TITOLO : Sostituta per amore …

Disclaimer : Questa storia è di mia invenzione, riferimenti a fatti e persone sono casuali e non a scopo di lucro!

 

Non poteva crederci … Cristine l’aveva fatto di nuovo!
Sarah Scott fissò lo specchietto retrovisore mentre parcheggiava davanti all’enorme villa ottocentesca dei Montgomery e vide una lussuosa Mercedes nera parcheggiarsi dietro la sua mini.
Scese dall’auto gettandosi i folti capelli neri dietro le spalle e guardò l’uomo che sceso dall’altra auto la stava raggiungendo a grandi passi come se fosse infuriato.
E lo era … maledizione! Pensò Sarah quando lui la prese per le braccia scrollandola come se fosse un fantoccio.

Sarah lo fissò con gli occhi sgranati e umiliata dal fatto che sua sorella si fosse trovata l’ennesimo fidanzato idiota che la manteneva, con uno strattone si divincolò e disse:

James Montgomery la fissò per un’ attimo sbalordito e poi riprendendo il controllo della situazione, sorrise e incrociò le braccia al petto.

Sarah continuò a fissarlo scioccata da tanta freddezza.

James sorrise ancora  derisorio, così lei si spazientì e voltandogli le spalle senza dire più nulla lo lasciò lì impalato e si avviò verso la porta della villa.
Ma non riuscì a fare grandi passi perché l’uomo la seguì, la prese per un braccio e facendola voltare a sé, la strinse e le disse minaccioso:

E detto questo si chinò e la baciò.
Un bacio duro ma terribilmente sensuale, che la mandò in fiamme e le fece tremare le gambe come mai le era accaduto.
Gli puntò la mani sul petto e lo allontanò da sé rossa in viso e livida di rabbia alzò una mano e lo schiaffeggiò.
James rimase dapprima scioccato, poi con rabbia repressa la fissò duro e disse:

In quello stesso istante la voce di sua sorella interruppe la baraonda creatasi.

Cristine le andò incontro gettandole le braccia al collo mentre i due si scambiavano ancora sguardi carichi di ira.

Cristine la fissò per qualche istante e le sorrise, poi guardò il suo fidanzato e disse:

James sorrise ancora una volta ironico e le fissò entrambe.

Cristine fece un gesto di non curanza con la mano e la trascinò via per entrare in casa.

Sarah si voltò a guardare James Montgomery e lo vide ancora sorridere.
Perché mai sua sorella doveva metterla sempre nei guai?
E perché diavolo l’aveva chiamata prima, se il suo matrimonio sarebbe stato fra due mesi?

……………………………………………………

Sarah aprì la bocca sconvolta.
Non riusciva a credere alle sue orecchie … Cristine l’aveva fatto ancora! L’aveva messa in mezzo!
Ma questa volta dopo la scena ignobile accaduta fuori dalla villa, non avrebbe accettato di aiutarla.

Sua sorella la fissò con le lacrime agli occhi.

Sarah la interruppe arrabbiata.

Cristine la fissò sbalordita, ma subito si scosse e sull’orlo del pianto le disse:

Sussurrò sua sorella.
Le prese poi le mani fra le sue e Sarah la fissò.

Sarah sospirò … adorava sua sorella e vederla in quello stato la faceva soffrire terribilmente.

Cristine l’abbracciò con trasporto e la strinse forte.

Ma lei sapeva che se ne sarebbe pentita, eccome!

…………………………………………

Cristine partì una settimana dopo il suo arrivò alla villa, lasciandole un blocco pieno di impegni e appunti su ciò che stava organizzando , compreso la prova del vestito.
“ Non preoccuparti, noi due siamo identiche, nessuno sospetterà che non sono io” … le aveva detto prima di partire …
Già aveva pensato lei, nessuno tranne lui: James Montgomery!

…………………………………………………

Nella settimana che passò con Cristine, Sarah non lo vide affatto … Lui era una persona molto impegnata le aveva detto sua sorella come se non gliene importasse molto … era il presidente della Montgomery Air International , una multinazionale che costruiva aerei da milioni di dollari.
Ma già la sera dopo la sua partenza, Sarah vide sul calendario degli appuntamenti che le aveva lasciato, che quella sera stessa doveva accompagnarlo ad un ricevimento in onore del  lancio del nuovo Jet appena messo sul mercato, per la più importante linea aerea del paese.

