”
Il cuore di Buffy perse un battito …
Spike sapeva … aveva sempre saputo …
E voleva difendere lei …
Voleva tenerla lontana dalla sofferenza …
La amava così tanto dunque?
Una lacrima le rigò il viso capendo solo in quel momento quanto fosse fortunata ad averlo vicino.
Angel non meritava neppure un suo pensiero …
Spike aveva ragione … aveva sofferto troppo per causa sua … e adesso la sua vita era con lui, l’uomo che l’amava davvero e che mai l’avrebbe fatta soffrire … doveva dimenticarlo …
Bussò piano alla porta socchiusa e i due uomini smisero di parlare.
Appena il suo fidanzato la vide, le sorrise e le andò incontro.
Buffy gli si gettò praticamente fra le braccia e lo strinse forte.
Spike sbarrò gli occhi sorpreso … poi la circondò con le braccia e fece segno ad Andrew di sparire.
“ Cosa c’è?”
Le chiese preoccupato da quello slancio d’affetto.
Buffy alzò la testa e lo guardò negli occhi.
Spike era bello … i suoi occhi azzurri erano sempre stati sinceri, non le avevano mai mentito, neppure da bambini …
“ Resti con me oggi?”
Gli chiese inaspettatamente.
Lui la fissò ancora più sorpreso …
Voleva davvero che restasse con lei?
Si chiese pensosa …
Si … voleva …
Aveva paura di restare sola e pensare, ricordare e soprattutto, voleva avere la possibilità di innamorarsi di Spike e dimenticare per sempre ciò che era stato …
Non voleva più tenerlo a distanza!
Mai più …
“ Buffy … io …”
“ Voglio uscire con te … non l’abbiamo mai fatto … e ho voglia di …”
“ Dici davvero?”
La interruppe lui mentre sorrideva.
Buffy ricambiò il sorriso.
Spike l’alzò su di sé e felice la baciò istintivamente sulle labbra.
La strinse forte e poi quando la lasciò andare, i suoi occhi erano pieni di gioia sincera.
“ Vai a prepararti … allora …”
Le disse.
Buffy annuì e lo lasciò per andare a cambiarsi …
In serata quando rientrarono erano pieni di pacchi.
Spike l’aveva portata a far spese, comprandole ogni genere di cosa che attirasse la sua attenzione e Buffy imparò che lui era conosciuto e rispettato in ogni negozio …
Se solo lui avesse chiesto, gli avrebbero venduto anche la luna…
Appena varcata la soglia, diedero i pacchi a Gunn e lui si voltò a prenderla fra le braccia.
Buffy lo guardò dolcemente.
In un solo pomeriggio aveva capito di lui, più di quanto avesse mai capito prima …
Spike le si avvicinò diventando improvvisamente serio e si accostò al suo viso.
“ Ti amo …”
Le sussurrò roco.
Buffy tremò …
Abbassò il viso arrossendo e lui scoppiò a ridere.
Non poteva ancora rispondere ad una frase del genere, ma avevano già fatto un passo avanti e questo bastava.
Alzò il viso al suo e appoggiò la bocca sulla sua.
Spike la strinse a sé e Buffy gli circondò il collo con le braccia.
Quando si staccarono lei gli sorrise e lui ricambiò.
Poi un tossicchiare li fece voltare di scatto.
Andrew era sull’entrata e li fissava imbarazzato e dietro di lui …
Angel …
Col viso inespressivo e duro …
Buffy lo guardò e tutte le sue paure tornarono a galla …
Insieme ai ricordi e a ciò che provava …
“ Scusate l’intrusione … ma …”
“ Buonasera Angelus …”
Spike si allontanò da lei, sempre però tenendola per mano.
La fissò e le baciò il palmo.
“ Scusami tesoro … ci vediamo dopo …”
Buffy annuì e lo fissò mentre raggiungeva Angel e … quest’ultimo prima di voltarsi, la guardò per un lungo istante.
Lei rimase ferma sui suoi passi e quando si accorse che Gunn l’aspettava per portarle i pacchetti, abbassò il capo e s’incamminò verso camera sua …
Quando Gunn la lasciò sola … d’improvviso sembrò che il vuoto la inghiottisse …
“ Buffy …”
Spike entrò in camera sua silenziosamente mentre lei era intenta a leggere un libro … o almeno cercava di farlo per non pensare.
Appena lo vide si alzò di scatto e lo fissò.
Lui le sorrise …
“ Volevo solo dirti … che siamo invitati a cena …”
“ Dove?”
Lui le sorrise imbarazzato.
“ Angel e io non abbiamo finito di parlare e …”
Appena sentito quel nome … Buffy si sentì sopraffare dall’ansia.
Non voleva stare seduta di fronte a lui … non voleva vederlo …
Ma come dirlo …
Annuì senza ribattere e lui le sorrise.
“ Ti aspetto fra mezz’ora di sotto …”
Prepararsi per la serata non fu affatto facile …
Spike non le aveva lasciato nessun abito in regalo come al solito … e per lei fu come scalare una montagna.
Optò per un tailleur semplice … si truccò poco e alzò i capelli in uno chignon composto …
Un’ora dopo varcarono i cancelli di quella che una volta era stata la villa del boss … e adesso era di suo figlio …
Buffy ebbe un tuffo al cuore solo a guardare i giardini in cui aveva passato pomeriggi indimenticabili …
Alla porta furono ricevuti dallo stesso uomo che era accanto a Darla alla festa.
Un’ uomo sulla cinquantina con occhialini simpatici.
Si presentò come Giles … e Buffy ricordò che era un vecchio amico del padre di Angel …
Li scortò in sala da pranzo subito e li fece accomodare …
“ Buonasera …”
Disse Angel raggiungendoli e fissando direttamente lei.
Spike ricambiò il saluto.
Buffy guardò il suo fidanzato e lo vide serrare la mascella.
E sperò con tutto il cuore che Angel la smettesse di guardarla … o Spike avrebbe reagito prima o poi …
“ Dovete scusare mia moglie … non sta molto bene … e non si unirà a noi …”
Disse poi.
Si accomodò a capotavola e Giles gli si sedette accanto.
Appena servita la cena, Buffy cercò di concentrarsi sul suo piatto, ma con lo stomaco chiuso e la voce di Spike nelle orecchie non riuscì a mangiare molto.
Dopo un paio di discorsi formali Angel si voltò verso di lei.
“ Come sta Dawn?”
Le chiese sorprendendola.
Buffy alzò gli occhi ai suoi e questo le causò una fitta al cuore.
“ Bene … va e viene dal collegio …”
“ Mi piacerebbe rivederla …”
“ La prossima volta che verrà a trovarci … te lo faremo sapere …” – S’intromise Spike – “ Ma credo che la rivedrai solo al nostro matrimonio…”
Buffy guardò Spike e lui rimase serio … poi annuì.
Finita la cena si spostarono in un ampio salone .
Buffy ricordò che il padre di Angel dava molte feste in quella sala …
Ogni cosa … forse troppe cose, le ricordavano lui …
“ Che cosa vuoi fare?”
Voltò il capo sentendo la voce di Spike incrinata dal nervosismo e si scosse dai suoi pensieri.
Angel si versò del bourbon e lentamente scandendo ogni parola, disse:
“ Riprendo il posto che mi spetta … e voglio che tu sia al mio fianco …”
Il discorso era molto serio e Buffy tremò all’istante.
“ Se credi che io mi accontenti di essere solo …”
“ Quando dico che ti voglio al mio fianco … voglio dire che avrai la metà della torta … controlleremo ogni cosa, ma dovremo essere uniti … solo noi due …”
Spike cambiò espressione e sorrise.
Buffy si sentì come se non esistesse …
Quei due insieme sarebbero stati letali … nessuno avrebbe osato opporsi …
E questo per lei avrebbe significato solo una cosa …
Sarebbe stata in trappola … per sempre …
CAPITOLO 6
Gunn la fissò da lontano e Buffy sospirò.
Appena lasciata Anya per il solito pranzo in centro, aveva deciso di fare una passeggiata al parco…
Il sole del primo pomeriggio era caldo e piacevole e Buffy si sentì improvvisamente libera.
Stare all’aria aperta … senza doversi preoccupare di cosa potevano pensare le persone che la circondavano era rilassante, l’unico neo era la guardia del corpo.
Si voltò e lo vide non lontano appoggiato ad un albero.
Sbarazzarsi di lui sarebbe stato impossibile … pensò.
Arrivata davanti ad una fontana si sedette sul bordo e chiuse gli occhi …
Quando li riaprì Gunn non c’era più …
E alzando il viso ancora di più … sbarrò gli occhi e si portò una mano alla bocca.
Angel era di fronte a lei!
Lui la fissò alzando un sopracciglio e Buffy scattò in piedi …
“ Cosa ci fai qui? “
Gli chiese spaventata.
Se Spike avesse saputo, avrebbe pensato che era una cosa preparata … che avevano un’appuntamento segreto …
“ Passeggio … come fai tu …”
Buffy si guardò intorno in cerca della guardia del corpo e lui scoppiò a ridere.
“ Stai tranquilla … non c’è …”
Buffy lo fissò sgomenta.
“ Cosa hai fatto?” Chiese.
“ Diciamo solo che … Gunn ha da fare adesso …”
Angel sorrise malizioso e Buffy rabbrividì.
Meglio non sapere cosa stava facendo Gunn … e soprattutto meglio andare via …
Fece un passo per incamminarsi, ma lui le si parò davanti e la fissò negli occhi.
“ Lasciami passare …”
Gl’intimò.
Ma lui scosse il capo e con un mezzo sorriso appoggiò le braccia sul torace …
La sua camicia … una camicia bianca che indossava come una seconda pelle, si aprì leggermente e ciò che vide la ferì nel profondo.
Angel portava ancora al collo la catenina che lei gli aveva regalo …
Un’ oggetto che aveva dimenticato … che era stato importante per lei … che lui sicuramente portava per abitudine …
Lo fissò negli occhi rattristandosi e poi abbassò il capo.
“ Per favore, devo tornare a casa … Angel …”
“ Spike è fuori città …”
Sorpresa lo fissò di nuovo.
Le sorrise compiaciuto.
“ Come … non sapevi che il tuo caro fidanzato è fuori a spassarsela?”
Buffy rimase immobile a guardarlo.
Angel fece un passo in avanti e tornato serio, le disse:
“ In questo momento sarà fra le braccia della sua amante … Drusilla …”
Sbarrando gli occhi sentì il gelo della sua voce e l’oscenità di quanto aveva detto e qualcosa in lei si ribellò.
“ Non ti credo … Spike non lo farebbe mai, non è come …”
“ Me?”
Angel finì la frase per lei e Buffy si allontanò istintivamente.
Allora lui scoppiò a ridere.
“ Sei troppo credulona … proprio come allora …”
“ Hai ragione … credevo troppo nelle favole, ma ora sono cresciuta … e non ti credo più … Spike mi ama!”
“ Questo è vero … - Acconsentì lui fissandola dritto negli occhi - Ti ha amato tutta la vita … ma ha degli istinti e …”
“ Smettila …”
Gli urlò furiosa.
“ Che cosa vuoi? Perché diavolo sei qui? Non abbiamo nulla da dirci …”
Angel allora la fissò truce e le si avvicinò pericolosamente.
“ Ti sbagli … abbiamo tanto da dirci, ma questo non è il luogo adatto …”
“ Nessun luogo sarà mai adatto, perché io non ho nulla da spartire con te … mai più!”
Il suo sorriso sardonico la ferì.
Poi lui alzò una mano a sfiorargli una guancia e Buffy fece un passo indietro, e sull’orlo delle lacrime iniziò a correre per sfuggirgli.
Ma mentre correva quelle lacrime che aveva trattenuto fino a quel momento le bagnarono il viso senza darle tregua.
Ripensò alla sua voce dura … a quegli occhi che aveva tanto amato e a ciò che aveva detto.
Drusilla?
Possibile che Spike la tradisse?
No, lui non ne era capace … la amava … lui …
Lui era un’ uomo e lei era la sua donna solo di nome …
Non poteva esserne sicura e non voleva …
Pensare anche ad una cosa simile, la rendeva debole e la faceva soffrire, soprattutto ora che stava cercando d’innamorarsi di lui …
Che cercava di dimenticare quegli occhi che la perseguitavano, che la facevano soffrire da tanto tempo …
E che non riusciva a dimenticare …
Che forse non voleva dimenticare …
Perché quel sentimento era parte di lei … una parte dolorosa, ma era nel suo cuore, nella sua anima … in lei …
Spietato …
Quella sera mentre scendeva a cena, Buffy incrociò Gunn sulle scale, il ragazzo imbarazzato le si avvicinò e le sorrise.
“ Signorina Summers io … mi dispiace per oggi … mi sono assentato un’ attimo e poi …”
“ Non occorre che ti scusi Gunn, sono contenta che tu ti sia fatto distrarre, anche io ho bisogno di un’ attimo di libertà a volte …”
Lo interruppe con un sorriso.
Il ragazzo abbassò il capo annuendo e prima di passargli accanto Buffy gli poggiò la mano sul braccio e sorridente, disse:
“ Tranquillo, non lo saprà nessuno …”
Lo sguardo grato che le regalò, la fece sentire bene …
E questo non le capitava spesso, soprattutto quel giorno …
A cena non fece altro che fissare Spike …
Lo fissava mentre mangiava, mentre parlava con Andrew, mentre sorrideva e il peso sul suo cuore aumentò …
Drusilla …
Possibile che Angel avesse detto la verità?
No … lui voleva solo ferirla … voleva solo che lei avesse meno fiducia in Spike … ma perché?
Pensò contrariata e triste.
“ Tesoro, tutto ok?”
Le chiese il fidanzato sorridente.
Buffy annuì.
“ Si, non preoccuparti … e tu? La tua giornata?” Chiese.
Spike le si avvicinò, le prese una mano e gliela baciò.
“ Faticosa, ma sapere che tu mi aspetti a casa rende tutto migliore …”
E con quella piccola ma dolce frase, il cuore di Buffy si fece più leggero.
Un’ uomo così innamorato e sincero non poteva essere ciò che Angel accusava …
Non gli avrebbe creduto … non poteva …
Sorrise speranzosa e lasciò andare i suoi pensieri …
Più tardi seduta sul divano fra le sue braccia … dimenticò ciò che lui le aveva detto …
Il calore del corpo di Spike la tranquillizzò e la fece sentire bene per la prima volta dopo tanto tempo …
CAPITOLO 7
“ Pronto?”
“ Buongiorno mia cara …”
Buffy gelò con la cornetta fra le mani.
Quella voce …
Fissò lo specchio dinnanzi a lei e cercò di riprendere a respirare regolarmente …
Darla!
Che cosa poteva volere da lei?
“ Buongiorno …”
Disse a fatica, mentre una risata dall’altro capo la rese furiosa.
“ Buffy mia cara …Spike ha detto che posso rivolgermi a te per organizzare un ricevimento…”
“ Quale ricevimento?”
“ Mia cara… un ricevimento per farmi conoscere dalle signore dell’alta società in cui viviamo… non sei d’accordo? Mio padre mi ha pregato di organizzare tutto… vuole che tutti vedano il mio splendore …”
Buffy rimase senza fiato nuovamente.
O quella donna era pazza completamente o era solo troppo egocentrica …
Ma non le importava … e non le importava neppure il suo dannato ricevimento, lei aveva altro a cui pensare … soprattutto, come evitare di incontrare lei e il suo caro marito!
“ Comunque io pensavo che potresti venire qui per il te’ domani e darmi un’ aiuto con gli inviti, per il resto se la vedrà Giles … che ne dici?”
Stringendo la cornetta fra le mani Buffy sospirò …
Se era solo per quello … poteva farcela e poi voleva vederla, conoscerla meglio … sapere perché Angel l’amava e capire come era accaduto!
“ D’accordo … ci sarò…”
“ Bene, a domani …”
Quando quell’uomo, Giles le aprì il portone della villa e le sorrise, a Buffy sembrò che lui la conoscesse bene … sembrò scrutarle dentro e il suo viso diventò subito rosso per l’imbarazzo.
“ Prego mi segua …” Le disse.
Buffy fu accompagnata in giardino dove la donna che avrebbe dovuto odiare era seduta sotto il gazebo.
Odiare?
Perché avrebbe dovuto odiarla? In fondo non era colpa sua se Angel aveva dimenticato la loro promessa, se era stato così meschino!
Sorrise quando lei alzò gli occhi dal giornale che leggeva.
Il viso smunto di Darla però la sorprese.
“ Buongiorno Buffy, prego accomodati … mi spiace, ma oggi ho un terribile mal di testa … ti spiacerebbe aiutare Giles nell’organizzazione così io posso riposare?”
Sedendosi Buffy annuì e dispiaciuta la fissò.
Sembrava così diversa dalla sera in cui l’aveva vista al braccio di Angel.
Adesso sembrava una ragazzina, troppo magra e troppo pallida.
Darla le sorrise e piano si allontanò …. Un minuto dopo Giles comparve con un blocco fra le mani e le si accomodò di fronte.
Dopo aver organizzato gran parte del ricevimento, Buffy alzò il viso per guardarsi intorno e incuriosita, chiese:
“ E’ da molto tempo a servizio di questa famiglia?”
Giles le sorrise.
“ Ero amico del padre di Angel e adesso aiuto lui … è ancora molto giovane …”
Buffy annuì imbarazzata.
Sentire parlare di lui la rendeva nervosa, ma anche emozionata.
“ Ha sofferto molto per la morte di suo padre?” Chiese.
L’uomo annuì.
“ Erano molto legati, Angel ha fatto tutto ciò che lui ha chiesto per anni, compreso il fatto di andare via da qui …”
Lo guardò negli occhi e Giles fece lo stesso.
Fu Buffy ad abbassare per prima lo sguardo.
Sembrava che quell’uomo volesse giustificarlo in qualche modo, che fosse lì a parlare con lei, come a volerle spiegare qualcosa che lei stessa non voleva sapere.
Giles allora le sorrise bonariamente.
“ Mi scusi credo che adesso sia meglio che vada …”
Giles annuì e si alzò anche lui.