James arrivò alla villa già in smoking e la raggiunse in camera mentre lei ancora era in vestaglia.

Le disse accigliato;
Sarah lo guardò nervosa e gli mostrò il vestito che sua sorella le aveva scritto di dover indossare per la serata.
Era un abito lungo e nero che lasciava scoperta la schiena e le braccia, un’ abito che lei non era abituata a portare.

Le chiese lui con sarcasmo vedendola arrossire.

Rispose passeggiando per la sua camera …
James la guardò sorpreso e poi sorrise.

Sarah lo fissò scioccata … come poteva sua sorella farsi comandare a bacchetta?
Così arrabbiata prese il vestito dal letto e disse:

James la guardò entrare in bagno e quando ne uscì era un’altra persona.
Con i capelli intrecciati sulle spalle e il lungo abito di seta che le ricadeva a pennello era bellissima.
James sorrise compiaciuto e poi le disse che l’aspettava in macchina.

La serata trascorse velocemente e nessuno sospettò che lei non fosse in realtà Cristine, soprattutto per il fare abbastanza intimo con cui James la teneva e la toccava, cosa che la mandava in tilt senza che riuscisse a trattenersi.
Lui era un’ uomo affascinante e autoritario ed era troppo stargli accanto in quel modo senza sapere cosa fare.
Quando tornarono alla villa, Sarah gli diede la buonanotte e si avviò su per le scale.
James la fermò e le disse:

Sarah annuì e lo seguì in salone.
Lui versò del martini e si accomodò facendole segno di sedersi.
Sarah divenne subito un pezzo di ghiaccio.
Perché diavolo quell’uomo la faceva sentire così?
James la fissò negli occhi e poi le chiese:

Sarah  lo guardò sorpresa.

James fissò lei e poi il suo bicchiere e sorridendo disse:

Sarah si alzò di scatto livida di rabbia.

Si alzò anche lui sorridendo beffardo come al solito.

Sarah lo fissò sbalordita e frustrata.
James le si avvicinò.

Sarah dovette tenersi per non cadere.
Non poteva essere vero?

Sarah lesse velocemente tutto il contratto e con le lacrime agli occhi rimase a fissare il vuoto.

Sarah fece un passo indietro e sarebbe caduta se lui non fosse stato svelto nel trattenerla per la vita.
Lo guardò dritto negli occhi e lui fece lo stesso.

James sorrise.

Sarah cercò di divincolarsi, ma lui la trattenne e poi scendendo sul suo viso, cominciò a baciarle lievemente il collo e sussurrando le disse:

Sarah si allontanò bruscamente da lui e lo fissò .

Detto questo si voltò e si avviò verso le scale, ma James furioso la rincorse la fece voltare e gettandola sul divano le fu subito sopra e la baciò con ferocia.
Sarah riuscì a resistere solo pochi secondi , dopo qualcosa in lei mutò e cominciò a rispondere a quei baci con passione sopita.
Lo strinse a sé e pian piano James divenne tenero e appassionato.
Solo dopo qualche istante si alzò sorridente e vittorioso dal divano, dicendo:

Sarah lo fissò sconvolta e questa volta mentre scappava di sopra in camera sua nessuno la fermò.


…………………………………………………………

La voce di sua sorella al telefono il giorno dopo la rasserenò almeno in parte.

Detto questo Cristine chiuse la comunicazione.

Sarah poggiò la cornetta del telefono e si mise una mano sugli occhi cerchiati.
Non aveva chiuso occhio ed terribilmente angosciata.
Stare sotto lo stesso tetto di James Montgomery era come stare nella tana del lupo … Cristine diceva di non preoccuparsi … ma come poteva?
Le sensazioni che aveva provato la sera prima l’avevano spaventata …
Provava attrazione per un’ uomo furbo e superficiale, che era il promesso sposo di sua sorella!
Era una situazione insostenibile!
Scosse il capo e andò a mettersi seduta sul divano.
Si sentiva un pesce fuor d’acqua in mezzo a tutto quel lusso e quello che provava la spaventava ancora di più.
Ad ogni passo ad ogni rumore, sperava di vederlo e nello stesso tempo voleva scappare via.
Non le era mai capitato prima di sentirsi così e si era pentita terribilmente di essersi fatta incastrare ancora una volta da Cristine.