Le fece strada verso l’uscita e poi sulla porta la fermò prendendola per un braccio.
“ A volte ciò che è difficile, insormontabile o che non si capisce, non è sempre ciò che sembra Buffy, lo tenga a mente!”
Fissò Giles ad occhi sgranati e si divincolò.
Perché quella frase? Cosa voleva dirle quell’uomo?
Buffy si voltò e uscì, ma appena lo fece, l’auto che si fermò davanti l’entrata, la bloccò.
Angel la fissò per nulla sorpreso e le andò incontro.
Un secondo dopo Gunn scese dall’auto che aspettava fuori, come ad invitarla a non fermarsi.
Quando le fu vicino, lui la fissò e Buffy abbassò lo sguardo.
“ Il boy scout ti aspetta …”
Le disse malizioso.
Alzò il viso al suo e ciò che vide nei suoi occhi le ricordò il vecchio Angel …
Annuì senza parlare, ma lui le si fece più vicino.
I loro occhi s’incontrarono e una scarica elettrica sembrò trapassarla tutta.
Perché aveva quel potere su di lei?
Perché ancora dopo il male che le aveva fatto?
Si scostò di corsa e prese a camminare veloce verso Gunn … doveva andare via subito!
Una volta in macchina, si voltò verso di lui.
Angel era fermo sulla soglia …
Gunn la fissò per un secondo e lei abbassò il viso.
Spike quella sera avrebbe avuto un resoconto dettagliato del suo stato d’animo, immaginò … ma non poteva impedirlo, solo mentire … ancora una volta!
CAPITOLO 8
“ Posso entrare?”
Buffy alzò gli occhi su Spike e annuì.
Lui le sorrise e le andò vicino.
“ E’ andato tutto bene con Darla?”
Le chiese.
Buffy annuì …
Sapeva bene che Spike voleva sapere qualcosa in più dell’incontro con la moglie di Angel, ma lasciò correre.
“ Ho parlato con Giles a dire il vero, lei non stava bene!”
“ Quella donna è molto strana …”
Spike le si accostò e sedette accanto a lei sul letto, poi si avvicinò al suo viso.
“ Volevo darti la buonanotte …”
Buffy alzò il viso al suo e lo baciò prima che lo facesse lui.
Ormai stare da sola con lui o baciarlo non era più un problema, si fidava di Spike e sapeva che prima o poi avrebbero fatto l’amore … tanto valeva abituarsi al suo corpo.
Spike l’abbracciò e la guardò sorridente.
“ Vorrei poter passare la notte con te, stringerti fra le mie braccia …”
Arrossendo Buffy lo fissò negli occhi.
L’amore che vide dipinto in lui la lasciò senza fiato.
Quel genere d’amore non l’aveva mai visto neppure in Angel …
Ma forse era solo perché lui in realtà non l’aveva mai amata davvero … pensò triste.
Appoggiò il capo al suo petto e lo strinse forte per scacciare quei pensieri.
Non voleva pensare a lui … voleva dimenticare.
Sentì le mani di Spike massaggiarle la schiena e non lo fermò.
Lo sentì sospirare beato e allora alzò gli occhi al suo viso.
Spike scese e prendendole il viso fra le mani, le sfiorò le labbra con un bacio.
“ Ti amo così tanto Buffy che a volte ho paura di non riuscire a resistere … ho paura di non essere capace di aspettare ancora!”
“ Mi ami così tanto? Perché?”
Chiese sommessamente.
Voleva capire, riuscire a fare lo stesso …
Spike la fissò con occhi sorpresi e poi le sorrise.
“ Come faccio a spiegarti che tu sei la mia vita? Come faccio a spiegarlo a te se neppure io riesco a spiegare a me stesso … che ti amo più di ogni altra cosa al mondo?”
Quelle parole e i suoi occhi la colpirono nel profondo.
Gli occhi le si riempirono di lacrime e appoggiandosi a lui lo premette a sé.
Spike le sorrise a la strinse.
Si aggrappò al suo collo e lasciò che lui la baciasse ancora e ancora.
Quando si staccarono anche lei provò qualcosa di quella sua passione.
Qualcosa che aveva conosciuto solo una volta nella sua vita, e che voleva cancellare.
Spike scese con le mani a sfiorarle la pelle nuda che fuoriusciva della maglia che si era alzata e rabbrividendo Buffy sospirò.
Questo lo incitò a continuare.
Guardandola dritto negli occhi le alzò la maglietta sfilandogliela.
Rimanendo mezza nuda davanti ai suoi occhi Buffy s’imporporò in viso, ma lo lasciò fare ancora.
Aveva bisogno di sentire …
Sentire qualcosa che non fosse … ciò che sentiva da anni …
Spike fissò il suo seno coperto solo dal pizzo bianco e i suoi occhi splendettero di felicità.
Con mani gentili glielo sganciò e lei rimase nuda.
Per pudore si coprì con le mani, ma lui la fermò dolcemente e le sorrise.
Buffy lasciò cadere le mani e Spike la sospinse indietro, sul letto, sdraiandosi accanto.
Quando sentì la sua bocca lambirle un capezzolo chiuse gli occhi e si lasciò andare.
Un sospiro di beatitudine le sfuggì dalle labbra e accolse un nuovo bacio.
Lui la strinse a sé e Buffy poté sentire quanto la desiderava.
Sentì le mani sul suo corpo e lo desiderò, per la prima volta dopo tanto desiderò qualcuno che non era Angel.
Lo guardò con velata passione e sorrise.
Lui la baciò ovunque e quando la denudò anche dei jeans Buffy non si coprì …
Man mano rimase nuda fra le sue braccia …
Allora anche lei lasciò che le sue mani esplorassero il suo corpo …
Gli sbottonò la camicia e piano accarezzò il suo petto, le sue spalle senza smettere di guardarlo negli occhi.
Spike le sorrise sospirando estasiato.
Si spostò sul letto, tanto da aderire al suo fianco e affondò le mani nel suo interno coscia facendola trasalire.
Poi il calore esplose in lei …
Sentì l’uomo che avrebbe sposato eccitarla e stuzzicarla, sentì la sua bocca famelica divorarla e sentì il suo respiro affannoso e lo guardò ancora mentre ansimava … mentre la baciava …
E quando raggiunse l’apice di un piacere che ricordò di avere già provato si sentì bene … finalmente dopo tanto tempo.
“ Ti amo …”
Le disse Spike sussurrando al suo orecchio.
Buffy si voltò a fissarlo colma di gratitudine …
Non era entrato in lei, aveva solo cominciato a farla abituare alle sue mani, al suo corpo e di questo gliene era grata.
Aveva fatto l’amore ugualmente con lei …
Le era vicino, l’aveva amata … cercando di farle capire cosa provava … senza forzarla …
Gli sorrise dolcemente stringendosi a lui.
Non poteva ancora dirgli che l’amava, ma poteva fargli capire quanto tenesse a lui stringendolo forte.
Lo baciò sulle labbra e quando lo guardò vide i suoi occhi languidi.
“ Spike … io …”
Lui le mise un dito sulle labbra e la strinse a sé.
“ Voglio stringerti a me per tutta la notte Buffy e non dire altro … io sono felice … presto mi amerai, lo so! E in quel momento io sarò parte di te, sarò in te…”
Si addormentarono e dormirono abbracciati tutta la notte …
Per una sera, solo per quella sera, Buffy pensò solo a colui che aveva accanto e non a ciò che aveva perso!
Il giorno dopo Buffy vide Spike diverso … Felice …
Fischiettava e sorrideva continuamente … e ne fu contenta anche lei, notando invece la sorpresa di Gunn e Andrew, che poveri, non riconoscevano il proprio capo.
Sorrise divertita fissando le loro facce e a colazione li prese in giro.
Quando Spike la lasciò per andare a lavorare, Gunn le si avvicinò e sorridendole, le disse:
“ Questo si che è un giorno memorabile … il capo che non è furioso e il nuovo patto che si conclude!”
Buffy lo guardò sorpresa.
“ Patto?” Chiese;
Gunn annuì.
“ Hanno definito un patto con gli altri clan … adesso è tutto a posto, tutti sanno del ritorno di Angelus e che Spike è suo pari!”
Buffy rabbrividì all’istante.
Voleva bene a Spike ma quella parte della sua vita ancora non riusciva ad accettarla e forse non l’avrebbe mai accettata …
Annuì e si diresse in camera sua.
Era meglio uscire e distrarsi …
Avrebbe chiamato Anya e sarebbe andata in città a comprare un’ abito per il ricevimento di Darla, questa volta avrebbe scelto lei cosa indossare!
Gunn lasciò che andasse in auto con l’amica, ma le seguì da lontano.
E dopo aver girato più di dieci negozi, riuscì a trovare ciò che cercava e l’amica l’aiutò per i particolari …
Voleva essere raggiante e far capire a Angel e Giles, che il passato non aveva bisogno di capirlo, perché era stato dimenticato!
CAPITOLO 9
Appena varcata la soglia della villa, Buffy incontrò i suoi occhi.
Angel la fissò da lontano, mentre beveva qualcosa di ambrato e sicuramente doppio.
Darla le andò incontro accompagnata da Giles e le sorrise.
“ Benvenuta Buffy e grazie per l’aiuto che hai dato …. Bentornato Spike …”
Lui le sorrise e subito dopo vennero invitati a divertirsi.
Spike la lasciò per prenderle da bere, e Buffy si sentì gli occhi di Angel addosso …
Forse era solo un’ impressione, ma continuava a credere di essere sempre sotto il suo sguardo, soprattutto quando era vicina al suo fidanzato.
“ Ti diverti?”
Quella voce … l’avrebbe riconosciuta tra mille altre.
Dopo due ore di festa e sorrisi si sentiva in preda alla noia più totale.
Spike stava parlando non lontano con Darla e lei appena aveva potuto si era allontanata con una scusa …
Non la sopportava … e le era indifferente allo stesso modo, ma comunque non riusciva a starle vicino…
Si voltò di scatto e incontrò quegli occhi scuri che tanto voleva dimenticare.
Sorrise per nascondere il suo stato d’animo.
“ Si, abbastanza grazie …”
“ Non dire sciocchezze, odi questo tipo di feste!”
Sbalordita lo fissò e lo vide sorridere.
Un flashback di loro due che scappavano da una festa simile anni prima le tornò in mente e sorrise anche lei.
Poi tornò seria e bevve ciò che aveva nel bicchiere.
Vide Spike guardare verso di loro e scurirsi in volto e vide Angel accorgersene.
“ E’ diventato un mastino da quando gli hai detto che lo sposerai … oppure lo è da quando gli hai concesso il tuo letto?”
Il suo tono duro la ferì.
Lo fissò irritata e facendo spallucce, disse:
“ Credi davvero che io ti debba una qualche spiegazione?”
Angel sorrise beffardo.
“ E tu pensi che io creda a ciò che mi dirai?”
“ Infatti non dirò nulla … non sono affari tuoi!”
Lo vide avvicinarsi e alzò lo sguardo al suo viso.
I suoi occhi mandarono lampi per una frazione di secondo.
“ Dimmi la verità Buffy … pensi davvero che sia finita fra noi? Che nulla di te mi riguardi?”
Il cuore le fece un salto e lo fissò negli occhi.
“ Che vuoi dire?”
“ Non ho bisogno di spiegarti le mie parole … mi conosci da tanto tempo, sai che non ho mai parlato a vanvera … e soprattutto sai che ciò che voglio prima o poi riesco ad averlo!”
“ No, io non ti conosco affatto e ciò che vuoi tu non m’interessa … il tempo in cui tu o i tuoi desideri potevano essere importanti è finito …”
“ Vedremo … abbiamo tutto il tempo per scoprirlo …”
Angel sorrise ancora beffardo e lei lo fissò guardinga.
“ Io non so cosa tu voglia da me e non intendo scoprirlo … ma ti avverto …”
“ Non dire cose che non puoi mantenere …”
“ Basta … sono stufa di questo discorso …”
Dicendo questo, esasperata lo spinse da parte e andò incontro a Spike.
Tremante di rabbia rimase ferma al suo fianco ancora per un paio d’ore, poi gli chiese di andare via.
Quando furono sulla porta pronti a lasciare la villa, Giles le si avvicinò e le porse il soprabito.
Una volta a casa, si spogliò e si mise davanti allo specchio per struccarsi …
Gli occhi riflessi nello specchio le rivelarono qualcosa vicino al suo soprabito.
Una busta … che usciva dalla tasca …
Si alzò di scatto e corse a prenderla preoccupata …
Se qualcuno l’avesse vista …
Con mani tremanti l’aprì e il cuore le si fermò.
“ Domani alle 14 a questo indirizzo ……..”
Era la calligrafia di Angel e sicuramente era stato Giles a metterle la busta in tasca.
Scioccata nel profondo si accasciò sul letto e strinse il foglietto fra le mani.
Cosa doveva fare?
E perché voleva vederla?
Andare avrebbe voluto dire, mettere a repentaglio tutto …
Ma doveva sapere … capire … cosa “lui” voleva, perché la tormentava e fargli capire che ormai era inutile …
O non lo era?
La vocina dentro il suo cuore si ribellò … come sempre quando pensava a lui …
Ma in quel momento era troppo confusa per ascoltarla.
Ciò che era accaduto con Spike, la loro intimità …
Tutto stava cambiando …
Appena la porta del famoso indirizzo venne aperta, Angel le si presentò davanti agli occhi.
I loro occhi si incontrarono e si scontrarono e il cuore di Buffy accelerò i battiti.
Entrò lentamente e rimasero uno di fronte all’altra.
Poi lui fece un passo avanti e lei spaventata alzò una mano per fermarlo.
“ Sono qui solo per chiederti di lasciarmi in pace …”
Angel allora sorrise sicuro e piegò il capo.
“ Sei qui perché volevi vedermi…”
Lo fissò negli occhi e scosse il capo, per convincere se stessa più che lui.
“ Sono qui perché voglio sapere cosa vuoi e poi me ne andrò …”
“ Come vuoi…”
Replicò lui allontanandosi di poco.
Poi alzò gli occhi su di lei e sorrise.
Buffy rimase dov’era, in attesa, quando vide che non accennava a nulla, chiese:
“ Perché hai voluto questo incontro?”
I suoi occhi fecero scintille.
“ Secondo te?”
A quel punto Buffy scoppiò.
“ Smettila di giocare … hai idea di cosa ho dovuto inventare per seminare Gunn?”
Angel si voltò a guardarla e le si avvicinò.
I loro corpi quasi si sfiorarono e Buffy abbassò il viso.
“ Giurami … giura che mi aspetterai … qualunque cosa succeda… Ti ricordi?”
Lo fissò sbarrando gli occhi e sentì una rabbia assurda crescerle nel cuore.
Scuotendo il capo fece un passo indietro.
“ Come puoi solo ricordarmi quelle parole? Tu hai dimenticato la promessa … tu hai sposato un’altra … tu …”
“ Qualunque cosa accada, Buffy … qualunque cosa accada …”
Le sue parole furono un sussurro e gli occhi di Buffy furono nei suoi.
Angel sembrò leggerle dentro e allora lei abbassò il capo con le lacrime che le rigavano il viso.
Si era sbagliata?
Aveva sbagliato tutto? Cosa doveva credere?
Qualunque cosa succeda …
Quelle parole le risuonarono nella mente …
Era accaduto di tutto ...
CAPITOLO 10
“ Chi ha tradito chi?”
Le chiese d’un tratto.
Alzò gli occhi al suo viso e lo vide vicino.
Angel alzò una mano e le carezzò una guancia asciugandole le lacrime.
“ Ti ho chiesto di aspettarmi … sapevo che qualcosa ci avrebbe diviso … per questo ti ho chiesto di rispettare la promessa qualunque cosa fosse accaduta …”
Buffy scosse il capo allontanandosi da lui.
Non riusciva a pensare e la paura la fece tremare.
“ Di cosa parli?”
“ Dovevi fidarti di me …”
Si voltò di scatto a quelle parole.
Lo fissò sgomenta e scosse il capo.
“ Sei andato via … io non …”
“ Cosa?”
Angel si avvicinò di nuovo e la guardò.
“ Non posso spiegarti adesso … e non posso convincerti … devi sentirlo qui …”
Appoggiò una mano sul suo petto e lei sbarrò gli occhi.
La sua mano risalì fino al suo viso e lei lo guardò …
Lo guardò davvero, come faceva da ragazzina, quando lui era il suo mondo, quando loro due esistevano contro tutto …
E allora nel suo cuore ricordò un’ amore intenso, ma si sentì ancora più confusa …
Gli si gettò fra le braccia e lo strinse forte.
Una sensazione di felicità la invase … e subito dopo anche quella di sconforto …
Come se quello che stava accadendo non era la cosa giusta … come se non avrebbe dovuto essere là …
Le braccia di Angel la cinsero e Buffy si lasciò andare ad un pianto disperato …
“ Mi dispiace … io non ho potuto fare altro … mio padre …”
Buffy alzò gli occhi su di lui e scosse il capo.
Non c’era nulla da spiegare …
Qualunque cosa accada … quella frase le passò nella mente…
Era stata lei a non crederci …
Alzò gli occhi verso di lui e lo vide com’era davvero … il suo Angel …
I suoi occhi dolci, il suo sorriso, il suo amore …
Ma un senso di colpa la colpì …
Ricordò Spike e la felicità sul suo viso e improvvisamente non capì più cosa sentiva … cosa provava …
“ Angel io …”
Si allontanò lentamente e lui la fissò.
“ Solo una cosa devo sentire dalle tue labbra … poi il resto non avrà importanza …” Le disse.
Buffy sentì le lacrime rigarle il viso e finire sulle sue mani e con tenerezza, disse:
“ Non posso …”
Angel serrò la mascella.
Buffy fece un passo indietro e si voltò dandogli le spalle …
Il cuore in tumulto, con sentimenti contrastanti si allontanò lentamente …
Troppo confusa per restare e troppo confusa per rimanere ….
“ Dove sei stata? Gunn dice di averti persa …”
Buffy si voltò di scatto vedendo Spike scendere le scale mentre lei chiudeva il portone d’entrata.