Sarah si voltò sussultando.
James era sulla porta appoggiato a fissarla, chissà da quanto tempo.
Lo guardò con diffidenza e annuì.

James, sorrise beffardo … e le si avvicinò sedendole accanto.
Sarah si irrigidì e lo guardò.

James le si avvicinò ancora di più e la guardò negli occhi.

Sarah si alzò per allontanrsi.

James la seguì e le si mise di fronte.

Le passò un dito sul labbro inferiore sorridendo e Sarah fece un passo indietro.

James si voltò e fece per lasciarla sola, ma prima la fissò e le disse:

Sarah lo fissò ad occhi sbarrati e strinse le mani a pugno …
Non l’avrebbe mai sposato … mai … neanche se Cristine non fosse tornata!

…………………………………………………

La conferenza stampa durò più del dovuto e Sarah nello splendido tailleur bianco di Cristine si sentiva annoiata e frustrata.
Improvvisamente incontrò gli occhi di James che sorridenti la scrutavano e avvampò stupita.
Da quanto la guardava?
Poi lo vide chiedere scusa ad un giornalista panciuto e avanzare verso di lei, ma a metà strada una chioma rosso vivo si contrappose fra loro.
Sarah fissò le spalle scoperte della donna e dei lunghi capelli e qualcosa dentro la mise in allerta.
La donna si spostò lievemente e poggiando una mano sul viso di James gli si avvicinò baciandolo sulle labbra.
James la fece fare e poi le sorrise …
La risata cristallina della rossa fu come una pugnalata allo stomaco.
Trattenne il respiro e sentì la rabbia montarle dentro.
Si voltò da un’altra parte e subito si sentì una stupida.
Cos’era quella gelosia? E perché?
Lui era l’uomo di sua sorella dannazione … si disse rimproverandosi mentalmente.
Poi un tocco leggero sulla spalla la fece voltare ancora.
James le sorrise e la prese per la vita.

Sarah guardò prima lui e poi la donna e sentì la pressione della sua mano.

La rossa sorrise e restrinse gli occhi… poi fissò ancora James e maliziosamente disse:

L’interruppe Sarah senza neppure rendersene conto.
La donna la fissò sorridendo beffarda e James la guardò compiaciuto.

Sarah non riusciva a restare zitta … quel bacio  l’aveva sconvolta più del dovuto.
La risata vispa della rossa scoppiò ancora e lei la fissò truce.

Disse James prima che lei potesse rifiutare.
Detto questo la giornalista fece un saluto e si dileguò.
James la tenne ancora saldamente stretta a sé e poi si voltò a guardarla sorridente.

Sarah si guardò intorno … 1000 occhi che osservavano e lei non poteva allontanarsi senza creare sospetto o dare adito a pettegolezzi.

James avvicinò il viso al suo e a fior di labbra, disse:

Sarah trattenne il respiro … lui le era troppo vicino e sentiva le gambe molli, così si aggrappò alle sue braccia.
James la fissò negli occhi diventando serio e poi con dolcezza scese sulla sua bocca e la baciò.
Salì con le mani a carezzarle il viso e quando si staccò Sarah fu come ipnotizzata dai suoi occhi.
James le sorrise e poi allontanandosi, per la prima volta senza malizia nella voce, disse:

Durante il viaggio verso la villa, lui non disse una parola e lei non riusciva a fare altro che evitare il suo sguardo.
Quel bacio era stato solo per farsi vedere innamorato in pubblico, si disse …. Del resto se fosse stato con Cristine, era così che si sarebbe comportato, no?
Poi si voltò e lo guardò.
Il suo profilo deciso e i suoi occhi grigi …
Guardò le sue mani, lunghe e affusolate  …
D’un tratto si sentì persa … tornò a guardare il panorama e vide il riflesso del suo viso sul vetro.
Chiuse gli occhi scacciando ogni pensiero, ma era inutile, ormai non riusciva più a mentire a sé stessa … e dopo quel bacio dolce e quello sguardo … era impossibile non ammettere che si era irrimediabilmente innamorata del fidanzato di sua sorella!