Il suo viso le diceva chiaramente quanto fosse arrabbiato e lo guardò per un attimo.
Adesso che gli era davanti, si smarrì totalmente.
Amava Angel, sentiva di amarlo ancora, ma amava anche Spike a modo suo …
Come poteva fargli del male?
Aveva sbagliato ….
Per un suo errore avrebbero sofferto in tanti probabilmente …
Quando il suo fidanzato le fu davanti, irato aspettando risposta, lei abbassò lo sguardo.
“ Avevo bisogno di stare da sola …”
“ Ti rendi conto che mi hai fatto preoccupare?” Le disse lui calmandosi.
“ Spike … ti prego, non posso vivere scortata ogni secondo … mi sento in trappola …”
Lo fissò e vide nei suoi occhi comprensione.
Questo la ferì ancora di più.
Non poteva fargli del male … non ora che sapeva di averlo a cuore …
Lui annuì e le prese il viso fra le mani.
“ Hai ragione … dirò a Gunn di lasciarti sola, quando glielo chiederai!”
Buffy chiuse gli occhi e si lasciò baciare.
Come poteva mentire ad un’ uomo simile?
Come poteva fare del male all’uomo che l’amava disperatamente a quel modo?
Cosa doveva fare?
Con la testa dolente si allontanò e salì in camera sua …
Al buio rimase sdraiata fino a sera … ripercorse col pensiero ogni attimo della sua vita …
E questo non la consolò per nulla …
Forse era bene parlare con Spike … Dirgli la verità …
Non sapeva che fare e questo era anche peggio …
Il giorno dopo lo guardò salire in macchina come ogni mattina e quando Spike alzò il viso a salutarla, lei rimase immobile.
Una notte insonne non aveva cambiato nulla …
Parlare con lui, aveva deciso, era fuori questione e parlare con Angel anche …
Doveva lasciare che le cose procedessero da sole…
Lo sguardo di Angel e le sue parole le tornarono in mente …
Aveva sbagliato forse?
Aveva creduto che lui avesse infranto la promessa …
Ma era così?
“ Giura che mi aspetterai …qualunque cosa succeda …”
Quelle parole la tormentavano.
Eppure lui aveva sposato Darla …
Come poteva aver solo pensato che lei non si sarebbe sentita tradita?
E Drusilla?
Quello che aveva detto Angel su quella donna poteva essere vero?
Aveva la testa in fiamme … non sapeva più cosa era vero e cosa non lo era … eppure oltre tutto, dietro la nebbia fitta che l’avvolgeva ancora poteva sentire che l’unica persona di cui poteva fidarsi era solo Spike … il suo futuro marito …
CAPITOLO 11
“ Secondo me le rose bianche sono perfette per la chiesa … e anche per il gazebo, Spike ha avuto davvero una bella idea … il matrimonio nel giardino di questa favolosa villa è l’ideale e soprattutto controllato bene, niente intrusi o fotografi non graditi …”
Buffy fissò Anya e annuì.
Mancava solo un mese al suo matrimonio ormai, e aveva poco tempo per preparare tutto.
Scelse le rose bianche come aveva detto lei e abbinò delle tovaglie di seta dello stesso colore per il gazebo.
La sarta sarebbe arrivata con i suoi migliori abiti di lì a poco e voleva aver finito ogni cosa per concentrarsi meglio su ciò che doveva fare.
Chiuse il catalogo che Anya le aveva portato e vide Gunn avvicinarsi con una donna bionda.
“ Signorina, la signora Harmony Kendall è qui per conto della sarta …”
La informò il ragazzo.
Buffy annuì e si alzò.
La bionda prosperosa si piantò un sorriso efficiente sul viso salutandola e si spostarono nel salone, dove le modelle erano pronte a sfoggiare i migliori abiti su commissione della stagione.
Ogni abito era un’ incanto, la sarta scelta da Spike era un vero genio e per Buffy fu facile individuare subito ciò che cercava …
Un’ abito semplice, color ghiaccio che le lasciava le spalle scoperte fino alla schiena e le copriva le braccia in morbido pizzo e nastro argenteo …
Harmony l’aiutò ad indossarlo per poter prendere le giuste misure, ma non fu necessario …
Quell’abito sembrò essere cucito su di lei e quando Buffy si avvicinò allo specchio e si vide riflessa, qualcosa che non aveva idea di poter provare le riscaldò il cuore.
Si vide all’altare accanto all’uomo al quale era promessa, immaginandolo vestito di bianco, con i suoi magnifici occhi azzurri che la fissavano, e si sentì felice …
Anya le comparve dietro sorridente e annuì.
“ E’ perfetto …”
Le disse contenta, e Buffy non poté fare altro che sorridere … come se nulla di ciò che l’affliggeva fosse mai accaduto, come se nulla del suo passato la turbasse, pensando solo al suo futuro… e il suo futuro, lo sapeva, era Spike!
“ La signora Kendal ha chiamato … ha detto che ha messo tutto sul tuo conto!”
Spike alzò il viso e guardò Andrew annuendo e Buffy non poté fare a meno di notare quanto fosse serio quella sera.
Forse era accaduto qualcosa? Pensò.
I loro occhi s’incontrarono per qualche secondo e solo allora quelli di Spike sorrisero.
Alla fine della cena, come sempre in quelle ultime settimane, si ritrovarono soli seduti sul divano.
Spike le era vicino, con un bicchiere di whisky in una mano e con l’altra appoggiata dietro le sue spalle, ancora molto pensieroso.
“ E’ successo qualcosa?”
Gli chiese non riuscendo più a trattenersi.
Spike la fissò bene per qualche secondo e poi scosse il capo.
“ Questioni di lavoro …”
“ Vuoi parlarmene?”
“ Tu solitamente parli con me di ciò che ti affligge?”
La risposta tagliente che Spike le diede la sorprese.
Il viso del suo fidanzato divenne improvvisamente duro e poi subito dopo scuotendo il capo abbassò gli occhi e si alzò in piedi, come se fosse pentito di averle risposto male.
Buffy rimase seduta ritirandosi in un silenzio obbligato …
Per la prima volta, Spike, le aveva detto ciò che pensava e questo l’aveva lasciata frastornata.
“ Mi dispiace … non volevo risponderti male … sono solo stanco!”
Le disse lui d’un tratto avvicinandosi di nuovo.
Buffy annuì e abbozzò un sorriso, poi Spike le si inginocchiò accanto e le prese le mani fra le sue guardandola negli occhi.
“ Sono uno stupido … scusami …”
E fu allora che Buffy sorrise.
“ Si effettivamente sei uno stupidone, però va bene così!” Scherzò.
Spike scoppiò a ridere e l’atmosfera nella stanza cambiò.
Buffy lo seguì a ruota e gli si gettò fra le braccia … adorava vederlo sorridere perché i suoi occhi brillavano, ammise con se stessa.
E quando alzò nuovamente il viso al suo, ciò che vide nei suoi occhi la stupì e la lasciò senza fiato, perché era ciò che desiderava anche lei.
Spike le prese il viso fra le mani e scese sulla sua bocca …
La baciò con dolcezza, con studiata lentezza, e emise un suono gutturale di beatitudine.
“ Mmmh sei deliziosa …”
Le sussurrò poi all’orecchio, soffiando, e Buffy sorrise e chiuse gli occhi.
Il suo alito caldo e la sua voce roca la fecero rabbrividire e qualcosa dentro di lei si emozionò.
Si mosse irrequieta sul divano e lo guardò negli occhi, Spike sorrise malizioso e la sospinse giù, sulla schiena.
Lei lo lasciò fare e chiuse gli occhi.
“ No, amore apri i tuoi splendidi occhi, voglio che mi guardi e io voglio vedere cosa provi …”
Le sussurrò ancora lui sospirandole accanto.
Le mani di Spike vagarono sui suoi fianchi e poi risalirono fino al suo collo e iniziarono a sbottonarle la camicetta.
E mentre lo faceva Buffy sentì il fuoco scorrerle nelle vene …
Si mosse leggermente, eccitata e smaniosa e Spike sorrise e scese a baciarle la pelle libera dai vestiti …
Poi con i denti, lentamente rialzò il pizzo nero del reggiseno, e passò i denti sui suoi capezzoli.
Buffy iniziò ad ansimare e appoggiò le mani sulla sua testa.
Spike le tormentò i seni e l’accarezzò tutta … dolcemente …
“ Spike … oh …”
Sussurrò lei in preda alla smania di stringerlo a sé.
Lui la fissò con occhi ardenti di passione e la tirò su di sé.
“ Mi vuoi ?”
Le chiese stringendola forte.
Buffy lo fissò negli occhi e sentendo la stoffa ruvida della sua maglia sui capezzoli rabbrividì e annuì.
Spike la baciò con foga e la strinse ancora di più … e lei poté sentire la forza della sua sensualità, della sua passionalità …
Poi come era iniziato tutto finì, si staccò da lei, e le sorrise … un sorriso frustrante e poi le mise sulle spalle la camicetta e baciandole la punta del naso la prese in braccio e si alzò.