…………………………………………………

Quella notte sembrava non passare mai …
Guardò l’orologio e vide che le erano le tre passate.
Non aveva sonno …
Dopo aver scoperto di essere innamorata di James quella era nell’esima volta che non riusciva a chiudere occhio ed era già passata un’altra settimana.
Si alzò e decise di scendere a farsi una camomilla, forse così avrebbe preso sonno.
Arrivata sulle scale vide la luce dello studio e si avvicinò.
James era addormentato sulla poltrona con dei documenti in mano.
Gli si avvicinò piano e togliendosi la vestaglia gliel’appoggiò sopra.
Doveva essere stanco se si era addormentato mentre lavorava.
Sorrise e rimase a guardarlo qualche istante, poi si voltò per tornare in camera sua prima che la voglia di toccarlo fosse più forte del suo buonsenso.
Ma improvvisamente la voce ferma di James la bloccò.
Si girò e vide i suoi occhi assonnati scrutarla.
James guardò la vestaglia e poi guardò il suo corpo coperto adesso, solo da una camicia sottile e leggera.
Lo vide alzarsi piano facendo cadere in terra documenti e la stessa sua vestaglia e rimase smarrita.

Mormorò  riferendosi al gesto che lei aveva appena fatto nel coprirlo.

L’avvicinò a sé prendendola fra le braccia e la baciò.
Sarah sentì la testa girarle vorticosamente e poi nulla ebbe più importanza, si aggrappò alle sue spalle e si strinse ancora di più a lui.
James l’abbracciò e la baciò a lungo … poi la prese in braccio e sollevandola la fissò negli occhi.

Sarah sospirò e guardò i suoi occhi sentendo il cuore  pompare senza darle tregua e nessun suono riuscì a uscire dalla sua bocca.
James le sorrise e la baciò ancora, poi prese la porta e per il resto della notte lei impazzì d’amore e di passione, stretta a lui come mai le era capitato prima.
E anche dopo , quando stanco le si addormentò accanto, Sarah non fece altro che guardare il suo viso beato dal sonno e a sperare in cuor suo, per la prima volta, che sua sorella non tornasse più dal suo viaggio …

……………………………………………………

Fu la solitudine a farla svegliare.
Sarah si voltò ancora assonnata nel grande letto di James e vide la sua metà era vuota, ma il suo profumo ancora la inebriava.
Si alzò a sedere guardandosi intorno.
Quella camera d’un tratto le parse fredda e un brivido le gelò il corpo nudo.
Guardò sul comodino e restò di sale.
La foto di Cristine che sorrideva sotto un grande albero era in bella mostra.
D’un tratto il senso di colpa la vinse e si alzò indossando la camicia da notte che la sera prima lui le aveva tolto.
Aveva fatto l’amore con l’uomo che Cristine stava per sposare e si sentiva a pezzi, soprattutto per ciò che provava.
Si era innamorata come mai le era capitato e non doveva accadere.
Fissò la foto di sua sorella e lacrime cocenti le bruciarono gli occhi.
Perché teneva una foto di Cristine accanto al letto se diceva di non amarla? Pensò triste.
Solo un’ uomo innamorato faceva certe cose …
Ma dal momento che si era svegliata sola, perché mai si sorprendeva.
Lui aveva avuto quello che voleva e non c’era ragione che restasse al letto.
Cosa si era spettata? Che restasse con lei? Che la coccolasse o che le dicesse di amarla?
James non era quel tipo di uomo e lei lo sapeva.
Tornò in camera sua e si ficcò sotto la doccia.
Quando ne uscì il timore d’incontrarlo la fece desistere dal scendere di sotto.
E quando lo fece, la sua tristezza e rabbia aumentarono.
Linette Strada era seduta sul divano insieme a lui, praticamente spalmata addosso e lui non faceva altro che sorridere e guardarla.
Appena entrambi la videro, Linette si allontanò e James le andò incontro.

Sarah lo guardò e vide nei suoi occhi un tacito ordine a proseguire la farsa come da copione.
Allora lei non poté fare altro che avvicinarsi e piantarsi in viso un sorriso ironico.

La donna sorrise maliziosa e la guardò negli occhi.

Quella risposta fu come un pugno in faccia, ma non rispose.
Il fotografo arrivò in quel momento e Linette si preparò col registratore, mentre il ragazzo faceva qualche scatto a loro e alla villa.

Domandò la rossa giornalista;
James rispose ad ogni domanda chiedendo sempre a lei di confermare ogni cosa, mentre quella donna faceva di tutto per fare domande che potevano fare dubitare qualsiasi donna del suo uomo.
Cercava di metterla in difficoltà e di farla arrabbiare, ma lei tenne duro e alla fine quando lei si alzò e le porse la mano per salutarla, sospirò di sollievo.

James sorrise compiaciuto e Sarah annuì.

Quando rimasero soli , Sarah chiuse gli occhi nel tentativo di calmarsi.
Solo la notte prima aveva fatto l’amore con lei, tradendo la sua vera fidanzata e la mattina dopo lo trovava appiccicato ad un’altra!
James sentì che qualcosa non andava e subito le disse:

Le si avvicinò e la fece voltare guardandola in viso.
Sarah alzò lo sguardo su di lui, ma subito dovette abbassarlo.
Quella situazione stava diventando insostenibile … non poteva più fare da sostituta per sua sorella o ne sarebbe andata di mezzo tutta la sua vita.

Sibilò James a denti stretti.
Sarah si allontanò da lui, ma subito le sue mani la strinsero per le spalle.

Lo fissò scioccata.
Come osava dire una cosa simile?
Lo allontanò con uno brusca tirata e trattenne a stento le lacrime.

Per un lungo istante si fissarono in cagnesco.
Poi lui le si avvicinò piano e la prese per la vita.

Quella frase spezzò completamente la sua stabilità.
Sarah si allontanò di scatto e gli voltò le spalle, dicendo:

Detto questo tornò in camera sua con le lacrime agli occhi.
Era questo che faceva con le donne? Le portava al letto e poi diceva loro che erano amici?
Come aveva potuto innamorarsi di un’ uomo simile?

……………………………………………

La maniglia della porta si abbassò lentamente e Sarah si alzò a sedere.
Subito i loro occhi s’incontrarono.
Le parole le morirono sulle labbra … James avanzò verso il suo letto e lei rimase immobile.
Le si sedette accanto e le prese il viso fra le mani.
Sarah lo abbassò e con voce debole disse:

Lui la fissò dritto negli occhi e le disse:

E subito dopo la baciò con folle passione … che durò per tutta la notte.

………………………………………………………

Passò una settimana da allora … di giorno Sarah fingeva di essere sua sorella e la notte diventava la donna appassionata di James.
Poi avvenne qualcosa d’insolito … la telefonata di Cristine!

Le chiese con una voce strana.
Sarah ebbe un tuffo al cuore.
Stringendo la cornetta nella mano chiuse gli occhi.

Quella notizia, fu come un fulmine a ciel sereno.

Sarah chiuse ancora gli occhi per trattenere le lacrime.

La interruppe addolorata;

  1. Ma non ha importanza … tu stai tornando ed era così che doveva andare … io sono fiera di te!

La voce di Cristine si spezzò.

Chiusa la comunicazione Sarah si voltò e subito incontrò lo sguardo di James.

Disse lui freddo;
Sarah lo fissò sperando che dicesse qualcos’altro, che le chiedesse di restare, ma James si limitò a voltarle le spalle e ad uscire dalla camera.
Quella notte non la raggiunse e fu come se avesse alzato un muro fra loro.
Sarah fece i bagagli e non le rimase altro da fare che aspettare!

………………………………………………

In quei due lunghi giorni James non entrò nella sua camera e per tutto il giorno la lasciò sola, come a volerla allontanare.
Che sciocca che era stata …
Solo un passatempo, nell’attesa che lei tornasse …
Il migliore dei passatempi considerando che aveva lo stesso volto della donna che lui voleva sposare!
Si sentì ferita e umiliata e le lacrime non bastarono a farla sentire meglio …
Vagò per la villa in sua assenza impregnandosi nella mente ogni angolo, ogni camera che aveva diviso con James …
Arrivata nella sua stanza, fissò la foto di sua sorella …
La prese fra le mani e con le lacrime agli occhi si diede ancora della stupida .
James era un’ uomo duro e abituato a comandare, ma quale uomo, avrebbe tenuto sul comodino la foto della sua fidanzata se non ne fosse innamorato?
D’un tratto si sentì terribilmente in colpa …
Cristine forse amava James, e lei l’aveva sostituita in tutto … anche nel suo letto … e non avrebbe dovuto!
Come aveva potuto fare una cosa del genere a sua sorella?