Arrivati davanti alla porta della sua camera, Buffy si strinse la stoffa sul seno e lo fissò sconvolta …
Lo desiderava …
Lo voleva come si cerca l’aria … eppure non disse nulla …
Spike la baciò ancora e poi la lasciò libera di andare, di chiudersi lui alle spalle, ma non prima di averla guardata dritto negli occhi con una tacita promessa …
Presto l’avrebbe posseduta … e avrebbe posseduto anche il suo cuore ….
Una volta sola, Buffy si guardò allo specchio della sua camera …
Aveva gli occhi scarlatti e dilatati … e si sentiva sul punto di esplodere …
Desiderava il suo futuro marito, desiderava Spike da morire …lo voleva dentro di se e lo voleva accanto …. E questo fu una rivelazione … qualcosa che cambiò i suoi sentimenti e ciò che pensava di provare …
E Angel improvvisamente fu solo un lontano ricordo …
CAPITOLO 12
“ Signorina Summers, c’è una telefonata per lei …”
Buffy alzò gli occhi dal giornale che stava sfogliando e prese il telefono che Gunn le aveva messo sul tavolino.
“ Pronto?”
“ Buffy …”
La voce di Angel la gelò.
Erano giorni che non sentiva parlare di lui, né lo vedeva e soprattutto che non lo pensava neppure per un secondo.
Vide Gunn uscire dal salone e col cuore in gola, disse:
“ Oh mio Dio, hai detto a Gunn chi eri?”
“ Ho fatto chiamare Giles con una scusa …”
Buffy alzò gli occhi al cielo e sospirò.
“ Cosa vuoi? Angel non possiamo parlare, non possiamo vederci …”
“ Io sono stanco di aspettare … ho pensato che ci volesse del tempo per farti riflettere, ma adesso ne ho abbastanza …”
La sua voce stanca le spezzò il cuore.
Stringendo la cornetta fra le dita, si alzò e chiuse gli occhi.
“ Non c’è nulla da aspettare, è passato troppo tempo … io … io sposerò Spike … non …”
“ Sei impazzita?”
Le urlò Angel dall’altro lato.
Buffy riaprì gli occhi e sospirò nuovamente.
“ Non ti accorgi che stai buttando via la nostra felicità? Non puoi farmi questo!”
Urlò ancora lui.
“ Ascolta … qualunque cosa sia accaduta ormai è troppo tardi … e io non so più se ciò che volevo è lo stesso di ciò che voglio adesso … Spike mi ama, e io voglio che non soffra, che …”
“Spike ti tradisce … non è l’angelo che credi … dal momento che non può avere nulla da te lo va a cercare dalla sua amante …”
Buffy sgranò gli occhi e rabbrividì.
Angel non parlò per vari secondi … poi prima di mettere giù, disse:
“ Ti proverò che è vero, e allora tornerai da me!”
Solo quando sentì le lacrime rigarle il viso capì che era rimasta ferma ad ascoltare il suono incessante del telefono.
Spike ti tradisce … non è l’angelo che credi …
Perché Angel continuava a calunniarlo?
E se fosse stato vero?
Se Spike avesse un’amante?
Pensò spaventata.
Scosse il capo con decisione e tornò a sedersi.
Non poteva essere così … lui l’amava e lei adesso, per la prima volta dopo tanto sentiva che la strada che stava percorrendo era quella giusta …
Ti proverò che è vero, e allora tornerai da me…
Quell’ultima frase la spaventò ancora di più.
Qualunque fosse la realtà, come avrebbe potuto tornare da lui?
Era troppo confusa, troppo delusa e soprattutto … Angel era ancora sposato.
Il giorno delle nozze stava per arrivare …
Tutta la villa era in fermento, Buffy era scioccata … persino Gunn era sovraeccitato.
L’uomo tutto muscoli, l’armadio che le stava sempre alle spalle ultimamente sembrava un cagnolino scodinzolante e lei diventava sempre più nervosa.
La notte dormiva poco e aveva paura …
Essere considerata come l’emblema della vita di Spike non la rassicurava di certo …
Eppure lui sembrava felice …
Non l’aveva più avvicinata in modo sconveniente, l’aveva trattata come una principessa, sempre!
E questo purtroppo aumentava le sue insicurezze … le parole di Angel e la situazione sembravano rimbombarle nella testa in continuazione …
Vedeva poco Spike per via degli affari …
Le aveva detto che sarebbe stato un po’ assente … perché dopo il matrimonio si sarebbe concentrato solo su di lei, ma adesso questo somigliava più ad un’enorme menzogna …
Angel l’aveva agitata ancora di più …
Spike era un’ uomo passionale … come poteva accontentarsi solo di lei? Di lei che non aveva mai avuto?
In meno di una settimana sarebbe divenuta la moglie di Spike e sembrava tutto troppo tranquillo …
La villa era piena di operai che andavano e venivano e che organizzavano il gazebo nuziale e Angel era sparito …
“Ti proverò che è vero, e allora tornerai da me…”
Aveva detto quella frase e poi era sparito …
Non poteva crederci… lo conosceva bene e sapeva che stava tramando qualcosa …
Improvvisamente una stretta al cuore le fece male …
Ricordò il suo viso sorridente, quando erano ancora ragazzi, quando scappavano dalle responsabilità e si rifugiavano nel loro amore e si sentì sola …. Amareggiata, delusa …
Poi però il viso e gli occhi di Spike si sovrapposero a quello di Angel ….
La sincerità che vide in lui la lasciò senza fiato … e il cuore accelerò i battiti …
E poi si fece la fatidica domanda che mai avrebbe creduto di potersi fare …
Era possibile amare due uomini? Due persone, in modo differente ma altrettanto uguale?
E poi smise di pensare …
Era impossibile rispondere anche se qualcosa in lei lo aveva già fatto ….
“ Tesoro … è tutto pronto … e scusa se mi sono permessa, ma è questo l’abito che ti ho fatto preparare, è perfetto per te …”
Buffy fissò Anya e poi l’abito.
Bianco e romantico come la sua amica …
Sceglieva sempre cose del genere quando era felice …
E così annuì … come contraddire una persona che sprizzava gioia da tutti i pori per la sua serata …
Per la “sua” cena di fidanzamento ufficiale!
Lasciò i capelli sciolti sulle spalle e si lasciò truccare …
Quando scese di sotto la prima persona che cercò con lo sguardo fu Spike … e lui era lì ad attenderla …
Fermo, con dello champagne in mano …
Parlava con un’ uomo alto ed elegante e quando si voltò …
La vide e il suo viso s’illuminò …
Gli occhi s’illuminarono e la dolcezza con cui si mosse e le andò incontro, lasciò Buffy senza fiato …
Quando le fu vicino, Spike le prese una mano e se la portò alle labbra …
“ Sei stupenda …”
Le disse in un sussurrò …
E in quel momento il mondo intorno a loro sparì …
Lasciando spazio solo a ciò che provavano ….
Il cuore di Buffy improvvisamente si riempì di un sentimento nuovo e puro…
Guardando quegli occhi colmi di dolcezza capì quanto anche lei si sentiva bene e felice standogli vicino…
Stando vicino al suo fidanzato… a colui che l’amava senza riserve …
E guardò solo i suoi occhi, che le sorridevano, che l’adoravano …
E poi d’un tratto …
La voce di Andrew interruppe l’idilliaco momento …
“ Scusate l’interruzione …”
Si voltò e lo fece anche Spike …
Fu come se un film a rallentatore le offuscasse la mente …
Angel …
Seguito da sua moglie, da Giles e da una donna bruna, con lunghi capelli neri e occhi violacei si avvicinarono lentamente.
Angel la fissò dritto negli occhi e la pelle le si accapponò.
Qualcosa nel suo sguardo le disse che non era lì per nulla …
Era lì per mettere in pratica ciò che le aveva detto.
Alzò il viso a quello di Spike e vide che non sorrideva più …
“ Spike … caro… i miei migliori auguri …”
La voce di Darla la fece voltare nuovamente.
Sbattendo più volte le palpebre, lasciò andare la sua mano e prima ancora che Angel aprisse bocca, si sentì stringere il cuore …
“ Spike, tu conosci Drusilla vero? Era in città e Darla ha pensato che non ci sarebbero stati problemi se…”
“ Nessun problema!”
La voce fredda e scostante di Spike la gelò.
Era lei!
Alzò gli occhi e sentì che il suo corpo iniziava a tremare …
Drusilla bellissima nel suo abito nero e i suo occhi profondi si fece avanti e ciò che vide sul suo viso fu rabbia e ferocia astuzia … e poi vide Spike fissarla come se in quel momento nella sala fossero soli e capì …
Capì che Angel aveva avuto ciò che voleva e lei era stata ancora una volta ingannata …
Non riuscì a capire come fosse riuscita a resistere al momento, a ciò che avvenne dopo …
Eppure si ritrovò ferma accanto a Spike … davanti ai suoi ospiti come un’estranea in casa sua…
Come se fosse un oggetto posto al centro dell’ attenzione convulsa della gente che non faceva altro che sorridere e augurarle ogni felicità, mentre il suo cuore perdeva lentamente ogni battito, ogni senso della realtà …
E soprattutto mentre sentiva gli occhi di Angel puntati addosso e il suo fidanzato allontanarsi come se lei fosse solo un’ appestata …
E guardò solo lei …
Drusilla …
Ferma, immobile … con un sorriso diabolico sul viso puntato contro di lei e una verità perversa scritta in faccia …
Quella verità che solo in quel momento riuscì a vedere …
“ Non era nulla … non era mai stata nulla …
Forse per nessuno dei due ….
CAPITOLO 13
La brezza le scompigliò i capelli e le fece socchiudere gli occhi …
Una manciata di petali disordinati in terra seguirono la scia del vento e stringendosi le braccia al corpo, Buffy, li seguì con gli occhi.
Con i pensieri bloccati … con la mente offuscata … rimase sulla veranda ad ascoltare le risate e le cianciate che provenivano dalla sala ancora troppo piena di gente …
Come era arrivata a quel punto? Si chiese …
Quando suo padre le aveva detto che avrebbe sposato William Shark e che sua sorella sarebbe andata in collegio, aveva saputo subito che la sua vita sarebbe cambiata, ma non avrebbe mai immaginato il baratro in cui si sarebbe fatta intrappolare.
E quel punto non aveva più idea di chi fosse e di amasse …
I sentimenti che per anni aveva custodito nel cuore per Angel era divenuti offuscati … da troppe lacrime forse … e ciò che provava per Spike improvvisamente era sfumato quando aveva visto ciò che mai aveva voluto vedere …
Drusilla …
Una bellissima donna con la quale il suo fidanzato passava del tempo …
Perché lei era troppo impegnata a piangersi addosso e a chiudere gli occhi sul suo futuro …
Era stata colpa sua!
Se Spike aveva cercato amore e passione altrove doveva biasimare solo se stessa … nessun altro!
Lei lo aveva allontanato in ogni modo … fino al ritorno del suo grande amore …
Sorrise beffarda a quel pensiero …
Grande amore?
Era questo Angel?
E allora se era ciò che sempre aveva desiderato, se lui era il suo angelo, l’uomo che amava … come poteva quell’ uomo essere così sleale e metterle davanti agli occhi la sofferenza?
Le aveva detto che l’amava, che c’era una ragione per ciò che aveva fatto e gli credeva … ma questo non lo giustificava …
L’aveva fatta soffrire e l’aveva tradita … altro non poteva importare …
Angel era e doveva restare il passato …
E Spike?
Si chiese…
Poteva perdonarlo adesso che la verità l’ aveva investita inesorabilmente?
“ Buffy …”
La voce di Angel la fece voltare di scatto interrompendo quei pensieri.
Il suo viso addolcito la trafisse come un pugnale.
E i sentimenti sotto la polvere arsero.
Provava ancora qualcosa per lui … oltretutto, il sentimento che li legava da sempre era lì … e bruciava forte!
Lo vide avvicinarsi piano e subito si ritrovò stretta fra le sue braccia …
E fu impossibile parlare, osare pensare ancora …
E poi la bocca di Angel scese sulla sua e le sue mani imprigionarono il suo viso e si arrese …
Un’ attimo … pensò … solo un’ attimo!
Un momento per sparire e per perdersi …
Ma quando quell’ attimo finì, la realtà tornò a impossessarsi della sua mente, si scostò da lui e lo fissò.
Angel capì subito ciò che lei provava, capì ogni suo singolo pensiero e anche lui la fissò.
“ Ti ho detto la verità … come hai potuto vedere … non sono un bugiardo e se tu mi dessi l’opportunità potrei …”
Buffy alzò la mano per fermare il fiume di parole.
Angel la guardò e lei fece un passo indietro per mettere distanza fra loro.
Il bacio scambiato poco prima era ancora una fiaccola accesa sul suo cuore, ma non poteva e non doveva farsi trasportare dai sentimenti, non poteva più permetterselo …
Con la mano ancora alzata, guardò i suoi occhi scuri.
“ Non sono più una bambina Angel … so bene cosa succede intorno a me – Mentì – Ma so anche che qualunque cosa tu faccia non cambierà quello che io farò … ti ho perdonato, non potrei fare altro perché per me tu resterai sempre l’ uomo che io ho amato, ma rimane il fatto che tu hai scelto un’altra vita e io in questa vita non voglio entrarci …”
“ Buffy …”
Angel le si avvicinò ad occhi sbarrati e lei alzò il viso per guardarlo.
“ Se sei tornato credendo che io possa tornare indietro, hai sbagliato … Non lo farò e non lo faccio per Spike, lo faccio per me … la gabbia dorata che mia hanno costruito intorno è già abbastanza …”
Le sue mani sfiorarono la pelle delle sue braccia e Buffy rabbrividì.
Angel la guardò ancora, serio con sguardo affettato e poi annuì.
La lasciò andare e tornò sui suoi passi, ma prima di rientrare si voltò e le sorrise.
Buffy lo fissò.
“ Capisco e farò come vuoi tu per ora … sposerai Spike se è questo che vuoi, d'altronde anche io lo sono … ma io non rinuncerò mai a te … ricordalo …”
Disse.
E poi la porta finestra si richiuse …
Sposerai Spike se è questo che vuoi …
Quella frase la lasciò interdetta …
Il tempo sembrò fermarsi e trascorrerle addosso …
E sbarrò gli occhi …
Angel le “dava” il permesso di sposare Spike perché anche lui lo era …
Lui … le dava il permesso!
Era tutto così pazzesco, e lei era dentro questa pazzia … pensò scoraggiata.
Quando credeva di aver acquistato punti, quando credeva che lui avesse capito si ritrovava di nuovo attorniata dalla sua tela …
Per Angel andava bene che si sposasse, lo accettava … ma … continuava a restare una sua proprietà, non avrebbe rinunciato a lei … non avrebbe rinunciato ad avere ciò che voleva … e adesso aveva la certezza che non era solo per amore, ma perché era abituato ad avere tutto, senza curasi di nulla a parte il suo egoismo …
Fece qualche passo e si avvicinò al vetro …
Dentro la sala gli invitati stavano brindando accanto al bouffet …
Poi scorse Spike …
Era accanto a “ lei” …
Drusilla aveva una mano appoggiata al suo braccio e sembrava stessero discutendo …
Non lontano Angel li osservava e sorrideva …
E la nebbia che le offuscava la mente sparì …
E seppe che più di ogni altra cosa … Angel era lì per colpire Spike … l’unico in grado di poterlo fermare …
L’unico in grado di potergli portare via tutto ciò che lui desiderava ….
Il potere e “ lei” …
Perché oltre tutto … oltre ogni sentimento del passato … tutto era collegato, tutto portava a Spike …
All’uomo che l’amava da sempre e all’uomo che aveva ancora il potere, tutto ciò che Angel … anzi Angelus voleva!
E annuì a se stessa …
Comprendendo tutto …
Angel era sparito, il suo Angel, il ragazzo che aveva amato ….
E si sorprese …
“Aveva amato …”
Quella frase le riportò la verità …
Aveva amato Angel e non lo avrebbe mai dimenticato, ma Angelus non voleva amarlo, non sarebbe stata in grado di amarlo, non dopo aver conosciuto davvero colui che lui desiderava essere!
Appoggiò una mano al vetro e lasciò che le dita seguissero la linea del corpo di Spike …
Lo seguì con gli occhi colmi di lacrime e poi lo vide voltarsi …
I loro occhi s’incontrarono e ciò che lesse nei suoi le bastò …
Bastò a farla respirare ancora, a farla sperare ancora …
E Spike si mosse … lasciò la sala, lasciò quella donna e si diresse verso di lei …
Come se comprendesse la tempesta che le offuscava lo sguardo … come se nulla esistesse a parte loro …
E appoggiò la mano sul vetro …
All’altezza della sua … all’altezza del suo cuore …
E questo bastò ancora e oltre …
CAPITOLO 14
La chiesa gremita di rose bianche le sembrò più bella di come la ricordasse …
E quando alzò gli occhi e lo vide si fermò …
I loro occhi s’incontrarono e Spike le sorrise felice …
Quella sera … quando le loro mani si erano unite sul vetro … aveva deciso che nulla avrebbe importato a parte il suo futuro, il loro futuro …
Spike non era ciò che Angel dipingeva …
E il suo odio verso l’uomo che doveva sposare non l’avrebbe fermata …
E adesso era lì, immobile e ciò che riusciva a vedere era solo lui …
Vestito di bianco come lo aveva immaginato … e sorrise …
Ricambiò il suo sorriso e avanzò …
Quando Spike le imprigionò le mani fra le sue e le alzò il velo per baciarle la fronte, seppe che quello era l’unico posto in cui avrebbe mai voluto essere …
Rispose alla domanda del prete, pronunciò la solenne frase e poi firmò il registro …
Ma fu solo qualcosa che la completò, perché sin dal momento in cui era entrata in chiesa e aveva incrociato i suoi occhi, nel suo cuore, lei era … e sarebbe stata “ sua” … sua moglie, tutto ciò che Spike avesse voluto … per molto, molto tempo!
“ Sei felice?”
La sua voce fu un sussurro.
Buffy si voltò a guardarlo nell’abitacolo dell’automobile che li stava portando alla villa e gli sorrise.