Quella sera cenò da sola … verso mezzanotte sentì l’auto di James nel vialetto e si alzò a sedere nel letto … sentì i suoi passi nel corridoio, lo sentì soffermarsi sulla porta della sua camera e poi tirare avanti.
Era finita! Pensò con dolore …
Fissò le valigie ai piedi del letto con uno sforzo sovraumano si alzò.
Era inutile aspettare sua sorella, non avrebbe retto …
Non poteva restare a guardare mentre veniva accantonata come una marionetta …
Chiamò un taxi e lasciò un biglietto per Cristine.

“ Ho fatto ciò che dovevo, sorellina, sii felice ! “
Scrisse tra le lacrime …
Poi piano senza farsi sentire percorse il vialetto e uscì dal cancello per salire sul taxi che aveva chiamato.
Lanciò un’ ultimo sguardo all’imponente villa di James e disse addio all’unico uomo che mai avrebbe dimenticato.

…………………………………………

Quindici giorni dopo intenta a mettere ordine nel nuovo appartamento non fece subito caso alla foto stampata nel giornale fino a sera.
Aveva cercato di cambiare molto in pochi giorni.
Aveva cambiato lavoro e casa e aveva cercato di non contattare sua sorella anche se sapeva che lei l’aveva cercata .
Prima di andare a letto però quella sera si trovò fra le mani la foto di Cristine e un’ uomo … si baciavano sulla spiaggia e sotto riportato a caratteri cubitali c’era scritto:
“ Come ha fatto la dolce Cristine ad essere in due posti contemporaneamente? Beh la spiegazione è molto semplice …”
Linette Strada aveva un articolo in prima pagina, nel quale spiegava la messa in scena che sua sorella aveva architettato, dando l’annuncio dello scioglimento del fidanzamento fra lei e James …
Sarah rimase a bocca aperta …
Sua sorella lo aveva fatto ancora!
Aveva messo in mezzo lei e aveva tradito James!
Subito le andò alla mente il contratto da lei firmato e un brivido le passò lungo la schiena.
Sparendo non sapeva cosa era accaduto e sicuramente era successo di tutto conoscendo James … doveva mettersi in contatto con Cristine al più presto ma non sapeva come fare.
Il campanello della porta improvvisamente la scosse dai suoi pensieri e ancora col giornale fra le mani, andò ad aprire la porta.

Appena alzò lo sguardo sulla persona che le stava davanti impallidì e il giornale le cadde di mano.
James con occhi fiammeggianti d’ira era fermo sulla soglia e guardò prima lei e poi il giornale con la foto del tradimento di Cristine.

Gli chiese scioccata;
James la fissò ed entrò chiudendosi la porta alle spalle.

Sarah lo guardò con un misto di rimpianto e annuì.

La bloccò lui con astio.
Sarah lo guardò scioccata … come poteva crederlo?

James alzò la mano fermando il suo fiume di parole e la guardò negli occhi.

Le ordinò perentorio.
Sarah lo fissò …
Lo amava dannazione … lo amava tanto, pensò triste … ma non sarebbe stata il suo capo espiatorio …
Alzò il viso fiera, cercando di ricacciare le lacrime indietro e lo guardò negli occhi.

James d’un tratto sembrò aver capito finalmente che aveva perso la partita e fece un passo indietro.
Sembrò improvvisamente stanco e si passò una mano fra i capelli abbassando il viso e sorridendo amaramente, disse:

Le passò accanto dirigendosi alla porta e Sarah sentì le lacrime rigarle il viso.
James aprì la porta e il sangue le si gelò nelle vene.
L’avrebbe perso per sempre se non avesse fatto qualcosa.
Si voltò a guardarlo fra le lacrime e d’un fiato , disse:

Lo vide voltarsi piano e cercare i suoi occhi con lo sguardo d’un tratto limpido e sorridente e scossa abbassò la testa. 
James le si avvicinò e le fece alzare il viso prendendoglielo fra le mani.

Un singhiozzo le sfuggì dalla gola e copiose lacrime di felicità le inondarono le guance avvolte dalle sue mani.
James le sorrise dolcemente e le disse ancora:

Sussurrò Sarah mentre James la stringeva con dolcezza a sé.

Sarah finalmente sorrise e gettandogli le braccia al collo lo baciò.
Quando si staccarono, James le prese la mano e le disse:

Sarah gli sorrise felice a annuendo lo seguì …
Lasciandosi alle spalle tutto seguì il suo amore … nulla importava tranne loro due adesso!

 

FINE

BY ARMIDA – SPIKEJEM
07-05-2007

Se volete commentare lasciate un messaggio in tag, grazie!