Per la prima volta dopo anni, la risposta era scritta sulle sue labbra …
“ Si …”
Rispose semplicemente, mentre Spike la stringeva a sé dolcemente.
Lo sentì sospirare, come se solo in quel momento avesse gettato via la tensione, come se solo in quel momento si fosse sentito davvero sicuro di ciò che era accaduto …
E allora anche lei lo strinse forte …
Strinse il braccio che la sosteneva, e appoggiò la testa sul suo torace …
E improvvisamente il cuore cominciò a batterle velocemente ….
Sembrò quasi che le esplodesse …
E si voltò a fissarlo …
Spike abbassò gli occhi ai suoi e le carezzò la guancia.
Quel toccò le fece salire le lacrime agli occhi … quella dolcezza, quegli occhi così profondi e azzurri … quell’amore che la riscaldava come se ogni giorno fosse l’abbracciò di una vita … e allora il suo cuore le urlò la verità …
Lo amava!
Amava Spike con tutta sé stessa …
Lo amava come mai avrebbe potuto immaginare, come se Angel, come se la sua vita prima del suo matrimonio non fosse mai esistita … e pianse …
Perché era lì, perché era felice e amava suo marito …
Spike le prese il viso fra le mani e l’avvicinò …
Le posò le labbra sulle sue e con trasporto, quasi con dolore …. Le sussurrò un dolce “ ti amo”…
Un semplice, dolce ma passionale “ ti amo” …
E Buffy ricambiò quel bacio, ricambiò l’abbracciò … frutto del suo amore finalmente e soprattutto come promessa di una nuova vita …
Di un nuovo inizio …
Anche se le mancò la voce per poterlo urlare …
Appena uscirono nel vasto giardino della villa mano nella mano, Anya andò loro incontro.
Abbracciò Buffy soddisfatta e le tolse il velo per lasciarla libera.
E poi la guardò intensamente.
Buffy le sorrise e la sua amica guardò Spike che le era accanto.
“ Finalmente …”
Le disse soltanto.
E lei annuì … e pensò …
Se dal suo sguardo si capiva quanto era felice e innamorata perché preoccuparsi delle parole …
Quelle sarebbero venute in seguito …
Nel momento giusto, quando lei e suo marito avrebbero avuto il loro momento speciale, quello che aspettavano da una vita …
Un’ ora più tardi, Angel ancora non si era fatto vivo e questo la tranquillizzò …
Non si era staccata un secondo da Spike, lo aveva tenuto per mano per tutto il tempo e l’unica cosa che agognava era stargli ancora più vicina, perdersi in lui e nel loro amore …
A tavola poi, Andrew propose un brindisi …
Il braccio destro di Spike si alzò in piedi e levando il bicchiere, disse:
“ Al mio grande amico Spike e sua moglie … hai sognato tutta la vita questo momento e adesso hai tutta la vita per non desiderare altro … a voi !”
E dietro di lui un coro di incitamento li invase.
Spike sorrise e si voltò verso di lei.
“ Bellissime parole …”
Le disse raggiante e Buffy annuì.
“ E’ vero Spike, adesso non desideri altro?” Gli chiese col cuore in gola.
Spike le sorrise ancora e le prese il viso fra le mani.
Le sfiorò le labbra con un bacio e poi rispose:
“ C’è solo un’ unica cosa che desidero ancora, ma so che posso aspettare e so che accadrà …”
E allora Buffy annuì …
Si riferiva al fatto che lei ancora non gli aveva confessato che l’amava, ma a questo c’era rimedio, pensò.
A questo avrebbe rimediato, presto… molto presto …
Lo baciò e poi ricambiò il brindisi …
E nel momento stesso in cui lo fece, in sala entrò Angel seguito da Giles.
I loro occhi s’incontrarono, ma questa volta non accadde nulla al suo cuore…
Ebbe solo un moto di nostalgia …
Avrebbe sempre considerato Angel molto importante … ma nulla di più …
E allora si voltò nuovamente verso Spike …
Il suo presente e il suo futuro …
Quando tutti gli ospiti lasciarono la villa Buffy iniziò ad essere nervosa, voleva che tutto fosse perfetto, che Spike avesse finalmente la felicità che meritava …
Si lasciò aiutare da Anya a togliersi l’abito nuziale e poi si cambiò.
Indossò una leggera camicia da notte nera di seta e un paio di slip di pizzo dello stesso colore…
E rimase ferma davanti alla finestra a guardare le stelle …
I momenti della sua vita con Spike le passarono davanti agli occhi all’infinito …
Da piccoli, quando era l’unico a preoccuparsi se si sbucciava un ginocchio …
Da sedicenne, quando credeva che Angel fosse il suo mondo e quando piangeva sulla sua spalla…
E poi quando aveva saputo che voleva sposarla …
Dapprima avrebbe voluto odiarlo per averla obbligata …. senza che le avesse mai detto la verità su ciò che provava, ma non poteva farlo, non voleva, perché in fondo al cuore sapeva … che lui era quello giusto… l’uomo che l’avrebbe salvata dalla sua stupida ossessione …
E sorrise …
Ricordando la prima volta che l’aveva baciata …
Aveva creduto di non volere quel bacio perché lui non era Angel, ma adesso a distanza di tempo, sapeva che quello che aveva provato era stata solo paura … paura di amare ancora, di soffrire …
Ma ora sapeva che con Spike non avrebbe sofferto …
Lo sentiva …
E quando la porta si aprì e i loro occhi s’incontrarono, il suo cuore le dette la conferma …
I suoi occhi azzurri erano la quiete e la tempesta …
Tutto ciò che faceva vivere e battere il suo cuore!
CAPITOLO 15
“ Finalmente sono andati via tutti …”
Disse Spike senza muoversi dalla porta, con gli occhi addolciti e pieni di desiderio.
Buffy lo guardò …
Era così bello …
I capelli spettinati dall’intera giornata, il viso stanco, ma pieno di dolce vitalità che riservava solo a lei … e allora fu lei ad avvicinarsi … non aspettò oltre, desiderava che lui capisse quanto tutto era cambiato, quanto lei era cambiata …
Con pochi passi gli fu di fronte e Spike sorrise sorpreso …
Alzò una mano e accarezzò il suo viso … ricambiò il suo sorriso e poi in punta di piedi lo baciò.
Spike dapprima sbarrò gli occhi …
Buffy capì quanto poteva essere sorpreso e ne fu felice … quella notte per loro sarebbe stata ricca di sorpresa e di anticipazione …
Alzò le braccia al suo viso e abbracciandolo aumentò il calore del bacio … e a quel punto Spike la trasse a sé e senza riserve, la strinse e la baciò con passione …
Fu un baciò che sembrò durare un’ eternità e quando lui la lasciò andare, la guardò dritto negli occhi e sospirò …
Subito dopo allungò le braccia e la prese in braccio.
Buffy scoppiò a ridere spensierata e si strinse a lui …
Pensò che l’avrebbe portata al letto e resa donna, invece, Spike aprì la porta del salottino comunicante alla camera e ciò che vide la lasciò piacevolmente interdetta …
La stanza era illuminata solo da candele circolari e bianche …. Petali delle stesso colore erano in terra in una scia che portava verso la toilette e Spike la seguì …
Quando entrarono, Buffy rimase a bocca aperta …
Le candele erano accese ai bordi della vasca da bagno e dentro l’ acqua i petali bianchi si confondevano a quelli rossi della passione.
Spike la mise in terra con gli occhi colmi di desiderio e Buffy sentì le lacrime che cercavano di uscire… ma le bloccò … quella era la sua notte, la loro notte, non doveva piangere anche se era per la felicità.
Si voltò verso di lui e con mani tremanti gli sfilò la giacca e alzò il viso a baciarlo.
Spike ricambiò il baciò … poi lei si allontanò e gli sorrise.
“ Lascia fare a me …”
Disse iniziando a sbottonargli la camicia …
Spike annuì e rimase a guardarla estasiato.
Buffy lasciò scivolare la camicia in terra … e il suo torace nudo la fece sorridere d’imbarazzo, ma continuò.
Spike chiuse gli occhi … e lei scese scivolando con le mani verso la cintura dei pantaloni e lì lo sentì sospirare …
Lo vide riaprire gli occhi mentre cercava di trattenersi e rise soddisfatta.
Quando rimase in boxer alzò gli occhi ai suoi … e lui fece un passo indietro …
Lo guardò mentre se li sfilava e tutto il suo desiderio l’avvolse …
Si sentì persa in lui, di lui …
Ma si allontanò …
“ Immergiti in acqua …” Disse con voce debole.
Spike cambiò sguardo.
Fu d’un tratto sexy, ammaliatore … quasi animalesco … come se lui fosse una tigre pronta alla caccia … e allora tremò di desiderio.
Lo vide camminare nudo e bellissimo come un dio e immergersi nell’acqua profumata e allora rimase ferma davanti a lui.
Occhi negli occhi e si sentì, diversa, una nuova Buffy … una donna … la sua donna …
Alzò una mano verso la bretella della camicia da notte …
E la sfilò …
La fece cadere giù dalla spalla … prima una e poi l’altra &